Pola. L’Ospedale avrà il suo eliporto

Secondo la ministra della Salute Irena Hrstić, la sua realizzazione è prevista per l’anno prossimo

0
Pola. L’Ospedale avrà il suo eliporto
L'Ospedale di Pola. Foto: Sasa Miljevic/PIXSELL

Il futuro eliporto dell’Ospedale generale di Pola entra nella fase decisiva. Il progetto, uno dei più attesti interventi infrastrutturali per la sanità istriana, è ormai completamente definito e la sua realizzazione è prevista nel 2027. La conferma arriva dal Ministero della Salute, in risposta all’interrogazione parlamentare della deputata Sanja Radolović (SDP). La ministra della Salute, Irena Hrstić, ha inoltre aggiunto che il potenziamento del neonato Servizio medico di elisoccorso rappresenta una priorità strategica per il Paese.

“Parallelamente all’avvio del servizio, il Ministero sta infatti costruendo una rete nazionale di basi di elisoccorso e di eliporti ospedalieri, destinata a ridisegnare la mappa dell’emergenza sanitaria in Croazia”, ha detto Hrstić, spiegando che, per quanto riguarda Pola, la parte progettuale è già stata completata, dal progetto principale a quello esecutivo, compresi gli elaborati strutturali gli impianti elettrici e gli studi sulla sicurezza antincendio e sull’impatto acustico. “Dunque – ha aggiunto – tutti i prerequisiti tecnici risultano pienamente soddisfatti”. Stando agli addetti ai lavori del Ministero della Salute, il costo stimato dell’opera ammonterebbe a 670.885 euro, IVA esclusa.

L’unico passaggio ancora da compiere è l’avvio della procedura di gara per l’assegnazione dei lavori, un iter che richiede tempi tecnici lunghi e che sposta la conclusione dell’intervento al 2027. “La realizzazione di un eliporto a Pola rappresenterà un tassello fondamentale per migliorare la risposta alle emergenze in Istria, soprattutto nei casi in cui la rapidità del trasporto può determinare l’esito clinico”, sostiene la ministra, aggiungendo che il progetto si inserisce nel più ampio piano nazionale di rafforzamento del servizio medico di elisoccorso e di riequilibrio dell’infrastruttura sanitaria su tutto il territorio croato.

La sollecitazione

Tornando all’interrogazione parlamentare di Sanja Radolović, si ricorda che la deputata dell’SDP è stata tra i primi – lo scorso ottobre – a sollevare la questione davanti al Sabor, ricordando ai colleghi parlamentari e ai ministri presenti che “Pola e l’Istria non dispongono di un proprio servizio di elisoccorso capace di intervenire in modo autonomo, rapido e professionale nelle emergenze, e che per ogni intervento devono affidarsi agli elicotteri provenienti dall’isola di Veglia, con atterraggi e decolli effettuati su superfici provvisorie, come il prato di Campo Marzio adattato allo scopo. Ai colleghi parlamentari, Radolović ha inoltre ricordato che un eliporto non è un lusso, ma un’infrastruttura essenziale che può fare la differenza tra la vita e la morte. “Era previsto nel progetto del nuovo ospedale, ma nonostante le promesse non è mai stato realizzato”, ha denunciato lo scorso ottobre Sanja Radolović, secondo cui il “caso polese” rappresenterebbe il classico esempio di come l’inerzia della politica può mettere a rischio la sicurezza dei cittadini. Dopodiché, la deputata dell’SDP ha preteso dal governo di abbandonare le strategie di marketing e di passare all’azione e di procedere immediatamente con il progetto dell’eliporto a Pola.

La replica del direttore

Sempre lo scorso ottobre, alle parole di Radolović è seguita la replica del direttore dell’Ospedale di Pola, Andrej Angelini, il cui pensiero è stato riassunto in un comunicato, con il quale ha tenuto a ricordare che il nuovo ospedale è stato costruito con l’obiettivo di migliorare la qualità e l’accessibilità dei servizi sanitari, riunendo in un unico luogo attrezzature all’avanguardia e personale altamente specializzato. Rispondendo alla deputata, Angelini ha inoltre sostenuto che l’assenza dell’eliporto non mette a rischio i pazienti, perché il trasporto verso il Centro clinico ospedaliero di Fiume è garantito sia via terra sia via aria, come tra l’altro dimostrato da numerosi interventi già effettuati in passato. Angelini e l’Ospedale hanno contestato anche altre affermazioni della parlamentare, come la presunta rinuncia al progetto dell’eliporto o la sua collocazione.

Secondo la direzione, la struttura avrebbe sempre sostenuto la sua realizzazione, prevista nelle immediate vicinanze del Pronto soccorso.

Ad ogni modo, come sottolineato in apertura, in questi giorni è arrivata finalmente la conferma del Ministero della Salute che, a quanto pare, si è assunto l’impegno di “regalare”, anche a Pola il suo servizio medico di elisoccorso.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display