Pola. Le linee guida per la convivenza con i gabbiani

I gabbiani in attesa di cibo su alcuni cassonetti a scomparsa in città

Il costante incremento demografico della popolazione di gabbiano reale, lungo tutta la costa adriatica, ha prodotto negli ultimi anni la colonizzazione dei centri abitati. Nelle zone urbane dell’area costiera, e in particolare a Pola, i casi di nidificazione di questa specie, su tetti e terrazzi, aumentano di anno in anno, innescando problemi di convivenza con residenti e turisti. Diverse sono le iniziative promosse per trovare soluzioni che possano alleviare il disagio dei cittadini e favorire una convivenza il più possibile pacifica. Il gabbiano reale è, infatti, una specie protetta, altamente adattabile, in grado di distaccarsi dall’ambiente marino per nidificare in ambienti cittadini, dove in mancanza di sufficiente cibo nelle acque del mare, trova facili fonti alimentari alternative. Ma che cosa possono fare i cittadini per convivere e limitare i luoghi di nidificazione e sosta dei gabbiani sui tetti, sui terrazzi e nei luoghi urbani? La risposta a tutti i quesiti è contenuta in una brochure (stampata sia in croato che in italiano e inglese), che nei prossimi giorni sarà distribuita a tutti i Comitati di quartiere. Altre copie del foglietto illustrativo saranno consegnate anche all’Ente per il turismo della Città di Pola, che avrà poi il compito di distribuirla ai turisti. Le linee guida per la convivenza con i gabbiani invitano cittadini e turisti a evitare la distribuzione di cibo o scarti alimentari, nemmeno durante eventuali gite in barca. Cittadini e turisti sono inoltre invitati a gettare gli avanzi di cibo soltanto nei cestini chiusi. La brochure prosegue con una descrizione dettagliata del gabbiano reale, un uccello di grosse dimensioni, che da qualche tempo, almeno nel Polese, ha sostituito le isole rocciose disabitate con i tetti degli edifici più alti e degli alberghi. Gli esperti ricordano poi che il gabbiano reale nidifica tra aprile e giugno e che ogni esemplare femmina può deporre fino a 3-4 uova. La brochure ricorda che in diverse aree dell’Istria (Pola compresa) è in corso un progetto di monitoraggio della popolazione di gabbiani reali, un’iniziativa portata avanti dall’Ospedale veterinario di Parenzo in collaborazione con la Città di Parenzo, l’associazione “Parenzo, città sana” la Facoltà di veterinaria di Zagabria, la Città di Pola e altre amministrazioni pubbliche locali. Infine, attraverso la brochure, i responsabili del progetto invitano i cittadini a contattare l’Ospedale veterinario di Parenzo (nel caso dovessero avvistare un nido di gabbiani sui tetti delle loro abitazioni o di quelle vicine) telefonando allo 052/432 128 oppure inviando un’email all’indirizzo di posta elettronica [email protected]

Facebook Commenti