Pola. L’albergo in Riva in dirittura d’arrivo

Dopo un’interruzione dei lavori durata 13 anni la struttura dovrebbe aprire i battenti tra alcuni mesi

Un brutto anatroccolo che tra breve potrebbe essere un vanto nel nucleo storico cittadino. Si parla dell’albergo in costruzione in Riva, tra le vie Porta Stovagnaga e Flacio, dirimpetto al cancello che porta all’isolotto del cantiere navale Scoglio Olivi. L’edificio di quattro piani con il seminterrato, proprietà di Denis Vujović, è rimasto abbandonato per ben 13 anni. Nel mese scorso comunque sono ripresi i lavori, che riguardano in primo luogo la facciata, visto che i vani interni erano costruiti già da tempo. Sull’andamento degli stessi abbiamo chiesto delucidazioni al proprietario, convinto che dopo mille peripezie l’hotel aprirà tra breve.
“Di certo sarà un bel’albergo a quattro stelle. Per quanto concerne l’interruzione dei lavori protrattasi per 13 anni, la stessa era dovuta in primo luogo alle disposizioni dell’Ufficio ministeriale per la sovrintendenza del patrimonio storico-culturale”.
A quando risale l’idea di costruire l’albergo, nell’area dove si trovava un parchetto? “Al 2000, quando avevamo aperto il ‘Caffè degli specchi’, che si trovava nelle immediate vicinanze e che oramai è chiuso da tempo. Pensavamo di inserirlo nell’ambito dell’hotel, però ora siamo concentrati solamente nel rifacimento dell’albergo e nell’aprire i battenti. Nel 2004 abbiamo acquistato la particella catastale dall’azienda Urbis, ottenuto il permesso edile e con la modifica del Piano urbanistico nel 2007 abbiamo iniziato a costruire l’edificio. Il tutto affidandoci al piano e al progetto dell’architetto Eligio Legović di Parenzo. Ovvio, abbiamo consegnato la documentazione all’Ufficio per la sovrintendenza, e i primi veri problemi sono iniziati con gli scavi da parte del Museo archeologico dell’Istria, in quanto si è creata una grande fossa. Con conseguente pericolo per la statica degli edifici vicini”, spiega Vujović, stando al quale si era subito provveduto per evitare il peggio e sono state costruite delle mura di sostegno. Il tutto, a sua detta, non era piaciuto all’Ufficio per la sovrintendenza.
Finestre più grandi
“Da rilevare che nel frattempo avevamo inviato altri 4-5 nuovi progetti dell’architetto italiano Federico Boschetto – continua il nostro interlocutore –, però non abbiamo potuto fare nulla, in quanto ‘non possedeva il permesso per finalizzare dei progetti in Croazia’. Infine abbiamo ottenuto il benestare, però con delle precise indicazioni: era necessario sostituire le finestre con alcune più grandi e si tratta di un intervento alquanto impegnativo, che ha portato a ulteriori elevate spese. Ci atteniamo a tutte le disposizioni che ci sono state imposte, e sicuramente le rispetteremo“.
Alla ricerca del gestore
Come dichiarato da Vujović tra una quindicina di giorni, ultimati i lavori sulla facciata, verrà nuovamente contattato l’Ufficio per la sovrintendenza per ottenere il via libera per completare il rifacimento dell’albergo.”Sarà poi la volta del riassetto degli interni a cui seguirà la scelta dei mobili per le stanze. Il prossimo passo sarà quello di individuare l’azienda che prenderà in gestione l’albergo. In questo senso non ci dovrebbero essere problemi in quanto c’è l’interesse sia di aziende nostrane, che italiane e slovene. A conti fatti, l’hotel dovrebbe aprire i battenti tra alcuni mesi”, conclude Vujović.

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