Pola. La Scuola di medicina apre il 10 gennaio

La nuova sede, costata 61,7 milioni di kune, accoglierà i primi allievi all’inizio del nuovo semestre

La Scuola di Medicina attende la scolaresca

È un magnifico, imponente edificio scolastico, dall’architettura bianco-grigia cubica, nuovo di zecca. Il permesso di agibilità gli era arrivato ancora la scorsa primavera. Eppure, dentro, a fare lezione, non ci sta ancora nessuno. Metti la crisi della produzione industriale e del mercato commerciale, e, poi gli ostacoli di trasporto dettati dal Covid, le tante complicazioni con il rifornimento del mobilio e delle attrezzature, inclusa quella informatica hanno fatto sì di non riuscire ad entrare, con annessi e connessi e scolaresca compresa all’inizio dell’anno scolastico 2021/2022. Ma alla Scuola di medicina non ci si scoraggia e si punta la scommessa sul fatto di poter entrare alla grande il prossimo 10 gennaio, primo giorno di scuola del prossimo semestre. Ad uscire con l’ottimistica previsione è Patricia Percan, assessore regionale all’Istruzione, allo Sport e alla Cultura tecnica, forte del fatto che mobili e attrezzature didattiche sono ormai arrivati a destinazione e che entro la metà di dicembre verranno completamente sistemati nelle aule e negli altri ambienti scolastici. Manca ancora la consegna dell’attrezzatura informatica (PC e lavagne interattive multimediali), che è stata oggetto di un ulteriore concorso di fornitura. Ciò non impedirà di avviare le lezioni nel prossimo semestre facendo uso della tecnologia già in uso in ambienti scolastici dislocati. Come comnunicato dal dirigente scolastico Ivan Žagar, tra giorni si provvederà allo smistamento in sede dell’archivio scolastico e di altri requisiti non indispensabili nelle attuali aule dislocate. La costruzione della scuola, inclusi gli arredi e le attrezzature costano in complessivo 61,7 milioni di kune sborsati a pari merito dalla Regione istriana e dalla Città di Pola. L’edificio scolastico ha a disposizione ben 16 aule di cui 7 specializzate, tre ambienti da tirocinio e laboratorio, gli spazi per il centro bibliotecario e di informatica, una sala polivalente, la cucina ed il refettorio, la stanza del club studentesco, l’ufficio della direzione e amministrazione, i wc e altri vani da mettere in funzione dei futuri programmi didattici per i quali l’istituzione chiede l’approvazione ministeriale: odontotecnica e tecnica da laboratorio.

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