Una nuova, singolare e particolare attrazione a Pola, precisamente a Veruda (civico 29 di via Tomasini), concepita in primo luogo come un sito educativo e anche turistico: si tratta nel concreto del nuovo rettilario “EGZO Pula”, aperto nei giorni scorsi, nel quale sono esposti una quarantina di rettili (serpenti, iguane, salamandre, lucertole…), alcuni rarissimi e a rischio estinzione (come per esempio l’iguana delle Fiji, rettile iconico e simbolo nazionale), e in minor parte degli insetti tropicali. Il caratteristico e dalle nostre parti senz’altro unico “zoo esotico”, è dovuto alla passione per i rettili del 19enne polese Luka Matuč, che abbiamo incontrato assieme alla madre Michela per approfondire la tematica, ora davvero accessibile ai cittadini e agli ospiti, e ovviamente in primo luogo ai bambini per far conoscere loro questi affascinanti esemplari (certamente non per tutte le persone, che spesso nutrono ribrezzo nei loro confronti) e combattere i pregiudizi sulla pericolosità degli stessi. Fermo restando che non tutti i rettili, che vivono nei terrari per loro idealmente attrezzati (con la luce, il calore giusto, l’umidità, l’acqua, il cibo…) possono farsi toccare, come i serpenti velenosi e il varano coccodrillo (Varanus salvadorii) che può raggiungere la lunghezza di tre metri e mezzo e può essere preso in mano solamente dal proprietario Luka. Il quale si è innamorato dei rettili all’età di 7 anni, quando il padre gli ha regalato un geco leopardino (Eublepharis macularius), noto come popolare animale da compagnia per il suo carattere docile.

Apertura… temporanea
“Da allora è nata la passione per i rettili, che abbiamo iniziato ad acquistare nei negozi specializzati o semplicemente a prenderli in consegna da altre persone che li possedevano. All’inizio li tenevamo in casa, nel garage, per trasferirli infine in questo spazio, che comprende tre vani, uno al pianterreno e gli altri due nello scantinato”, così il nostro interlocutore, in giovane età già un buon conoscitore di questi particolari animali, curati con la massima attenzione. Va puntualizzato che l’“EGZO Pula” rimarrà aperto ancora una settimana (dalle 9 alle 21, con il biglietto d’ingresso di 15 euro), per poi chiudere temporaneamente in attesa della licenza statale permanente che verrà rilasciata dal Ministero dell’Agricoltura, della Silvicultura, e della Pesca.

Spese non indifferenti
Le spese per il mantenimento di tutti questi animali (sono assolutamente “legali” e hanno i dovuti certificati) – il cui prezzo a seconda della specie varia dai 50 euro (per il geco leopardino per esempio) sino ai 7mila euro e oltre (come il varano coccodrillo) –, ovviamente non sono di poco conto. A iniziare dai terrari, che vengono costruiti (in questo caso certi sono stati prodotti ‘in casa’ ed altri acquistati) con vari tipi di legno a seconda dell’umidità necessaria per i singoli animali e sono specifiche pure le terre, le sabbie e la ghiaia quali “pavimenti” o “nascondigli” dei rettili, che nelle loro dimore fisse hanno modo di arrampicarsi e mimetizzarsi (grazie ai propri splendidi e spesso variegati e vivaci colori) perfettamente con le piante, i rami e i tronchi, infossarsi nella sabbia e/o terra per riposare e dormire in pace. “I rettili sono degli animali notturni, dormono di giorno per ‘risvegliarsi’ in serata, per cui da noi, ed è un obbligo, alle 21 viene spenta la luce che poi viene accesa alle 9 del mattino. Il lavoro con i rettili non manca, sono numerosi e devono essere nutriti, se necessario vengono spruzzati con l’acqua, serve pulire i terrari e via dicendo. E poi alcuni sono carnivori, come i serpenti e i varani, e altri erbivori o anche onnivori. I primi vengono nutriti con ratti e topi, che acquistiamo da un produttore di Zara (va detto che il ‘cibo’ viene recapitato già surgelato). Inoltre usiamo vermi, insetti che alleviamo da soli o acquistiamo, di cui si cibano pure i ragni e gli scorpioni esotici (Peruphasma schultei, Diapherodes gigantea, Eurycantha calcarata…). I secondi invece si cibano con l’insalata, altre verdure e frutta, mentre l’Insetto stecco con i fiori di rosa”, ha chiarito Luka, che in questi primi passi in qualità di gestore del rettilario viene aiutato dalla madre Michela, a sua volta amante dei rettili, ognuno di questi con il proprio nome come Elsa, Toni, Riki e via dicendo.

Gli esemplari non sono in vendita
“I nostri rettili non sono assolutamente in vendita – ha tenuto a puntualizzare Michela –. In futuro abbiamo intenzione di allargarci e procurarne altri, per dare un’importanza maggiore a questo rettilario. Confidiamo in un buon interesse dei cittadini e sopratutto delle comitive scolastiche, perché hanno davvero l’occasione di vedere ‘dal vivo’ tutti questi specifici animali, conoscere le loro origini, il trattamento e via dicendo”. Tra i rettili più interessanti mostratici dai padroni di casa sono rientrati il boa delle sabbie (ancora “baby” con appena tre mesi), il raro serpente ratto di bambù, il serpente ratto verde, il boa costrittore, il pitone delle rocce birmano, il tegu argentino, il varano della savana, l’agama con barba, l’iguana messicana, la salamandra e così via. Pola quindi può vantarsi di avere pure la propria esposizione permanente di rettili, un piccolo angolino in città dove scoprire la bellezza e il fascino di questi animali esotici, il cui habitat naturale è lontanissimo dalla zona in cui viviamo.

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