Pola. La «Mariani» torna in piazza

Avvicendamenti ai vertici e tra i dirigenti dei cori nella Società artistico-culturale. Valmer Cusma subentra a Vito Paoletić nel ruolo di presidente, mentre Edna Jurcan e Sandra Frančišković dirigono il coro maschile e quello misto. Domani intanto la prima esibizione dopo 6 mesi di pausa

Il coro e l’orchestra degli strumenti a plettro in una foto d’archivio di un’esibizione congiunta

Una ripresa delle attività a prova di virus. Le quattro sezioni della Società artistico-culturale “Lino Mariani” si sono rimesse in moto in settembre, dopo una pausa di sei mesi dettata da forza maggiore. L’inoperosità coatta e il timore della pandemia hanno lasciato il segno: alcuni soci si sono ritirati a vita privata e la SAC ne è uscita ulteriormente indebolita. Frattanto ci sono stati alcuni avvicendamenti ai vertici: l’ex presidente Vito Paoletić ha rassegnato le dimissioni. Ne ha raccolto l’eredità Valmer Cusma, che a dire il vero è stato vicepresidente già in passato, oltre che fedele presentatore delle serate e dei concerti in sede. Alla direzione dei cori da settembre troviamo due nuovi volti: Edna Jurcan ha rilevato il coro maschile, lasciato in marzo da Ileana Perosa Pavletić, che dirigeva contemporaneamente anche il coro misto. Quest’ultimo sarà diretto invece da Sandra Frančišković, la seconda “new entry” della stagione 2020/21. Per il coro femminile e l’Orchestra degli strumenti a plettro, la popolare “mandolinisitica”, non cambierà molto: il primo rimane sotto la direzione di Orietta Šverko e l’altra resta in mano a Clara Cerin.

Edna Jurcan dirigerà il coro maschile

Ripreso fiato dopo una pausa oltremodo lunga, coristi e mandolinisti si esibiranno in concerto domani mattina, 10 ottobre, in piazza Primo Maggio (alla fontana) con inizio alle 10. La ripresa delle esibizioni in sede è ancora difficilmente attuabile. Stando al presidente Valmer Cusma, le raccomandazioni della Protezione civile sono risultate semplicemente proibitive: il numero degli astanti ammesso è già superato con gli stessi protagonisti, e quindi nessun pubblico sarebbe ammesso allo spettacolo. La “Mariani” risponde quindi con una “trasferta” in piazza, dove c’è spazio a sufficienza per tutti. Tra l’altro quella dei concerti in piazza Primo Maggio è una tradizione polese di lunga data, e finché le condizioni meteorologiche lo permetteranno, il ripiego potrà soddisfare. Il concerto avrà anche due ospiti d’onore: il coro femminile d’ispirazione rivoluzionaria “Praksa”, che esegue soprattutto brani della Resistenza italiana e spagnola e il corpo di ballo “Art Dance Studio”, che si unisce sempre volentieri ai concerti della “Mariani”. Quanto alla nuova stagione in corso, le prove di canto si svolgono sempre alla Comunità degli Italiani, ma non nelle aule della SAC (bocciate dal protocollo anticovid) bensì nel salone degli spettacoli, dove è possibile rispettare il distanziamento e tutte le altre misure di sicurezza disposte dalla Protezione civile. Attualmente il numero dei soci è ai minimi storici, appena una sessantina, a causa di molti fattori convergenti, non ultima la pandemia da coronavirus. Tuttavia le nuove leve alla direzioni dei cori – sostiene il presidente Cusma – potrebbero inaugurare un’epoca di ringiovanimento. Si rende dunque noto che i tre cori e l’orchestra della Società artistico-culturale sono aperti per nuove iscrizioni e adesioni. Si ribadisce che non vi sono limiti d’età e di lingua o di nazionalità. La musica non conosce di questi confini.

Sandra Frančišković assume le redini del coro misto

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