Pola. Il tempo consuma le storiche rotaie

Da tempo il treno non transita lungo la Riva, ma un giorno chissà: forse collegherà i bracci del porto

La ferrovia abbandonata si sta consumando

Il binario abbandonato che parte dalla stazione ferroviaria per raggiungere il fallito cantiere navale, solca l’asfalto e il lastricato in pietra delle banchine in Riva come un relitto del Novecento, che ormai funge solo da richiamo al passato industriale di Pola. Non solo nei primi anni Duemila è stato abolito il treno merci, ma ora è finito in bancarotta anche lo stabilimento navalmeccanico, che un tempo serviva. Il treno ci manca e non ci manca: a dire il vero era ingombrante, spesso si faceva strada “a gomitate” e a colpi di clacson tra i camion e le biciclette e poi aveva sempre la strada sbarrata dalle macchine in divieto di sosta.
Ma questi sono ricordi d’altri tempi. Ora il braccio morto della fragile e obsoleta rete ferroviaria istriana arrugginisce e si consuma sotto l’azione delle intemperie e della vegetazione. Di fronte alla società di canottaggio, la vegetazione ha già inghiottito una delle due rotaie e chissà che non faccia la stessa fine anche l’altra. Di questo passo, è inevitabile. Cosa fare? Smantellarle? Toglierle di lì una volta per tutte? Oppure tenerle così, per ricordo? Una caratteristica speciale, questa strada ferrata ce l’ha pure avuta: a pensarci bene, quella della Riva di Pola era l’unica ferrovia dell’Adriatico che passasse sopra un ponte e collegasse un’isola (Scoglio Olivi) con la terraferma (il centro città).

E se ci mettessimo un treno elettrico?

Prima di seppellirla per sempre, ci sarebbe ancora un’idea da considerare. Tra le varie ipotesi di sviluppo delle infrastrutture della Città di Pola elencate tassativamente nel Piano della mobilità urbana sostenibile (sviluppato su disposizioni dell’amministrazione cittadina dalla Facoltà di ingegneria civile dell’Università degli studi di Zagabria), si consiglia tra le altre cose uno studio di fattibilità per la proposta di integrare nella rete stradale un treno elettrico o una linea tranviaria in funzione di collegamento dei due bracci del porto polese. Ora come ora, nessuno ci pensa sul serio. Ma un giorno, chissà. Visioni più azzardate di questa si sono realizzate con una paziente pianificazione e un tenace lavoro di squadra.

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