l più grande bilancio di Pola di sempre. Chiaro e tondo: il prossimo anno, l’amministrazione municipale di Pola si troverà a gestire la bellezza di 176,2 milioni di euro mai visti prima. Per fare un paragone, l’ultimo bilancio dell’amministrazione Zoričić di 119 milioni e stato recentemente aggiornato con una riduzione di circa dieci milioni, per cui il 2025 terminerà con un pareggio di entrate e uscite dell’ordine di circa 109 milioni di euro. Com’è possibile guadagnare 76 milioni di euro in più dall’oggi al domani, si vedrà a conti fatti alla scadenza del 2026 ma intanto si può iniziare a desumere che certamente la pressione inflazionistica ha fatto la sua parte e l’ambizione deve aver fatto il resto. Il sindaco Grbin porterà il documento in aula entro il 15 novembre ma intanto ha cercato di presentarlo a grandi linee alla stampa: “Il preventivo 2026 è probabilmente il bilancio più alto di tutti i tempi sia in termini relativi che assoluti. Potrebbe sembrare eccessivamente ambizioso o persino inattuabile, ma c’è un motivo perché è tale e si tratta del fatto che nel 2027 scade l’attuale quadro pluriennale del PNRR per cui tutte le opere pubbliche che dipendono dal Piano nazionale devono essere realizzate nei prossimi due anni, pena la perdita dei contributi UE”.
Edilizia scolastica
L’amministrazione in senso stretto avrà a disposizione 140 milioni, i destinatari ben 36 milioni. Dei soldi che entrano in cassa 60 milioni provengono dal bilancio nazionale o UE, 81 milioni sono attesi dai tributi locali (imposte, tasse e contributi), 24 milioni da mutui bancari con pagamento dilazionato negli anni, 6 milioni dagli immobili in locazione, 3,2 dalla vendita di immobili, mentre importi inferiori al milione di euro provengono da multe, sanzioni, rimborsi, risarcimenti ecc. Gran parte del bilancio è riservata alle politiche sociali (istruzione, salute e previdenza) ma la più interessante riguarda l’edilizia. Ebbene il Piano delle opere pubbliche 2026 sarà attuato con un investimento eccezionale di 83 milioni di euro che vanno ad alimentare un nuovo ciclo di edilizia pubblica. Dopo chissà quanti decenni di attesa, quattro palestre scolastiche saranno ristrutturare, allargate, ricostruite o costruite ex novo e si tratta delle scuole elementari di Veruda (8,8 milioni), Siana (8,05 milioni), Monteparadiso (8,26 milioni) e Tone Peruško (2,85) mentre l’elementare di Castanger andrà ad ampliare la stessa sede scolastica con l’aggiunta di nuove aule, uffici e servizi in un’ala laterale da edificare in pineta al costo di 10,4 milioni di kune. Per l’elementare italiana “G.Martinuzzi” il progetto è pronto, ma vanno definite le modalità di partecipazione alle spese. Il sindaco Grbin si aspetta un contributo valido del governo. Generosi gli importi destinati anche alla rete degli asili e nidi: 8,6 milioni di euro spettano alla costruzione del nuovo asilo di Valmade, 4,2 milioni per l’asilo Sisplaz che sarà una sede periferica del nuovo ente prescolare di Valmade in via di fondazione. Dopo l’apertura dei due asili di nuova costruzione, si passa al restauro di quelli vecchi che non venivano ristrutturati e ammodernati da trenta o quarant’anni, come le sezioni d’asilo “Izvor”, SE Stoia e SE Veruda.
Rete stradale e viabilità
Edilizia stradale. Il maggiore degli investimenti nella rete stradale riguarda la tangenziale o Strada delle brigate d’Oltremare che verrà allargata per avere due carreggiate e quattro corsie di marcia, un’altra rotatoria, due marciapiedi, una pista ciclabile e due aiuole spartitraffico dall’attuale isola rotazionale di via Mutila (Medolino) fino al prossimo incrocio con via Campo Marzio e la Strada di Promontore. L’importo destinato all’opera è di 5 milioni di euro (da spendere in due anni e non solo nel 2026) ma non è ancora tutto perché non appena sarà cantierato il tratto Medolino-Promontore, inizieranno immediatamente la progettazione, l’esproprio, le gare d’appalto e altro per il tratto di strada successivo (fino allo svincolo per Valsabbion). Altra opera attesa da decenni è la ristrutturazione di via della 43esima Divisione Istriana, intervento del valore di 1,4 milioni (600.000 nel 2026) da realizzarsi in due tappe. La prima, interamente a carico della Città, interesserà il tratto di strada dalla stazione degli autobus alla rotatoria con via Capodistria. L’altra, da pianificare nell’ambito delle attività di potenziamento della rete fognaria col concorso dei contributi UE, riguarda il primo tratto di strada, dal Terminal a piazza al Ponte. Inutile dire che si tratta di un’opera estremamente delicata perché ci passano tutti gli autobus della rete urbana, periurbana, nazionale e internazionale, con decine e decine di mezzi pubblici in andata e ritorno dalla stazione dall’alba a notte fonda ogni giorno.
Posteggio a Pragrande
Una novità assoluta di questo Piano delle opere pubbliche sono il raccordo e il parcheggio di via degli Orti in zona Pragrande (in prossimità del Palazzo delle assicurazioni Croazia). Dopo aver rinunciato a costruire l’autosilo in Campo Marzio, Grbin ha proposto una soluzione di ripiego che certamente non risolverà il problema ma almeno allevierà i disagi del posteggio in centro: un parcheggio asfaltato da 100 stalli con doppio accesso, da via Mutila e da via Campo Marzio. Per realizzarlo saranno sufficienti 1,35 milioni di euro, da addebitare all’azienda dei parcheggi (Pulaparking). Opere stradali in corso da terminare riguardano via Paduli (1,4 milioni), la Pola-Fasana (250.000 euro a carico di Pola, il resto a spese dell’Ente strade regionale), le attività di pianificazione ambientale e progettazione (476.000). Il Programma di recupero delle facciate storiche Dolcevita resta in vigore e mantiene i suo milione di euro di contributi pubblici da affiancarsi agli investimenti privati dei cittadini. Nell’anno che verrà inizia anche la grande manovra della sostituzione dell’illuminazione stradale con fari a basso consumo per un investimento dell’ordine di 2 milioni di euro che frutterà risparmi immediati per cui le spese del finanziamento rateale saranno inferiori o pari alle spese per l’energia ridotte. Parte anche un programma di contributi pubblici alle spese (private) da sostenere per dotare di ascensore i condomini che ne sono privi (200.000).
Il sindaco si sdebiterà con gli elettori per due delle tre promesse che probabilmente gli sono valse l’elezione contro il predecessore Zoričić: dal primo gennaio del 2026 la frequentazione degli asili pubblici o privati convenzionati sarà gratuita per circa 1.750 bambini. Per coprire la differenza delle rette, dal bilancio sono stati stanziati 2 milioni di euro, mezzo milione in meno di quanto si sarebbe pensato necessario qualche mese fa. Restano fuori dalla manovra gli asili Maslačak, Cvrčak, Oblutak, Histrići e Cipelići con 200 bambini che hanno scelto di praticare programmi diversi a prezzi diversi (lingua inglese, corsi di musica e programma Montessori), ma avranno comunque contributi pubblici di 397 euro al mese per bambino. Il secondo dei due “debiti elettorali” di Grbin verrà attuato probabilmente entro l’estate del 2026 con l’introduzione delle “mille ore” di parcheggio gratuito per i residenti di Pola, da utilizzare a piacimento. Per renderle possibili sarà prima di tutto necessario modificare l’attuale regime di pagamento che divide il perimetro urbano in cinque scomode zone difficili da individuare e una zona per privilegiati, la Holders only.
Investimenti integrati
Le opere che proseguono e quelle che verranno: allo stabilimento balneare di Stoia in via di restauro al costo di 5 milioni di euro con scadenza in giugno, si aggiungerà la riqualificazione dello stabilimento balneare e centro di sport acquatici Mornar da integrare col resto dei servizi balneari nell’insenatura di Valsaline. Procede il restauro con efficentamento energetico del Centro sociale Rojc al costo di 5,5 milioni di euro e l’investimento congiunto con Medolino nella rete di piste ciclabili a sud di Pola. In attesa a breve la costruzione di un centro di raccolta e smistamento rifiuti del valore di 5,2 milioni di euro, il Centro Innovazione e Tecnologica (PIC Vallelunga) e il potenziamento delle zone pedonali sul Colle Castello. In aumento anche i bonus anziani, il bilancio per lo sport (5 milioni) e per la cultura (3,7) che vedrà importanti spese di manutenzione della facciata del Teatro Popolare Istriano (450.000 euro).
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