Pola. Il pesce azzurro regna sui banconi

Piccole come sono, le saredelle si vendono a 15 kune il chilogrammo, le acciughe a 25 e i suri a 30

Merluzzo a volontà

Soldi: pochi. Fame: tanta. La soluzione si trova in pescheria. La fine dell’attesa è arrivata, il provvedimento del fermo pesca è stato revocato. Ora i pescherecci corrono che è un piacere. Sono meta delle imbarcazioni le varietà più richieste di pesce azzurro: sardelle, acciughe, sgombri e suri. Qualsiasi cosa capiti sotto mano, o meglio, nella rete. Chi apprezza un buon fritto di pesce azzurro, o la brace visto che siamo in stagione, era in fila dal primo mattino e la merce è andata a ruba nel giro di un amen. I prezzi; 15, 20, 25 kune per chilogrammo di pesce minuto, 30 per suri e le lanzarde. Tutto sommano un pasto che vale i soldi che costa, a differenza di tanti altri. Le prime pescate dopo il fermo hanno soltanto un difetto: il pesce che viene tirato su con le reti è semplicemente piccolissimo. Le pescivendole si fanno il segno della croce: ci mostrano le acciughe che sono più piccole delle sardelle più piccole in circolazione. “Guardi: non si possono nemmeno pulire, non ne rimarrebbe più niente. C’è soltanto da lavarle e buttarle in padella così come sono. Dopo il fermo pesca è sempre così”. D’accordo, è per questo che serve il divieto: per dare il tempo alle uova di maturare, per formare nuovi banchi di pesce, per consentire al mare di rinnovarsi. Le pescivendole non sono convinte. Hanno una sola preoccupazione in testa: quella di vendere sottoprezzo. Infatti, piccole come sono, le saredelle si vendono a 15 kune, le acciughe a 25, i suri a 30. Il pesce meno decoroso finisce nel sacchetto per il cane e il gatto. Si prendano anche loro la soddisfazione di mangiare un po’ di pesce fresco. Dopo tutto, sono amici nostri. Bisogna trattarli bene.

Il pesce azzurro va a ruba

Insomma, in pescheria c’è sempre chi si lamenta e chi s’accontenta e il bicchiere è sempre mezzo pieno o mezzo vuoto, mai giusto. In realtà c’è poco di che lamentarsi. Siamo superstiti di una pandemia che ha fatto le sue vittime, sia in termini sociali che economici. Finché c’è del pane, del pesce, della verdura e della frutta in tavola, non va poi tanto male, vero? Tra l’altro il pesce azzurro non è l’unico motivo per fare acquisti in pescheria. Il pesce bianco misto si vende a 70 kune ed è una buona scelta, poi troviamo le triglie e le salpe a 30 e a 40 kune, e tanto, tantissimo merluzzo fresco a 60 kune, polipi allo stesso prezzo, seppie a 80, orate e branzini a 60 e 70 kune, il pesce rospo a 100, i gamberetti a 110, il filetto di salmone a 170. Non male. Ma non è ancora l’offerta eccezionale che siamo soliti trovare in pescheria in luglio e ad agosto. Ancora un attimo di pazienza.

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