Pola. Il Festival del film in notti di fine estate

Avvenimenti. Intorno all’Arena tutto ribolle per i preparativi

L'Arena in attesa dell'evento cinematografico

L’Arena di Pola si prepara ad accendere i proiettori ed è conto alla rovescia per l’inizio della 67.esima edizione della Rassegna cinematografica, edizione anomala che per paura del Covid aveva forato il tradizionale termine di svolgimento a fine luglio ed è ora pronta a debuttare per la prima volta nella sua storia in versione agostana-settembrina. Ironia della sorte, la situazione epidemiologico-sanitaria è peggiore di prima, ma Festival sarà, tentando di adottare un regime di sicurezza ed osservanza delle misure di contenimento dei contagi. Caparbietà ha voluto perpetuare una lunga tradizione e accontentarsi di un evento in formato ridotto, sia per appuntamenti e presenza di pubblico che come sbarchi di cineasti, attori, registi, gente che campa dell’industria cinematografica, in un contesto di crisi sostanzialmente sfavorevole alle proposte culturali.
Tutto il corollario

Misure anti Covid con sedie a distanza

I preparativi in corso all’Anfiteatro stanno per dare spazio alla Rassegna che verrà inaugurata sabato sera alle 20.30 aprendo con la proiezione della coproduzione croato-svizzera “Mara” di Andrea Štaka, per chiudere il sipario il 4 settembre all’insegna del conferimento delle Arene d’oro alle migliori realizzazioni ed interpretazioni cinematografiche. Di fronte al monumento figurano già collocati i maxi cartelloni che invitano ad assistere alle proiezioni in calendario, quindici pubblicità jumbo esibiscono un centinaio di ulteriori manifesti in tutto il centro città, mentre una trentina di vetrine di negozi e locali pubblici figurano arredate in stile con la manifestazione filmica. Bandierine di richiamo sono state appese sopra la strada lungo tutto il tratto che va dal Teatro istriano fino all’Arena, mentre i Giardini vedono allestito l’info point principale e attendono l’apertura del botteghino per la vendita dei biglietti.
Le regole in platea

Grande schermo in fase di allestimento

Una quindicina di giorni in tutto saranno sacrificati per trasformare l’Arena in grande cinema all’aperto ad opera di una settantina di persone ingaggiate, con differente profilo tecnico-professionale (audiovisivo soprattutto ma anche equipe di vigilanza). Il primo compito era stato quello di adeguare il palcoscenico, quindi quello di sistemare i palchi e le tante sedie azzurre del parterre, che a vederle associano a un prossimo evento per coppie. Scherzi a parte i posti a sedere sono sistemati due a due a distanza di un metro e mezzo, così come richiesto dagli addetti alla prevenzione dei contagi. Lo spazio a sedere è limitato a un pubblico di 1.500 persone. Maggiore libertà sarà concessa sulle gradinate, dove potranno sistemarsi più persone a gruppetti di amici e famiglie, il tutto controllato dai numerosi vigilantes ingaggiati allo scopo. Da dimenticare l’amata prassi della gioventù negli anni passati: quella di sedere e stendersi in ogni dove su superfici erbose e muretti. D’altra parte sarà meno pompa, con la passerella riservata ai membri delle équipe filmiche. Il red carpet ha subito una bella accorciata in maniera tale da evitare le resse dei fan durante il passaggio cerimoniale. Ieri mattina erano in corso gli interventi finali di allestimento del grande schermo dalle dimensioni di 20,86 per 9,60 metri secondo precise disposizioni statiche, con smontaggio conclusivo delle impalcature. Due camion con rimorchi sono sbarcati in questi giorni a Pola per scaricare lo strumentario tecnico indispensabile al Pola Film Festival. Sono arrivati a destinazione il proiettore principale Barco 32C, gli altoparlanti Linear Ray che sono già stati posizionati in tre punti dietro allo schermo, nonché gli altoparlanti surround all’altezza delle gradinate e di due torrioni del monumento.
Spalancate tutte le porte
Come si entrerà all’anfiteatro? Alla maniera antico-rimana. Da tutte le parti. Gli organizzatori metteranno a disposizione cinque accessi che apriranno alle 19. L’ingresso verrà contingentato con osservanza del distanziamento e obbligo di indossare le mascherine, che nel corso delle proiezioni potranno essere tolte. Altrettanto obbligatoria sarà la disinfezione delle mani, il rilascio del nome e cognome con rispettivo numero di telefono da dettare al registratore nel punto d’ingresso. Un tanto per evitare code d’attesa.
Accorgimenti a titolo di prevenzione dell’epidemia saranno adottati anche nel caso del Teatro e del Cinema Valli: misurazione della temperatura, evidenza scritta degli spettatori presenti qualora si dovesse rendere necessario un controllo epidemiologico o un rintracciamento dei contatti. Ingresso precluso per coloro con temperatura corporea più alta del solito dopo una seconda misurazione a distanza di 15 minuti dalla prima.
O così o niente intrattenimento cinematografico.

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