Pola. I cantieri non si fermano

Ampliamento del Campus universitario, costruzione della nuova Scuola di medicina e rifacimento a fondo della Casa per l’infanzia in via Radić: le grandi opere in città proseguono a ritmo sostenuto. Evidentemente c’è un settore che continua a lavorare nonostante il coronavirus

Intensi i lavori per la costruzione della nuova Scuola di medicina

A differenza della maggior parte di altre attività, ridotte, sospese o rimandate a causa della pandemia di Covid-19, continuano a ritmi serrati in città i lavori edili. Tra questi la ristrutturazione del Centro creativo per bambini, ex Casa del pioniere, l’ampliamento del Campus universitario nel vecchio Ospedale cittadino, nonché la costruzione della nuova Scuola di medicina.

I lavori edili nel Campus universitario

Nel Campus sono stati demoliti la caldaia, il camino e altri vani ausiliari per fare posto al nuovo ristorante e a due nuove ali della Casa dello studente, con complessivi 248 posti letto e altri contenuti. Si tratta di un grande investimento, che verrà a costare 75,3 milioni di kune. I lavori, affidati alle aziende spalatine “Lavčević” e “Lavčević inženjering”, dovrebbero essere terminati entro un anno. Stando a Miodrag Čerina, direttore del Centro studentesco, terminate le ricerche archeologiche sul monte di San Michele, i lavori proseguono rispettando la tabellina di marcia, con le ruspe che in pratica non si sono fermate quasi mai, eccezion fatta per il maltempo. Dopo l’abbattimento della caldaia e del camino seguirà lo scavo delle fondamenta e l’installazione di due enormi gru. La lavanderia, che si trova nelle immediate vicinanze, non sarà demolita in quanto rappresenta un patrimonio sotto tutela. La prima ala dello stabile prevede 54 posti letto in 27 camere e oltre al pianterreno avrà due piani, due aule, il soggiorno, dei cucinini e un ripostiglio. La seconda ala invece comprenderà 194 posti letto in 97 vani. Inoltre, in funzione del nuovo ristorante che potrà ospitare contemporaneamente 100 posti, sono stati abbattuti dei piccoli stabili con pianoterra nonché dei vecchi magazzini costruiti dopo la Seconda guerra mondiale.

Sei operai impegnati nella costruzione della Scuola di medicina

A due passi dal Campus, si lavora intensamente pure alla costruzione della nuova Scuola di medicina, che sorgerà sulla stessa parcella catastale di quella vecchia (demolita nel 2016), nelle immediate vicinanze dell’Ospedale cittadino. La posa della prima pietra è avvenuta il 10 febbraio scorso, mentre il costo dell’investimento è stimato in 56 milioni di kune e dovrebbe essere portato a termine entro 15 mesi. Anche in questo caso, a detta della Regione istriana, fondatrice dell’istituzione i lavori proseguono come pianificato.
Lo stesso vale per la ristrutturazione dell’ex Casa del pioniere, hanno fatto sapere i vertici cittadini, dove gli interventi edili sono di varia natura. All’esterno attualmente viene rifatta la facciata con i muri che vengono isolati con la lana di roccia. In seguito saranno cambiati gli infissi, sarà costruita la sottocostruzione per il soffitto del seminterrato e verrà riparata la rampa per disabili. Intensi pure gli interventi all’interno dell’edificio, sui soffitti, sui muri, sulla pavimentazione nonché quelli legati alla costruzione del nuovo auditorio del Teatro Naranča.

Le ruspe non si fermano nemmeno durante i fine settimana

Oltre a questi lavori, sarà completamente ristrutturato il tetto, installata una nuova illuminazione, ricostruita la caldaia, rinnovati cinque servizi igienici, il riscaldamento, il palcoscenico, il muro di cinta, mentre all’esterno sarà posto un nuovo recinto. Il costo dell’investimento è pari a 8,7 milioni di kune di cui 2,7 milioni a fondo perduto, mentre il restante sarà finanziato dal Bilancio cittadino. Grazie al programma per il rinnovo energetico e l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili negli stabili del settore pubblico, il Fondo europeo per lo sviluppo regionale ha stanziato 1,4 milioni di kune, nonché altri 1,3 milioni per il finanziamento dei progetti dell’Unione europea a livello regionale e locale per il 2019.

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