Pola. Hand Made Fest in versione ridotta

Alla 18.esima edizione, in agenda venerdì e sabato, esporranno in prevalenza produttori istriani

Lo sfarzo di una passata edizione

Una contrazione forzata anche per il Hand Made Fest, che compie 18 anni, ma la guadagnata maturità non si può festeggiare con la pompa adatta al caso. E già tanto se c’è, e infatti ci sarà, domani e dopodomani 23 e 24 ottobre, come sempre nella Casa delle forze armate. “Come sempre” si fa per dire. Niente sarà come finora alla fiera autunnale dei manufatti. In passato c’erano almeno 200 partecipanti tra artigiani dell’abbigliamento, degli accessori, degli oggetti di decoro per la casa, della pasticceria, della bigiotteria, delle acconciature e naturalmente dei lavori a mano tradizionali come la maglia, la tessitura e l’uncinetto. Duecento bancarelle se le possono ben scordare nella presente situazione epidemiologica e infatti la Protezione civile ha emesso la sua inesorabile sentenza in merito: la Fiera si può fare a patto di tenere tutti distanti gli uni dagli altri due metri, con l’obbligo di indossare la mascherina e via elencando. L’arcinota litania quotidiana. La promotrice dell’evento, Lela Blekić, ha preso atto del comandamento e deciso di organizzare comunque una mini fiera a prova di contagio, con pochi partecipanti in prevalenza locali, con un contenimento del pubblico che si lascerà entrare a “scaglioni” e con mille precauzioni pertinenti al caso.

Lela Blekić con una delle “allegre comari di Morter” a una delle passate edizioni della Fiera

La stessa cerimonia dell’apertura, che è sempre stata un evento nell’evento (con tante esibizioni e spettacoli a sé) si farà soltanto in forma virtuale, in rete. Ma i promotori assicurano che non per questo il programma sarà meno intrattenente. Si faranno udire anche i rappresentanti degli enti patrocinatori e degli sponsor, tra cui la Regione, la Città di Pola, la Pro loco. Ci sarà, sempre online, anche la tradizionale sfilata di moda che vede nel ruolo di modelle in passerella le giornaliste dei media locali. Il loro compito è quello d’indossare i migliori esemplari di bigiotteria d’autore, artigianale e artistica, che saranno esposti per la promozione e la vendita sugli stand dei rispettivi creatori. Lo scopo della sfilata è triplice: oltre a divertire e diffondere il prodotto, serve anche a raccogliere fondi per aiutare l’associazione polese delle donne operate al seno Gea.

Quest’anno, dunque, “moderazione” e “precauzione” sono le parole d’ordine. Per non rinunciare a ogni evento sociale, si deve necessariamente procedere con estrema cautela. Pertanto sono state declinate le domande di partecipazione degli autori provenienti dalle Regioni con elevata incidenza di contagi da coronavirus, che sono praticamente tutte. Di fatto questa volta si sono assicurati il diritto d’alloggio al Festival soltanto gli artigiani istriani, con pochissime eccezioni. Si rinuncia di riflesso anche alla gran parte delle sale espositive: quelle in uso quest’anno saranno solo due. E si dovrà fare a meno anche di un altro “brand” della Fiera, la cerimonia delle lanterne cinesi volanti che aveva la capacità di gremire l’Arena anche fuori stagione. Ora è impossibile organizzarla. L’orario d’apertura del 18.esimo Hand Made Fest è dalle 10 alle 20 per venerdì 23 ottobre e dalle 9 alle 20 per sabato 24.

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