Reati in aumento, numero degli incidenti pure, infrazioni nell’ambito del disturbo delle quiete pubblica idem, altre trasgressioni, stesso discorso e incendi come sopra. In tutti questi settori nel 2024 si è registrato un aumento rispetto all’anno precedente, ma la Questura istriana continua a ritenersi soddisfatta del grado di sicurezza in città. Questa la motivazione nell’ormai tradizionale resoconto annuale che viene messo a disposizione del sindaco: “Anche se il numero e le conseguenze negative degli indicatori di sicurezza sono in aumento rispetto all’anno prima va sottolineato che non si sono verificati reati gravi che avrebbero potuto mettere in predicato la sicurezza e i beni delle persone oppure creato apprensione tra i residenti. Parallelamente è stata intensificata l’attività preventiva. Come annunciato, la polizia ha aumentato l’attività nella lotta alla criminalità organizzata e a quella legata alla droga, ma anche contro la cyber criminalità. Nel periodo a venire si lotterà contro la criminalità economica e la corruzione e si lavorerà sulla prevenzione dei furti e dei furti con scasso. Per quel che riguarda la sicurezza nel traffico è stato evidenziato un numero più elevato di incidenti e di feriti per cui anche nel futuro prossimo verranno effettuate attività preventivo-repressive per evitare conseguenze serie ed elevare il livello di coscienza dei conducenti fin dall’età più giovane”, scrive nella motivazione firmata dal Questore istriano Alen Klabot.
I numeri del 2024
Vediamo questi numeri che risultano “inflazionati” rispetto all’anno precedente. Nel 2024 sul territorio della Città di Pola sono stati evidenziati 1.454 reati (quasi quattro al giorno) ovvero un sensibile 29 per cento in più rispetto al 2023. Dei reati di cui sopra ne sono stati risolti 817 ovvero il 56 per cento, ben al di sotto del 66 p.c. dei casi risolti nel 2023. Accanto ai 817 casi risolti verificatisi nel 2024 vanno aggiunti altri 8 casi degli anni precedenti.
La criminalità comune incide con il 71 per cento nel totale dei reati legati alla criminalità. Anche in questo particolare si è registrato un aumento in quanto nel 2023 incideva con il 68 p.c. I reati più comuni sono i furti (252 casi nel 2024, 235 nel 2023) e i furti con scasso (215 l’anno scorso, 180 l’anno prima). Unico dato positivo i casi di rapina: nel 2023 erano stati dieci, l’anno scorso 4). Sono stati altresì evidenziati un tentato femminicidio aggravato e un tentato omicidio. I due casi sono stati risolti. Per il resto la polizia ha messo a verbale 176 casi di minacce, 113 casi di danneggiamento di beni altrui, 56 truffe, 36 casi di falsificazione di documenti, 34 casi di lesioni personali. Preoccupano inoltre i 18 casi di stupro/tentato stupro.
Criminalità economica
Nel 2024 la criminalità economica ha inciso con il 7 per cento dei reati complessivi. Il loro numero comunque è in calo in quanto l’anno scorso ne sono stati evidenziati 101, rispetto ai 130 dell’anno prima. I casi più frequenti sono stati l’appropriazione indebita e il riciclaggio di denaro (35 casi a testa). Ventidue invece i reati di criminalità organizzata. La metà ricade sui casi di banconote false, mentre cinque sono stati i casi di estorsione. Per quel concerne il capitolo droga, nel 2024 sono stati evidenziati 53 reati, 17 in più rispetto al 2023. La maggior parte (39 casi) ricade sulla produzione e lo spaccio, il resto sul favoreggiamento all’uso.
Disturbo della quiete pubblica: nei 12 mesi del 2024 gli agenti hanno registrato 152 casi per i quali sono state denunciate 194 persone. L’aumento del numero delle trasgressioni è stato del 20 per cento. I più frequenti sono stati i casi di schiamazzi in luogo pubblico e le risse che si contendono il primo posto con 37 infrazioni evidenziate.
Traffico stradale
Arriviamo al traffico stradale. Ebbene nei 366 giorni dell’anno scorso nel Polese si sono verificati 429 incidenti, mentre l’anno prima erano stati 74 in meno. Il bilancio è di due morti, 34 feriti gravi e 135 leggeri. L’anno prima sulle strade del Polese il bilancio era di un decesso, 24 feriti gravi e 18 leggeri. Anche in questo caso i numeri sono andati ad aumentare. Come è aumentato pure il numero degli incendi. Dai 67 del 2023 si è passati agli 89 dell’anno scorso. Quasi la metà, 41, si sono verificati all’aperto mentre in 33 casi i vigili del fuoco sono stati chiamati a intervenire negli stabili. Quindici infine i veicoli interessati da un incendio.
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