Pola. Facciate malridotte: multe in vista per i proprietari

Guai in vista per i condomini: l’amministrazione locale ha deciso di punire coloro che non hanno cura degli edifici. Le sanzioni vanno dalle 500 alle 5.000 kune

Una facciata in via Rakovac: pessimo esempio di cura del condominio

Guai in vista per i condomini con le facciate che si scrostano mettendo a rischio l’incolumità dei passanti: è finita l’era del me-ne-frego. Così hanno deciso al Municipio, stanchi di guardare le facciate perdere stucco e intonaci, e talvolta anche pezzi di cornicioni, grondaie, o persino tegole vaganti. Piazza Foro ha sguinzagliato in questi giorni i suoi vigili, che generalmente staccano multe per divieto di sosta e infrazioni di minor conto. D’ora in avanti i sorveglianti del decoro urbano dovranno stilare anche un registro delle facciate seriamente danneggiate che costituiscono un pericolo pubblico. A occhio e croce, anche senza il registro del Municipio, si può scommettere che sono tantissime. Probabilmente sarà anche difficile farne la conta. Più o meno tutto il centro storico allargato soffre del problema delle facciate che perdono malta e gesso da presa. In pratica ovunque ci siano caseggiati dei tempi asburgici o anteriori, se non sono mai state sottoposte a un serio intervento di recupero, le cose si mettono male.
Questione di sicurezza
In base al Regolamento sul decoro urbano recentemente rivisitato, i titolari ma anche i locatari o chi per essi (gli amministratori di condominio) sono tenuti a effettuare tutte le riparazioni e le ricostruzioni necessarie per ripristinare lo stato di buona conservazione dello stabile. Se finora chi di dovere ha chiuso un occhio (o anche tutti i due), beh, d’ora in avanti l’osservazione delle norme sarà più scrupolosa, e fioccheranno pure delle sonore multe per chi continui a fare orecchie da mercante. Perché la questione è seria, e non c’entra neanche l’estetica, ma solo e semplicemente la sicurezza dei cittadini. I poliziotti faranno dunque un catalogo delle facciate a rischio. L’elenco con tutte i difetti registrati sarà spedito agli amministratori di condominio e diffuso a tutte le assemblee condominiali con un sollecito per agire tempestivamente. L’articolo 68 del Regolamento sul decoro urbano prevede multe da 500, 1.000, 3.000 e 5.000 kune rispettivamente per le persone fisiche, gli artigiani o gli esercenti, i direttori o i responsabili in azienda, e l’azienda stessa che partecipi alla proprietà dell’immobile a prescindere dall’ammontare delle quote.
I sostegni della Città
Solitamente per lo stato di pessima conservazione dei palazzi storici si fa presto a incolpare l’amministrazione comunale, ma la verità è che quello delle facciate e dei tetti pericolanti è un problema strettamente legato alla proprietà immobiliare. Se i condomini non si decidono a investire, non se ne fa nulla. La Città di Pola tuttavia partecipa alle spese del recupero con un assegno massimo di 100.000 kune per gli edifici che rientrano nel perimetro della cosiddetta zona prioritaria o con un importo massimo di 75.000 mila kune per gli stabili esterni a tale zona, ma anche con un sussidio aggiuntivo per le riparazioni degli elementi architettonici di valore storico e monumentale, per cui si possono stanziare fino 70.000 kune per il palazzo storico nella zona prioritaria e fino a 50.000 per lo stabile fuori dalla portata di tale area. Ma non basta ancora. Siccome per arrivare al recupero solitamente bisogna avere speso fior di quattrini per la progettazione, la Città di Pola parteciperà anche alle spese di questa fase per così dire “cartacea” dell’opera, per cui elargirà una cifra pari al 50 per cento delle spese della progettazione, ma non oltre le 4.000 kune per progetto. Ma resta fermo che quest’agevolazione riguarda soltanto i condomini del centro storico sotto tutela. Se ancora non bastasse – visto che anche con tutte le agevolazioni pubbliche il recupero dei palazzi storici resta comunque un investimento che i titolari intraprendono con estrema riluttanza – va detto che, laddove risulti comproprietaria dell’immobile, la Città di Pola è disposta a versare anticipatamente alla cassa comune i propri obblighi condominiali per i prossimi sette anni. E poi ci sono anche i soldi dell’Europa che di anno in anno mette a disposizione dei progetti di efficienza energetica il Fondo nazionale per la tutela ambientale. Insomma, le possibilità non mancano. Bisogna soltanto saper cogliere la palla al balzo.

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