Pola, demolire per ricostruire: ​al via la nuova palestra

Inaugurato il cantiere presso la Scuola elementare «Tone Peruško»

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Pola, demolire per ricostruire: ​al via la nuova palestra
Foto Srecko Niketic/PIXSELL

Per cominciare tutto da capo bisogna prima demolire. É con questa filosofia da ingegneria edile dello smantellamento generale, che questa mattina, 18 febbraio, è stato inaugurato alla grande il cantiere per la costruzione di un nuovo impianto sportivo in pieno centro città. Ne beneficeranno un giorno non troppo lontano la Scuola elementare “Tone Peruško”, il vicinante convitto per allievi (Đački dom) e la gioventù del rione circostante, con al centro la zona che reca la storica denominazione di Campo San Martin. Oggi primo giorno di lavoro, la meccanizzazione pesante della ditta “Vladimir Gortan” di Pisino, ha invaso il piazzale di 3.295 metri quadrati, retrostante l’edificio scolastico, per contrassegnare tutto quello che verrà buttato giù: la casa finora utilizzata dal servizio di custodia e dal mastro di casa, ogni struttura muraria e da recinzione, più la rete metallica ormai ruggine, che corre attorno alla ristretta particella, confinante con orti e caseggiati di proprietà privata. Addio anche alle reti da calcio e da pallacanestro con somma disperazione della scolaresca. Era quel poco che si aveva ancora a disposizione all’aria aperta, per fare un po’ di sport ed ora nemmeno quello. Ma si sa che, più o meno tra un anno e mezzo si diverrà fortunati fruitori di una palestra moderna, nuova di zecca con 895 metri di spazio utilizzabile, annessi e connessi. Mediante investimento europeo di 2,5 milioni di euro (IVA inclusa), dovrà essere costruita entro 13 mesi, cui si aggiungeranno altri 3, necessari al collaudo tecnico e all’ottenimento del permesso di agibilità, poi via libera.Presente ieri per l’avvio ufficiale della costruzione il sindaco Peđa Grbin, affiancato per l’occasione dal suo vice Siniša Gordić, dal responsabile dell’Ufficio del sindaco e del Consiglio cittadino, Igor Jovin e dall’assessore all’Edilizia e gli Affari comunali, Danijel Ferić.
“Difficilmente posso nascondere la felicità perché – parole di sindaco – succede di raro che a Pola nell’arco di due soli giorni si susseguano delle aperture di altrettanti cantieri edili, così grandi ed importanti. Oggi la stazione di ricarica per autobus elettrici, oggi la palestra, entrambi finanziati con i fondi dell’Unione europea, concretamente dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Si costruirà una struttura avente una palestra polifunzionale ma ad ala singola, in quanto lo spazio disponibile dietro alla scuola, in pieno centro cittadino non concede sufficiente possibilità di manovra per erigere un impianto sportivo esteso ad ali multiple”. Giornata gaia, oggi, pure per Kristijan Cinkopan, direttore della “Tone Peruško”, che ha sottolineato l’importanza di guadagnare degli ambienti adeguati per la cultura fisica, finora reclusa per decenni nell’ambito di due aule comunicanti, fino ad evidenziare l’esigenza di soddisfare le necessità di movimento dei ragazzi allo scopo di toglierli dagli schermi dei cellulari e dei PC, per dirottarli verso gli allenamenti e una vita più salubre.
L’augurio espresso dal capocantiere, ossia dall’ingegnere edile Goran Milohanić, dopo aver visionato il terreno, è quello di fare in modo di rispettare i tempi contrattuali, la qualità dell’esecuzione, affinché l’investitore risulti soddisfatto dell’opera finita. “Per la realizzazione dell’impianto, procedendo con la costruzione del sotterraneo, della palestra e della galleria – ha spiegato – utilizzeremo prevalentemente materiali classici, cemento armato e rivestimenti adatti all’uopo. L’esecuzione presenta delle esigenze specifiche dato il posizionamento del terreno, in un ambito molto limitato e con poco posto di manovra. Ma ce la faremo”. Lo stesso responsabile del cantiere sta dirigendo anche l’opera di costruzione dell’asilo di Sisplatz. A che punto si è arrivati? “Si procede bene, la struttura è in fase di costruzione finale, i lavori più intensi si concentrano ora a livello degli spazi circostanti. L’handicap maggiore è costituito dalle cattive condizioni meteorologiche, da queste precipitazioni continue ed insistenti, il che influisce certamente sulla dinamica dei lavori, ma andremo avanti in entrambe le direzioni”.

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