Pola. Cresce la voglia di giardini e le piantine vanno a ruba

Grande interesse degli acquirenti per le piantine di pomodoro e di basilico

Aprile, voglia di orto e giardino. Il coronavirus, una volta tanto, non c’entra. Si può coltivare il proprio orticello in tutta tranquillità, senza il rischio di prendere o trasmettere l’infezione. Tra l’altro gli agricoltori con una bancarella in più in piazza del Popolo ci aiutano a farlo. Pomodori, basilico, prezzemolo, peperoni, zucchine e fragole in quantità industriali. Anche qualche pianta officinale, e poi, se piace, ci sarebbero pure delle piantine da fiore di quelle mezze selvatiche, come si usavano un tempo, quando l’arte della produzione degli ibridi non era ancora in voga. Ecco il primo passo da fare per creare un orto d’aprile se non si ha la pazienza di seminare in serra e attendere per settimane che il seme germogli e cresca la piantina fino al momento di trasferirla in orto. In piazza del Popolo c’è una scelta squisita di varietà di pomodoro. Ne abbiamo contate una ventina, e sono soltanto le più popolari come il buon vecchio salataro, il cuore di bue, il ciliegino, il datterino oppure il pomodoro “vecchio stampo” (di quelli che non si trovano più, ma che qualche coltivatore cerca di trasmettere alle generazioni future con un lavoro certosino di raccolta dei semi in estate, quando la pianta ha già dato tutti i frutti che poteva). I prezzi? Si va dalle 2 alle 3 kune e mezza per piantina di pomodoro e di peperoni, mentre lattuga e cavolo sono più convenienti: infatti costano appena una kuna per piantina. Poi ci sono le erbe e le radici per i condimenti: il sedano, il prezzemolo, il sedano rapa, l’origano, il basilico, il rosmarino. Tutto a 2 kune per piantina. Insomma, ce n’è abbastanza per tirare su un orticello di tutto rispetto, anche in condizioni di scarsa disponibilità di terreno. O addirittura sul balcone. Ci sarà pure qualcuno disposto a provare.

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