Pola. Crediti agevolati: trecento richieste

La Regione e le Città sovvenzionano l’1 per cento dei tassi d’interesse

Il f.f. di presidente della Regione istriana, Fabrizio Radin

Una linea creditizia tra le più consistenti, quella istituita nell’ottobre dell’anno scorso e che ha visto fare fronte unico gli istituti di credito, la Banca croata per il rinnovo e lo sviluppo, la Regione istriana e le Città Buie, Pnguente, Albona, Cittanova, Pisino, Pola, Parenzo, Rovigno, Dignano e Umago l’IDA. Il potenziale creditizio è stato definito a 410 milioni di kune, per il quale la Regione e le Città si sono fatte carico del sovvenzionamento dei tassi d’interesse nella misura dell’1 p.c.

 

A titolo di nuovi investimenti è possibile accendere un credito al tasso d’interesse variabile dallo 0,9 al 2 p.c., mentre per l’acquisto di beni duraturi dall’1,3 al 2,4 p.c. Si sono fatti avanti ben 300 imprenditori, le cui richieste sono state finora evase in sede di Fiduciariato per l’assegnazione dei crediti.
L’importo totale richiesto ammonta a 175 milioni di kune, di cui 95 a titolo di copertura di nuovi investimenti, i rimanenti 80 per l’acquisto di macchinari.

 

I settori interessati
Radiografando la provenienza delle richieste, risulta che il 21,45 p.c. di queste proviene dal settore della lavorazione, il 20 p.c. dal settore dell’ospitalità e ristorazione, il 19,27 p.c. dal settore commerciale, il 12,36 p.c. dall’edilizia, l’11,64 p.c. da attività tecniche e scientifiche, mentre i servizi si portano via la fetta del 7,64 p.c.

Vediamo anche la provenienza geografica. In vetta alla classifica Pola, con 77 richieste e a seguire Parenzo (41), Rovigno (32), Albona (19), Pisino (18), Pinguente (11), Dignano, Buie e Cittanova (8 ciascuno) e Umago (6). Così le Città. Per il resto sono state registrate pure 71 richieste provenienti dalle aree comunali, il che ha fatto esaurire la quota (40 milioni di kune) prevista per il sovvenzionamento dei crediti richiesti da imprenditori con sede nei Comuni della Regione.

Boris Sabatti, presidente del Fiduciariato per l’assegnazione dei crediti, nonché direttore dell’IDA, ha avuto modo di dire che, considerata la situazione attuale, ci si era aspettati un numero maggiore di richieste per l’acquisto di macchinari e attrezzature, però oltre il 52 p.c. delle richieste è relativo a nuovi investimenti, il tutto per un totale di 86 milioni di kune. Significa che, nonostante la crisi, si pensa al futuro con investimenti e iniziative.

Disponibili altri 235 milioni
Punto e basta? No, davvero. Sono disponibili ancora 235 milioni di kune e non si chiuderà se non quando tutti i soldi non saranno stati impegnati. Da qui l’invito al settore imprenditoriale di farsi avanti.
Questa disponibile, è la 17.esima linea di credito multi-task. “Hanno avuto esito anche le precedenti 16 linee di credito – ha specificato il f.f. di presidente della Regione, Fabrizio Radin –. Grazie a ciò è stato possibile sostenere 1.100 progetti imprenditoriali e allocare 700 milioni di kune. Viviamo tempi difficili e quindi dobbiamo essere responsabili e aiutare quanti sono stati maggiormente colpiti dalla crisi, ovvero i piccoli e medi imprenditori, gli artigiani, le cooperative”.
Accanto a questa linea di credito, la Regione ha previsto nel Bilancio 2021 sovvenzioni pro settore nella misura di 2 milioni di kune.

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