Pola. Boris Miletić: «Tutti dovranno tirare la cinghia»

Il sindaco sul rispetto delle misure prese per fare fronte all’emergenza e sulle possibili conseguenze sulla programmazione finanziaria cittadina

Via Flanatica deserta nelle prime ore del pomeriggio: segno che i cittadini si attengono alle misure

L’epidemia spaventa non solo sotto l’aspetto sanitario. Molti imprenditori temono i contraccolpi economici, i cui effetti già si fanno sentire. A temere per il futuro non sono, però, soltanto gli impresari, ma anche le amministrazioni pubbliche, che inevitabilmente dovranno fare i conti con una drastica riduzione delle entrate e rinunciare a investimenti e progetti futuri. Molto probabilmente dovranno procedere anche a consistenti tagli in seno alle stesse unità di autogoverno locale. Naturalmente, anche la Città di Pola non è immune dalle conseguenze del virus asiatico. Ne abbiamo parlato con il sindaco, Boris Miletić, che alle nostre domande ha risposto dicendo che in questo preciso momento la preoccupazione principale riguarda la salute dei cittadini.
Prematuro parlare di numeri
“Tuttavia non possiamo fare a meno di pensare agli effetti che l’epidemia avrà sull’economia, sul settore produttivo e sui cittadini”, ha detto il primo cittadino aggiungendo che in questo preciso momento sarebbe comunque troppo presto e ingrato parlare di numeri e perdite di entrate da parte della pubblica amministrazione. “A ogni modo – continua Miletić – a tutti i fruitori del bilancio cittadino e a tutte le società e gli enti pubblici controllati dalla Città abbiamo ordinato l’adozione di efficaci misure di risparmio”. “Consapevoli degli effetti, negativi, dell’epidemia di coronavirus (e delle conseguenti misure restrittive adottate dalla Protezione civile), parallelamente alle misure indicate dai Comandi della Protezione civile nazionale e regionale, la Città di Pola, la Regione istriana e tutte le altre città e comuni dell’Istria hanno firmato nei giorni scorsi un Protocollo d’intesa e approvato un pacchetto di misure a sostegno dei nostri imprenditori, artigiani e agricoltori”, ha dichiarato il sindaco, che nel prosieguo del discorso ha ribadito che i principali meccanismi di determinazione di ulteriori e più efficaci misure di sostegno al settore produttivo sono nelle mani del governo.

Dusko Marusic/Pixsell
Boris Miletić

Assicurare il funzionamento dei servizi
Per quanto riguarda il bilancio cittadino, Miletić sostiene che le finanze pubbliche sono solide e stabili ormai da anni. “In questo momento il nostro compito è assicurare il funzionamento indisturbato dei nostri servizi a tutti cittadini”. Così il sindaco, che in merito alle misure di sanità e sicurezza dei dipendenti della pubblica amministrazione ha sottolineato come la Città di Pola ha seguito tutte le indicazioni suggerite dalla Protezione civile. “Già i primi di marzo abbiamo inviato a tutti ai dipendenti della Città, delle aziende municipalizzate e degli enti pubblici una serie di regole da seguire per prevenire al meglio il contagio da coronavirus”, ha puntualizzato il sindaco, il quale ha inoltre emesso un’ordinanza che prevede che la comunicazione tra dipendenti della Città e cittadini avvenga soltanto via posta elettronica oppure per telefono. Inoltre tutti le conferenze e le riunioni, come i corsi di aggiornamento, sono state tutte annullate.
Assieme al sindaco abbiamo toccato il tema delle forze e dei servizi schierati per l’emergenza. “Il Comando della Protezione civile della Regione Istriana in collaborazione con le altre istituzioni coinvolte sta svolgendo un ottimo lavoro e fino a ora è riuscita a mantenere sotto controllo la situazione”, ha risposto il sindaco, il quale ritiene che pure il personale medico stia dando il meglio di sé per offrire ai malati le cure migliori. “Non dobbiamo poi dimenticare i nostri insegnanti e professori, che con passione, ogni giorno lavorano con i bambini, gli alunni e gli studenti. A tutti loro non posso che dire grazie”, ha continuato il primo cittadino, aggiungendo che dalle esperienze degli altri Paesi che combattono contro il virus abbiamo imparato che soltanto l’adozione di misure veloci e restrittive possono limitarne la diffusione. “Sono consapevole del fatto che quanto sta succedendo e le limitazioni imposteci sono un duro colpo alla nostra routine quotidiana, alle nostre abitudini e, se volete, anche alle nostre libertà. Vietare ai cittadini di muoversi liberamente e di chiudersi in casa è un duro colpo anche da un punto di vista psicologico. Proprio per questi motivi sono grato non soltanto ai miei concittadini, ma a tutti gli istriani, che hanno reagito in modo disciplinato e cosciente alle misure restrittive. Permettetemi di ricordare che le misure adottate non sono per nulla semplici da seguire, ma sono sicuramente efficaci. Lo sviluppo futuro della situazione dipende da tutti noi”, ha concluso Boris Miletić.

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