“Immagini vive di Pola austroungarica”, la rievocazione storica che passa in rassegna regnanti, regine consorti, principi e principesse, ufficiali dello Stato maggiore e Orchestre di corte dell’Impero asburgico su uno sfondo di palazzi storici polesi del secondo Ottocento, si mette in tasca l’Award Simply the Best 2026 nella prestigiosa categoria degli eventi culturali popolari fondati sulla tradizione. Il premio viene rilasciato dall’Associazione nazionale agenzie di viaggi e dalla Borsa del turismo PUT quale riconoscimento alla creatività, all’innovazione e alla qualità e del prodotto turistico. Chi intasca il premio sono i dirigenti e i dipendenti dell’Ente turistico di Pola che hanno lanciato la rassegna in collaborazione con l’azienda Aroma Power Events. La cerimonia della premiazione si è svolta a Cherso con ospitalità offerta dalla Pro loco del Quarnero davanti a una platea di oltre 200 autori, promotori, organizzatori, e patrocinatori di eventi prodotti per ampliare e destagionalizzare l’offerta turistica. L’Award Simply the Best è stata istituita nel 2010. Da allora a oggi ne sono stati insigniti 93 soggetti tra aziende e autori individuali dell’industria dell’ospitalità e dello spettacolo.
Un spettacolo… profumato
“Immagini vive di Pola austro-ungarica” è uno spettacolo di grande attrattiva perché rievoca personaggi del passato imperiale condiviso da Austria, Italia e Croazia, facendo sfilare dalla stazione ferroviaria al Casinò Marina un Francesco Giuseppe I e la moglie Elisabetta di Baviera detta Sissi in repliche di costumi fedeli agli originali, passando al fianco dell’Arena, davanti all’Arsenale, per piazza Foro e via Sergia fino in via Lehar. Lo stesso compositore Franz Lehár è stato cittadino di Pola in qualità di direttore dell’Orchestra della Marina Imperiale e Reale, per due anni dal 1894 al 1896, periodo in cui scrisse “Le belle Polesane”, “Klänge aus Pola” e la sua prima opera “Kukuska” (Tatjana). Nella sua “versione aggiornata” l’orchestra di Lehar è composta da elementi dell’odierna Banda d’ottoni, che esegue appunto melodie lehariane del periodo. L’idea per lo spettacolo si deve a Ivna Bevanda di Aroma Power Events che ha ritirato il premio dichiarando: “Questo riconoscimento è la prova che una storia autentica, elaborata con il cuore e nella concordia di tutti i soggetti coinvolti, può attirare l’attenzione anche sulla scena degli eventi nazionali. Era nostra intenzione far rivivere il passato della città affinché non rimanesse sepolto nei manuali di storia ma fosse letteralmente visto, udito e persino fiutato con l’olfatto”. Ivana è infatti erborista di professione e per lo spettacolo ha creato fragranze ispirate alle ricette ispirati ai giusti della corte austro-ungarica del secondo Ottocento.
Sanvincenti medievale
Un secondo Simply the Best 2026 non è andato lontano da Pola, visto che a guadagnarselo è stato anche il Festival medievale di Sanvincenti. Sono andati a Cherso a ritirare il premio il direttore dell’Ente turismo comunale Dean Pustijanac, il sindaco Dean Perković e la dirigente dell’azienda “Savičenta” Nives Cetina. Quella di Sanvincenti è una rievocazione storica che coniuga cultura, arti, mestieri, estetica e aneddotica d’ispirazione medievale (in realtà più rinascimentale che medievale, ma queste sono sottigliezze), riproducendo la vita del borgo sotto i signori del paese, i Morosini e i Grimani, con spettacoli quali le “Notti medievali” che offrono un esperienza plurisensoriale tra costumi e personaggi, suoni e immagini, odori e sapori, dal crepitio del fuoco al rumore delle armature, dal portamento dignitoso del cavaliere alla poveretta processata e condannata per stregoneria arsa sul rogo. Lo spettacolo passa in rassegna lotte con spade, asce, scudi e armature, agguati e assalti di soldati che mettono il castello a ferro e a fuoco. Le lotte sono improvvisate e non seguono una scaletta predefinita con esito noto in precedenza, per cui ogni spettacolo diventa un pezzo unico di rappresentazione in rappresentazione. Strappalacrime è la living history della leggendaria figura di Mare Radoslović, arsa sul rogo nel 1632 davanti al Castello di Sanvincenti e considerata l’ultima “strega” condannata alle fiamme eterne (passando prima per quelle terrestri) di un’Europa che non ha ancora imparato il valore della diversità. Lo spettacolo è bello e vario anche perché riproduce strumenti, macchine e armi morte e sepolte da secoli, come la catapulta, l’arco, la balestra, le frecce infuocate e le torce, insomma, il necessario per allestire una battaglia di fuoco. Quest’anno il Festival medievale si terrà dal 31 luglio al 2 agosto con un programma più ricco che mai dalla fiera di arti e mestieri storici alle sfilate, concerti, battaglie e giostre.
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