Città generosa, pompieri contenti. Con l’inflazione che incalza, le trattative per l’indicizzazione degli stipendi dei vigili del fuoco sono praticamente sempre in corso, con incontri più o meno regolari a distanza di mesi, mentre un tempo passavano degli anni prima che si ricominciasse a parlare di aumenti. Oggi dunque, 22 gennaio, l’ennesima firma a un addendum contrattuale tra datore di lavoro (il Consiglio di amministrazione) e i dipendenti pubblici (l’Unità polese dei vigili del fuoco), che ci guadagnano un aumento del 3,35% sulla paga base più un’integrazione salariale non tassabile di 70 euro al mese. Tanto per fare un esempio, si tratterebbe di una maggiorazione mensile di circa 120 euro su una busta paga di 1.700, da prendere con le dovute riserve perché l’importo è solo illustrativo e non riflette uno stipendio individuale determinato né lo stipendio medio in quanto manca delle dovute voci variabili come scatti di anzianità, turni, straordinari, aumenti legati al merito e alla responsabilità, ecc. A firmare l’addendum Ardemio Zimolo del Consiglio di amministrazione, Ivica Rojnić, comandante dell’Unità antincendio polese, Rajko Kutlača del Sindacato dell’Istria, del Quarnero e della Dalmazia e Aljoša Išić, rappresentante sindacale. A vigilare sull’accordo il sindaco di Pola Peđa Grbin e il vicesindaco Siniša Gordić.
Rojnić ha ringraziato i sindacalisti per aver accettato di firmare l’accordo, un “accordo che contribuisce a elevare la disponibilità e la motivazione dei pompieri a essere sempre presenti per i concittadini in qualunque circostanza”. Soddisfatto anche Ardemio Zimolo: “Felice di essere qui a coronamento di trattative che hanno coinvolto due Città e sette Comuni in qualità di enti gestori, trattative che si sono rivelate costruttive e valide. Ringrazio i sindacati per la comprensione che hanno avuto nei confronti degli enti locali che si trovano in una situazione di incertezza sul gettito fiscale dovuta a vari fattori tra cui i cambiamenti normativi e la volatilità delle entrate, per cui non è chiaro come finirà l’anno fiscale. Insomma, siamo d’accordo di continuare in settembre le trattative per un nuovo aumento a tempo debito, dovessero presentarsi le occasioni buone per ammetterlo. I vigili del fuoco, come dice bene il sindaco, lavorano anche quando non lavorano, e gli incendi sono una parte infinitesimale dei loro impegni”.
Chiaro anche Rajko Kutlača: “È un dato di fatto che i vigili del fuoco sono il perno della Protezione civile e il garante dell’incolumità della popolazione e della sicurezza dei beni, ed è vero anche che il loro sacrificio non di rado viene dato per scontato, talvolta anche mal retribuito. Abbiamo esempi, persino in Istria, che i pompieri sono obbligati a scioperare per avere un aumento dello stipendio. Con grande soddisfazione constato che noi a Pola, o meglio nell’anello polese perché gli enti gestori sono più di uno, non abbiamo nessuno di questi problemi. Abbiamo invece un ottimo dialogo sociale, una buona comunicazione tra le parti sociali, incontri frequenti e negoziati costruttivi che continuano da anni. Abbiamo sempre trovato una soluzione, un accordo che soddisfi entrambe le parti, e ci siamo sempre portati rispetto. L’aumento di cui oggi parliamo sarà anche modesto ma è solo l’inizio di una serie di incontri che verranno col tempo”, ha concluso Kutlača. Il sindaco Grbin ha spiegato le modifiche contrattuali. Col primo gennaio (lo stipendio che verrà corrisposto in febbraio) entrano in busta i 70 euro mensili di trattamento integrativo (bonus non tassabile) mentre a partire dal primo luglio lo stipendio base verrà aumentato del 3,35 per cento.
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