Sono stati arrestati e trasferiti in custodia cautelare i due uomini sospettati delle violente aggressioni avvenute nei giorni scorsi nel centro di Pola. La polizia istriana ha concluso l’indagine nei confronti di due cittadini croati di 31 e 28 anni, ritenuti responsabili dei reati di comportamento violento e danneggiamento di beni altrui. Al termine degli accertamenti, entrambi sono stati condotti nell’unità di detenzione della Questura istriana.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la sera del 27 dicembre, intorno alle 23, i due avrebbero agito di comune accordo avvicinando due cittadini nepalesi di 23 e 22 anni nel centro di Pola. Dopo aver chiesto loro da dove provenissero e aver scambiato poche parole, li avrebbero aggrediti fisicamente. Le vittime sono riuscite a fuggire, ma uno dei due, il 23enne, ha riportato ferite lievi. La polizia sottolinea che l’aggressione, avvenuta in un luogo pubblico con modalità particolarmente arroganti, avrebbe esposto le vittime a una situazione umiliante, configurando così il reato di violenza.
Gli episodi non si sarebbero fermati lì. Poco dopo, nella notte tra il 27 e il 28 dicembre, verso le 0.30, i due sospettati avrebbero preso di mira anche alcuni tassisti. In via Laginja si sarebbero avvicinati a un taxi guidato da un giovane di 21 anni, chiedendogli una corsa. Dopo il consenso del conducente, uno dei due aggressori lo avrebbe colpito. Il tassista ha cercato di sfuggire all’aggressione ma i due lo avrebbero inseguito, colpendo il veicolo con calci e pugni.
A quel punto sarebbe intervenuto un secondo tassista, un uomo di 39 anni, il cui veicolo è stato preso di mira con il lancio di bottiglie e pietre. Entrambi i taxi hanno riportato danni significativi, circostanza che ha portato la polizia a contestare anche il reato di danneggiamento di beni altrui.
Il 30 dicembre, nelle ore serali, i due uomini sono stati consegnati al responsabile della custodia cautelare, mentre la denuncia penale è stata trasmessa alla Procura competente. Dalla polizia fanno sapere che l’indagine è tuttora in corso.
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