Pola. Al Centro Rojc paglia e fieno diventano arte

Grazie al supporto dello sculture Nikola Faller e dell’illustratrice e pittrice Debora Trusgnach sono nate tre sculture nel Land Art Park

La “scorciatoia” tra le vie Gaj e Tartini è molto più attraente

Paglia e fieno, forma e significato. Dal centro sociale Rojc, con amore, il primo Land Art Park di Pola da presentare alla città e al mondo. Di bello in questo centro sociale c’è che le idee si materializzano in quattro e quattr’otto. C’era un giardino incolto dietro l’ala laterale dell’edificio che si apre su via Tartini. C’era questo sentiero battuto anche come scorciatoia tra Monte Zaro e le Palazzine (il Parco della Marina). C’erano, infine, delle immense aree verdi da falciare regolarmente per evitare episodi e immagini di degrado urbano. Di conseguenza, c’erano delle quantità industriali di fieno e di paglia del taglio agostano da smaltire. Il che non è un problema in sé, visto che di norma si ricorre al compostaggio. In alternativa, però, si può ricorrere all’arte, come hanno deciso di fare appunto al CS Rojc all’inizio di settembre promuovendo un laboratorio di Land Art gratuito che ha sortito appunto queste prime tre sculture esibite nel parco che si apre su via Tartini.

Monumentalità transitoria: ciò che la Natura ha dato, la Natura si riprende

Risultato notevole
Notevole il risultato. Un pesce, una capra, un gioco per bambini. Ci hanno lavorato sopra ragazzi e adulti, artisti di professione e dilettanti, una squadra di scultori della paglia che si è distinta nella pratica della modellazione, per definizione l’attività di “conferimento di linee e forme ispirate a principi estetici”. In realtà l’attività della scultura di paglia, ultimo grido sia in Croazia che nel mondo, non ha origini recenti. Nasce nel mondo contadino dalla tradizione popolare che si ingegnava a creare oggetti di uso quotidiano e di decoro con i soli materiali a disposizione. I frati cappuccini l’hanno praticata per realizzare oggetti liturgici, perché la filosofia dell’ordine vietava l’opulenza e quindi l’utilizzo di materiali preziosi.

Un gioco per bambini

L’interazione tra uomo e natura
Tutto in queste poche sculture s’ispira alla semplicità, al candore, alla purezza del mondo contadino, all’ambiente bucolico. L’interazione tra uomo e natura, il ritmo ciclico delle stagioni che vanno e vengono, l’acqua e il fuoco, la pazienza, l’attesa, e naturalmente il lavoro. Il lavoro manuale che dà un senso alla vita laddove il senso sembra sfuggirci di mano. Di specifico in questi lavori c’è l’idea della produzione e della consumazione sostenibile. Le sculture del Land Park non sono nate per durare se non nell’impressione, nella sensazione della bellezza e nel ricordo che hanno prodotto nella mente dell’osservatore. Sono esposte letteralmente ai quattro venti, alla pioggia, al gelo, al caldo torrido, all’umidità e alla siccità. Diamogli il tempo necessario e si disintegreranno per necessità fino a formare null’altro che granelli di polvere. Ciò che la Natura ha dato, la Natura si riprenderà indietro, e ogni monumentalità verrà a decadere.

Il Land Art Park nel cortile del CS Rojc

Intervento urbano
“L’intervento urbano e l’interpolazione nel tessuto urbano, necessariamente transitoria, produce un forte richiamo sui passanti, che sono chiamati all’interazione, ad ammirare la monumentalità, la trasposizione, la forza della materia impregnata dal sole che emana calore come fa la pietra in seguito all’insolazione”: questo il senso del Land Art Park realizzato grazie al supporto dello sculture Nikola Faller e dell’illustratrice e pittrice Debora Trusgnach. ​Per la cronaca, il laboratorio di sculture di paglia è stato realizzato nel quadro del progetto europeo GRAD(imo) ROJC (Costruiamo il Rojc), promosso dalla Federazione delle associazioni del Centro sociale in cooperazione con la Città di Pola e le singole associazioni “Čarobnjakov šešir”, “Merlin”, “Metamedij” e “Zelena Istra – Istria Verde”. Il progetto vale 2,4 milioni di kune, di cui 2 attinti al Fondo sociale europeo.

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