Minacce, messa in predicato dell’incolumità delle persone e positività al test antidroga. Tutto ciò pende sul capo di un 26enne agente della polizia istriana che è stato allontanato dal servizio cion effetto immediato e contro di lui verrà aperto un procedimento disciplinare. Nella serata, sabato 8 novembre, sia lui che un 33enne cittadino serbo, complice nelle malefatte, sono stati associati alle carceri della Questura istriana.
Ma che cosa è successo? Erano all’incirca le 14 di venerdì quando l’agente, fuori servizio, per motivi soltanto a lui noti mentre si trovava al volante di un’automobile che percorreva via Santorio ha aperto il finestrino e ha sparato in aria con una pistola di servizio. Poco dopo, l’agente e il 33enne si sono scambiati il posto in macchina per proseguire la corsa lungo le vie cittadine.
Mezz’ora dopo, quando i due viaggiavano in circonvallazione, l’agente ha nuovamente estratto la pistola e ha minacciato un collega 43enne che viaggiava in una macchina dietro alla loro e con il quale, a detta della Questura istriana, aveva dei conti in sospeso. A quel punto l’agente incriminato e il 33enne si sono dileguati con quest’ultimo che ha cercato di disseminare le prove del reato.
Su denuncia del poliziotto 43enne nella stessa giornata i due protagonisti sono stati fermati e portati in Commissariato. L’agente 26enne è risultato positivo al test antidroga e risponderà anche per questo. Lo farà davanti al giudice per le trasgressioni.
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