Peđa Grbin: «No all’autosilo, sì al parcheggio in via Mutila»

L’amministrazione cittadina ha revocato una delle opere più discusse della passata legislatura: sarebbe stato poco utilizzato e costerebbe 12 milioni di euro per 400 stalli

0
Peđa Grbin: «No all’autosilo, sì al parcheggio in via Mutila»
Il sito in via Campo Marzio dove era prevista la costruzione dell’autosilo. Foto: DARIA DEGHENGHI

Pola rinuncia a uno dei grandi progetti della passata legislatura: l’autosilo in Campo Marzio a due passi dallo stadio comunale Drosina. Il gioco semplicemente non vale la candela. Lo ha messo in chiaro il sindaco Grbin e il Consiglio municipale in carica da giugno gli ha dato ragione. L’assessora alla pianificazione ambientale Maša Mihelić ha motivato la revoca del diritto di superficie in favore dell’azienda Pula Parking per il lotto edificabile (547/1) da ricavare con fusione dalle particelle catastali 547/1, 547/2 e 546, destinate appunto al parcheggio multilivello con accesso da via Campo Marzio. In sostanza, l’autosilo sarebbe poco utilizzato e costerebbe un occhio della testa, per cui “il fabbisogno di nuove aree di posteggio verrà soddisfatto con altri mezzi e strumenti, più efficienti e più economici, affinché la società sia sgravata da un onere eccessivo e possa arrestare le attività intraprese per l’opera”, evidentemente indesiderata.

La soddisfazione di Možemo!
Musica per le orecchie di Dušica Radojčić (Možemo!), che ha speso quattro anni della passata legislatura a fare la guerra dei nervi con il destituito direttore della Pula Parking Branislav Bojanić (fino a guadagnarsi una querela, in seguito ritirata dalla nuova direzione). La consigliera rosso-verde ora canta vittoria: “Lo abbiamo sempre detto che l’autosilo sarebbe stato un buco nell’acqua. Siamo soddisfatti della revoca del progetto, ma questo non basta. Vorremmo sapere quanto denaro pubblico è stato gettato al vento, per esempio quello che è andato all’azienda Coin per il progetto di massima. In secondo luogo siamo in attesa di sentire l’esito della revisione aziendale, e bisogna dire che ne siamo in attesa da ben nove mesi. È noto che lo studio architettonico Sirrah-projekt ha avuto l’appalto per il progetto dell’autosilo. Vogliamo poter disporre di tutti i dati pertinenti al bando e alla spesa del denaro pubblico versato inutilmente per l’opera”, ha ragionato Dušica Radojčić, mentre l’indipendente Dušanko Babić della lista dell’ex sindaco Filip Zoričić ha fatto presente che durante la passata amministrazione i socialdemocratici di Grbin avevano appoggiato l’opera che ora rinnegano. Un controsenso. “Anche nel corso dell’ultima campagna elettorale tutti i candidati sindaci hanno sprecato fiumi di parole per dire che l’autosilo era necessario, e ora, di punto in bianco, l’autosilo non ci serve più. Mi spiace che il progetto viene revocato così su due piedi quando sappiamo bene che razza di traffico ci tocca sopportare in città. Sono proprio dispiaciuto”, ha concluso Babić il proprio ragionamento in difesa della passata amministrazione.

I motivi della revoca
Ciò detto, il sindaco Peđa Grbin ha smentito il consigliere. A suo avvisto, tutti, ma proprio tutti in campagna elettorale erano contrari all’autosilo in Campo Marzio, tranne l’ex sindaco Filip Zoričić. Secondo Grbin le ragioni si sprecano: in Campo Marzio c’è già un parcheggio che è inutilizzato per gran parte dell’anno. Secondo, la proprietà è ancora oggetto di contenzioso visto che il vicino la contesta, per cui ci sono ragionevoli dubbi sulla stessa fattibilità dell’opera. Ma su questo si potrebbe ancora passare sopra. Ciò che non ammette discussioni è invece una prova di algebra elementare, che basta a tappare la bocca a chiunque si sogni ancora di difendere il progetto e la spesa che richiede. Secondo una stima attendibile dei costi dell’opera, la costruzione del multilivello costerebbe 12 milioni di euro per rendere qualcosa come 400 stalli, per cui, a conti fatti, i contribuenti dovrebbero pagare 30.000 euro a stallo, più di quanto hanno già versato a stallo per il parcheggio verticale a rotazione, un altro buco nell’acqua su cui è meglio stendere un velo pietoso. Insomma, un’insensatezza. “Credo che non ci sia più bisogno di spiegare quanto sia più facile e più conveniente costruire un parcheggio ‘normale’ da cento posti sul terreno sotto il palazzo della Porečanka, da collegare in seguito con via Campo Marzio e via Mutila”, ha concluso il sindaco Grbin.

I rappresentanti dei cittadini in Consiglio.
Foto: DARIA DEGHENGHI

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display