Dopo quattro anni di prezzi esorbitanti e ricavi milionari, la società dei parcheggi “Pula Parking” e il sindaco Filip Zoričić hanno deciso di ridurre tutte le tariffe del cinquanta per cento per tutti i residenti a Pola a partire dal primo giugno, quando scatta il regime estivo dei pagamenti del posteggio. Inutile dire che l’ultima tra le decisioni del sindaco di fine mandato ha provocato un senso di fastidio, primo perché non passa inosservata la tempistica (mancano solo dieci giorni alle elezioni) e secondo perché sono anni che la società “Pula Parking” guadagna molto più del dovuto e paga le tasse sull’utile all’erario, segno che i conti non tornano. Ora, la decisione di mettere i parcheggi in saldo da giugno a settembre (compreso) solo per i residenti, è stata presa pochi giorni fa con la seguente motivazione: “alleviare l’onere e aiutare i polesi a sostenere le sfide del carovita”. Per realizzare il saldo basterà visitare lo sportello della società dei parcheggi, oppure il suo sito internet, dichiarare la residenza e la proprietà del veicolo con l’esibizione della carta d’identità e del libretto dell’auto. Alla verifica dei dati, i residenti avranno diritto alla riduzione del cinquanta per cento sul prezzo del posteggio per tutte le categorie del tariffario con l’ovvia eccezione della zona “rossa” (Holders Only) che rimane un bastione dei residenti del centro storico. Inoltre il provvedimento per ora riguarda i soli cittadini di Pola ma non è escluso un aggiornamento del tariffario in maniera tale da estendere il beneficio a tutti gli utenti, a prescindere dal luogo di origine, turisti compresi. Così almeno ritiene la nuova direzione dell’azienda “Pula Parking” che sta “valutando i problemi e studiando un set di misure per migliorare la qualità della circolazione e della vita in città”.
Fin qui tutto chiaro, ma Pola chiacchiera e sbuffa. Di punto in bianco, a una decina di giorni dalle elezioni, dopo aver spremuto anche l’ultimo centesimo dalle tasche dei polesi per tre anni di fila, ecco che “bisogna aiutare i cittadini a sbarcare il lunario”. Il ritardo è lampante, tanto più che gli sfidanti del sindaco uscente battono tutti, chi più chi meno, il chiodo del caro-parcheggi. Tra l’altro nella contabilità i numeri parlano chiaro e la matematica è una scienza esatta: dopo che l’amministrazione municipale nel 2022 ha ridisegnato le zone, aggiornando la regolamentazione e il tariffario, i ricavi e l’utile dell’azienda sono schizzati alle stelle. Le entrate sono passate da 2,17 milioni di euro nel 2021, a 3,1 nel 2022, poi a 4,7 nel 2023 ed infine a 4.76 nel 2024. Insomma, nel giro di appena un anno – tra il 2022 e il 2023 – i ricavi sono aumentati del 52 per cento e le spese solo del 36 per cento. L’intento doveva essere quello di investire la differenza nella costruzione di un parcheggio multipiano o depositarla a titolo di garanzia per il finanziamento bancario richiesto dall’opera. L’autosilo nel frattempo è stato progettato ma non anche costruito e l’azienda ha continuato ad accumulare quattrini. Con l’utile di 829.400 euro contabilizzato nel 2024 (e il picco di 1,1 milioni di guadagno del 2022), i risparmi sul conto corrente dell’azienda superano ormai i tre milioni di euro, mentre fino al 2022 l’azienda presentava generalmente bilanci in pareggio. Tutto ok, se lo sforzo di chi paga è destinato a coprire i costi dell’edificazione dell’autosilo, ma le cose non sono così semplici. Visiti i guadagni, la società ha versato allo Stato la bellezza di 555.897 euro a titolo di tassa sull’utile, per cui è palese che per tutti questi anni i prezzi del posteggio potevano essere ben più convenienti di quelli effettivamente sostenuti, come non hanno mancato di affermare in tanti anche in sede di Consiglio municipale, ma senza riscontro. Spendere e risparmiare per investire nelle infrastrutture in città è un conto, regalare i soldi a destra e a manca è un lusso folle.
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