Dall’insediamento a oggi il sindaco Peđa Grbin si è fatto vedere poco in circolazione e ha mantenuto il massimo riserbo sulla natura dei rapporti tra socialdemocratici, Dieta e le due liste indipendenti di nuova formazione (Goran Mihovilović e Lorena Boljunčić) in seno alla nuova coalizione di governo. Ciò non toglie che in città si chiacchieri intorno al nuovo organigramma che dovrebbe approdare in aula entro la fine di agosto. Il toto assessori è iniziato subito ma solo ora cominciano a trapelare i primi nomi dei papabili designati a completare la squadra di Grbin. Un nome fra tutti spicca nella rosa degli eleggibili “di diritto”. È quello del socialdemocratico Danijel Ferić, che quattro anni fa aveva sfidato Boris Miletić alle elezioni regionali e poco c’è mancato che vincesse. Appena una quarantina di voti. Ebbene Ferić oggi ricopre il ruolo di direttore dell’azienda “Komunalac” di Fasana, che rimane una delle ultime roccaforti dell’SDP in Istria. È inutile dire che il posto gli sta stretto quando è noto che già in passato è stato assessore polese alle finanze al servizio di quello stesso Miletić che per dodici anni ha fatto il sindaco (con o senza il sostegno dell’SDP).
Ora, con un sindaco socialdemocratico, Ferić potrebbe anche pretendere diverse cariche di rilievo nella nuova amministrazione municipale e si può solo opinare quale, tra quelle disponibili, farebbe al caso suo: Bilancio e finanze, Urbanistica oppure Patrimonio e affari giuridico-amministrativi (sempre che non cambino nome e aree di competenza col nuovo organigramma). Non è mica detto che voglia tornare a gestire la programmazione finanziaria dell’ente locale, anzi. La sua esperienza nella governance si estende ormai a vari campi dei servizi locali, non ultima la pianificazione del territorio, le questioni patrimoniali, l’edilizia, la gestione dei locali commerciali ecc. Tra l’altro la delega al Bilancio e Finanze potrebbe benissimo tornare in mano a Vesna Sajić, storica “capo contabile” di Boris Miletić, che quattro anni fa si era clamorosamente rifiutata di collaborare col suo successore, lasciando che le subentrasse Aldo Rojnić. Lo stesso Rojnić, che nel frattempo si è fatto le ossa anche senza santi in paradiso, potrebbe togliere il disturbo a patto di avere un “risarcimento” da qualche altra parte, per esempio la delega all’Amministrazione locale, ma queste sono solo congetture. Quanto all’Ufficio del sindaco, potrebbe benissimo restare in mano a Sanja Kantaruti.
Per il resto, è quasi certo che la titolare dell’assessorato alle Politche sociali e giovanili Ivana Sokolov termina qui la sua carriera di assessore municipale nonostante il suo ufficio sia stato tra i più efficienti e propositivi della passata legislatura. Sokolov ha risolto diverse emergenze sociali come lo sfratto dei due alberghi dell’Uljanik standard e lanciato una serie di iniziative assistenziali di ampio respiro a favore delle persone senza dimora, ma ha la colpa di avere osato troppo con la candidatura a vicesindaco al fianco di Filip Zoričić. Inoltre ha una rivale diretta in Elena Puh Belci della DDI che potrebbe tornare alla ribalta visto che la Dieta è entrata anche formalmente nella coalizione di governo. Ma c’è un’altra bocca da sfamare in casa Grbin. L’appoggio della lista civica di Lorena Boljunčić potrebbe non essere gratuito. Si dà il caso che la mano destra di Boljunčić è la storica d’arte Paola Orlić, quella stessa che qualche anno fa aveva concorso per il posto di direttore dell’ente Pula Film Festival, senza successo. Dev’esserle rimasto dell’amaro in bocca, se poi è entrata in politica ed ora potrebbe rifarsi dell’offesa andando ad occupare il posto di Emina Popović Sterpin al vertice dell’assessorato alla Cultura. Popović Sterpin, a voler essere sinceri, non ha fatto grandi cose. Tutto sommato, il puzzle delle cariche cittadine rimane oggetto di speculazioni e voci di corridoio ma senza conferme. Per avere una dritta, bisognerà attendere la prossima sessione ordinaria del Consiglio municipale, la prima dopa la sessione costitutiva. Solo a quel punto si saprà chi ha dato e chi ha avuto.
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