Ospedale Prevista una riapertura a tappe

Pola ospedale

Il “blocco diagnostico” dell’Ospedale civile riaprirà le proprie divisioni al completo non prima dell’estate, nell’edificio in via di ristrutturazione di via Zagabria. Lo afferma il portavoce dell’ospedale, Elvis Morina. Radiologia, Laboratorio biochimico centrale e Medicina nucleare, oggi ancora al Marina (i primi due reparti) e al pianterreno della Ginecologia (la terza divisione), dovrebbero riaprire le porte negli ambienti del caseggiato in via di ristrutturazione dal gennaio dell’anno scorso, prima dell’arrivo del caldo.

Blocco diagnostico, siamo vicini

Stando allo scadenzario dei vertici del nosocomio, risulta che il 26 marzo prossimo l’appaltatore consegnerà all’ospedale l’edificio del blocco diagnostico, dopo di che la Direzione ha predisposto le seguenti tappe: il servizio parziale dell’imaging diagnostico avverrà a partire dalla succitata data, mentre quello completo dovrebbe avvenire nella seconda metà di aprile. In questo periodo verrebbe riaperta anche Medicina nucleare. L’imaging diagnostico a cui ci stiamo riferendo, di ultima frontiera, verrà effettuato con l’apparecchiatura per la risonanza magnetica 1,5 Tesla (mai avuta prima in ospedale) e con un tomografo computerizzato multidetettore a 128 strati. Tutti e due i macchinari, costati 13,5 milioni di kune, sono stati già installati in sede da ingegneri e tecnici nostrani, mentre è da gennaio che la struttura ospita pure gli esperti e gli installatori della “Siemens”, costruttrice del macchinario per la RM all’ospedale. All’inizio l’utenza potrà sottoporsi soltanto in parte agli esami della risonanza magnetica e della MDTC, mentre dopo il 15 aprile i due macchinari verranno messi completamente in uso. Inoltre, precisano dall’Ospedale, il personale di Radiologia frequenterà degli stage per l’uso del tomografo dal 26 al 30 marzo, e per quello della risonanza dal 9 al 13 aprile.
È ancora in atto, infatti, una perizia che definirà se l’apprecchiatura per la risonanza sia stata installata a dovere, dopo che il servizio tecnico ospedaliero ha eseguito il cablaggio del quadro elettrico, il potenziamento delle reti informatiche e del supporto informatico, e, prima ancora, i lavori all’impianto elettrico e a quello idrico.
Il secondo MDTC o tomografo multidetettore a 32 strati, già in funzione al Marina, rimarrà a Veruda fino al completamento dell’edificio o Annesso 1 del nuovo ospedale, in costruzione al Civile dal gennaio 2016.

Volto nuovo per la Radiologia

L’edificio che ospita la Radiologia ha cambiato quasi completamente aspetto dacché sono stati abbattuti i muri e rivisti gli ambienti per la posa dei nuovi macchinari, che hanno richiesto spazi ben studiati per la loro particolarità e per il fatto che precedentemente non sono nemmeno esistiti in divisione. Potranno offrire ai pazienti prestazioni di alto livello e ai medici e al personale specializzato, nuove opportunità di miglioramento nel campo della diagnostica clinica. In piano pure l’acquisto di un nuovo apparecchio per la mammografia. Non ci è dato sapere invece se sia stata ultimata o meno la posa dell’angiografo digitale, acquistato per 4 milioni di kune dalla Philips, che sarà impiegato sia per la diagnosi di patologie acquisite a carico dell’apparato valvolare o del muscolo cardiaco, sia per lo studio dell’anatomia e del flusso sanguigno dell’apparato cardiovascolare. Nella divisione è stato ultimato il 90 per cento dei lavori di ristrutturazione: all’interno gli ambienti avranno rivestimenti per pavimenti in PVC, le porte e le finestre sono state sotituite, mentre le stanze del personale medico e sanitario sono state rimesse a nuovo. Durante i lavori è stato rifatto pure lo scivolo d’accesso per gli invalidi, mentre la facciata è stata soggetta a opera di pulitura.

Il resto del cantiere

Intanto, si continua a lavorare sia all’Annesso 1 che all’Annesso 2 del nuovo ospedale, tanto che nel primo sono stati montati i serramenti in alluminio ed è stata costruita la facciata. Quella dell’Annesso 2 doveva essere completata a inizio del 2018.
In Ginecologia, invece, la riqualifica degli ambienti non potrà avere inizio fino a quando non sarà ultimato l’Annesso 1 che dovrà ospitare tutti i contenuti di quest’edificio, tra reparti, ambulatori specialistici e quant’altro. Al pianterreno dell’Annesso 1 troverà sede il Blocco dell’emergenza medica e quello delle sale operatorie, la cui entrata principale sarà collegata con un viale al parcheggio di via Santorio. Sugli altri livelli saranno allestite tutte le divisioni ospedaliere. Al momento del trasferimento dei reparti che troviamo oggi in Ginecologia nell’Annesso 1, non si farà caso, è quanto ci aveva spiegato a suo tempo la dottoressa Hrstić, direttrice dell’Ospedale, a quanto contenuto nel progetto: sarà un trasferimento dettato dal bisogno, per niente semplice.

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