Orti urbani e sociali: la terra è adatta

I risultati dei primi rilevamenti nell’ambito del progetto «Vrt(AKT)ivizam», promosso da Istria Verde insieme alla Città

Un appezzamento di terra destinato a diventare orto urbano

Entra sempre più nel vivo il progetto “Vrt(AKT)ivizam”, promosso da Istria Verde in collaborazione con la Città di Pola. La conferma arriva direttamente dai responsabili del Gruppo operativo per gli orti urbani del Polese, che nei giorni scorsi hanno effettuato un sopralluogo in un’area del quartiere di Grega indicata dall’amministrazione cittadina come la più idonea a ospitare gli orti urbani nonché il primo orto sociale di Pola. Gli addetti ai lavori hanno visitato anche Valsaline e Drenovica, dove già esistono alcuni orti urbani. Sia a Grega che nelle altre due località del Polese i responsabili di Istria Verde hanno prelevato diversi campioni di suolo. A Valsaline e Drenovica sono stati inoltre prelevati da un paio di pozzi vicini alcuni campioni d’acqua, che sono stati poi inviati e sottoposti ad attente analisi da parte dell’Istituto di salute pubblica della Regione istriana. Ebbene, dalle analisi è risultato che i terreni, in tutte e tre le località, è più che adatto alle attività agricole. I campioni di terra raccolti sono infatti risultati ricchi di azoto. Inoltre, gli addetti ai lavori dell’Istituto istriano sono giunti alla conclusione che i terreni in questione non necessitano neppure di correzioni dei valori di acidità. E ancora, i campioni sono risultati anche ricchi di fosforo e potassio. Come sottolineato in precedenza, gli esperti dell’Istituto di salute pubblica hanno analizzato anche alcuni campioni rappresentativi delle acque sotterranee prelevati da un paio di pozzi di Grega e Monteparadiso. I risultati ottenuti non sono stati, però, eccellenti. L’acqua raccolta nei pozzi di entrambe le zone è risultata infatti inadatta al consumo e all’irrigazione. Nei campioni gli esperti hanno infatti riscontrato elevate percentuali di batteri coliformi, enterococchi ed Escherichia coli. Inoltre, nel campioni d’acqua prelevati a Monteparadiso è stata riscontrata pure un’elevata percentuale di nitrati. L’inquinamento delle acque sotterranee è legato principalmente alla presenza nelle vicinanze di numerose fosse biologiche non perfettamente impermeabilizzate. Sia a Montepardiso che a Grega sono infatti numerose le abitazioni non ancora allacciate alla pubblica fognatura che utilizzano le fosse biologiche.

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