Ora si accendono le «Stelline» per accogliere una dolce dozzina

L’asilo «Rin Tin Tin» dà ulteriore prova di dinamismo e savoir faire educativo e organizzativo

Tutta l’accoglienza delle sedi di soggiorno

Sospesa nell’incertezza derivante dall’emergenza epidemico-sanitaria e chiamata come tutti a tenere alta la guardia nei confronti dei pericoli del contagio, la Scuola dell’infanzia “Rin Tin Tin” di Pola non si abbandona di certo alla precarietà che scoraggia le iniziative; anzi, ha in serbo un mare di propositi e di opportunità da offrire ai propri fruitori.

 

 

Dodici nuovi fruitori
All’ente prescolare si accendono le… Stelline. È questa la denominazione data a una nuova Sezione nido, una micro-comunità aggiuntiva che rappresenterà per i bimbi ancora in fasce un primo, vero momento sociale nella vita nell’ambito di un soggiorno istituzionalizzato in lingua italiana. Il nido offrirà servizio provvisorio a partire dal prossimo 1.mo febbraio e terrà le porte aperte fino al 31 agosto, ossia fino al termine dell’anno pedagogico 2020/2021. Accoglierà 12 bambini nati nel mese di dicembre del 2019, nonché in gennaio e febbraio del 2020 e contribuirà a soddisfare le esigenze di altrettante famiglie. I genitori avranno modo di accedere ai colloqui pianificati oggi e domani dalla direzione scolastica, prima ancora di usufruire di questo servizio di assistenza e delle mini attività entro quest’ulteriore struttura, che ha anche uno scopo di coinvolgimento in giochi, programmi ed esercizi che favoriscono uno sviluppo più armonico e completo nei primissimi anni di vita. Le piccole Stelline troveranno spazio nella sede centrale dell’ente prescolare, in clivo Frane Glavinić, e verranno accudite da due educatrici-puericultrici già assunte a tempo determinato grazie al concorso pubblico e ai fondi assicurati dalla Città.

Grande richiesta per il nido
“Alle iscrizioni negli asili di Pola, che si tengono ogni anno alla fine di maggio – rivela la direttrice del “Rin Tin Tin”, Tamara Brussich – si annunciano sempre più genitori con bebè e dalle analisi prodotte dalla Commissione addetta alle iscrizioni è palese la necessità dell’inserimento negli asili nido, sia nel caso dei bimbi che hanno appena compiuto il primo anno d’età, che di quelli di due anni. I genitori sono a conoscenza del fatto che i bimbi non risulteranno iscritti all’asilo qualora non avranno compiuto il primo anno d’età entro il 1.mo settembre, ma si annunciano e notificano comunque e questo è per noi un vantaggio, perché ci permette di ottenere una visione anticipata del fabbisogno e di effettuare ulteriori inclusioni nel corso dell’anno pedagogico”.

Come fatto notare da Tamara Brussich, il settore prescolare cittadino si è trovato di fronte a una situazione nuova. Alle ultime iscrizioni si sono fatte avanti candidature per numerosi bambini nati dopo il 1.mo gennaio 2020, con richiesta di accoglienza in tutte e tre le istituzioni prescolari pubbliche di Pola: oltre che al “Rin Tin Tin”, anche al “Dječji vrtići” e al “Mali svijet”. Ora, la sezione che sta per aprirsi farà attività fino a quando vi sarà necessità.

“Alla vigilia delle iscrizioni, è prassi ormai consolidata – spiega la direttrice – di chiedere ai genitori se desiderano trasferire i propri figli in un’altra sede o istituzione prescolare. Considerato che i genitori dei bimbi inseriti alla sezione Stelline avevano fatto richiesta d’inclusione in differenti asili, per i medesimi sarà possibile richiedere un eventuale smistamento. Da parte nostra, indipendentemente dalle future scelte dei fruitori e del fatto se i bimbi accolti rimarranno o meno al ‘Rin Tin Tin’, noi cercheremo di fare il possibile per rendere il loro soggiorno quanto più accogliente. Gli ambienti delle Stelline sono stati già arredati e dotati di requisiti ludico-didattici. Intanto, ci riempie di soddisfazione il fatto che anche quei genitori che non hanno scelto i servizi del ‘Rin Tin Tin’ come prima opzione, sono contentissimi dell’opportunità d’accesso avuta”.

Il “Rin Tin Tin” con il suo sistema di occasioni educative che, in collaborazione e integrazione con le famiglie, promuove lo sviluppo delle potenzialità dei bambini fino all’età scolare, sta dimostrando un’alta capacità di adattamento alle esigenze: se da una parte va assolto il delicato compito di accudire dei fruitori giovanissimi, dall’altra va messa in campo infinita energia nella preparazione dei ragazzini che stanno per raggiungere l’età scolare e attendono l’ingresso in aula.

Il giardino del…giardino d’infanzia

Pronti per la scuola
“Ieri – segnala Tamara Brussich – abbiamo avuto il primo incontro su piattaforma Zoom tra genitori, dirigenti scolastici e personale psico-pedagogico del ‘Rin Tin Tin’ e dell’elementare italiana ‘Giuseppina Martinuzzi’. Ottimo il riscontro avuto da una riunione esaustiva, costruttiva e rassicurante per i genitori che si preparano ad accompagnare i propri figli nell’esperienza scolastica. Quest’anno abbiamo 41 bambini che si approssimano all’età scolare, cui si aggiungono altri 3 inclusi nella Piccola scuola, programma dedicato a coloro che stanno per diventare scolaretti, ma che non hanno mai frequentato l’asilo. Assieme ai genitori abbiamo concordato altri incontri con tematiche preparatorie da proporre in prossime occasioni, mentre si è soddisfatti della continuità che verrà riservata ai gruppi-classe, vale a dire che si è propensi a mantenere la composizione delle sezioni prescolari anche in ambito scolare, conservando le amicizie i rapporti già istituiti e rendendo più morbido il passaggio. D’altra parte i genitori hanno appreso anche i tanti vantaggi offerti dalla scuola italiana: servizio doposcuola offerto fino alla IV elementare, l’accoglienza mattutina già dalle 6.30 e il soggiorno prolungato fino al 30 giugno”.
Nel frattempo, sono tante le difficoltà da gestire in questi momenti di crisi epidemica, che il “Rin Tin Tin” sta affrontando egregiamente. Tutto il primo semestre dell’anno pedagogico si è usciti illesi, senza dover mettere alcuna sezione in quarantena e cavandosela con pochi casi di osservanza della misura di isolamento. Confidando nel fatto di poter continuare così, i gruppi dell’istituzione si stanno preparando per un sobrio Carnevale, confezionando mascherine e creando i primi colorati angoli del travestimento. Non manca nemmeno la voluta istituzionalizzazione della storia e della cultura del territorio. In collaborazione con Giulia Codacci Terlević, responsabile del Servizio didattico del Museo archeologico istriano di Pola, si prepara il progetto dedicato ai preziosi reperti del futuro allestimento permanente che troverà posto nell’edificio museale recuperato a nuovo.

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