Nuvaxovid. Il vaccino degli «indecisi»

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Nuvaxovid. Il vaccino degli «indecisi»
Da oggi somministrazioni del Nuvaxovid

Quarantanove casi Covid su 393 tamponi molecolari processati nel fine settimana, 58 guariti e due decessi. Il tasso di positività che si riscontra è relativamente favorevole, in quanto risulta positivo soltanto un tampone su otto. Ma vediamo i numeri del fine settimana giorno per giorno, secondo i due bollettini diramati dalla Protezione civile sabato e domenica mattina. Il primo dei due rapporti dichiara 22 casi su 187 tamponi analizzati nell’arco delle ventiquattr’ore occorse tra venerdì e sabato mattina, 36 guariti, 20 ricoverati nel Reparto di malattie infettive, uno in terapia intensiva e un decesso: un degente di 84 che non ha retto il contagio in presenza di varie malattie croniche legate all’età avanzata. Nel bollettino di domenica si parla invece di 27 nuovi positivi su 206 tamponi analizzati, 22 guariti, 19 ricoverati nel Reparto di malattie infettive e uno in terapia intensiva. Nel bollettino di domenica viene evidenziato il decesso di una persona di 95 anni, positiva, con patologie croniche dovute all’età.

L’Istituto di salute pubblica di Pola

Ma la novità del fine settimana è l’arrivo a Pola del vaccino Nuvaxovid del produttore Novavax, il quinto diffuso in Croazia, ma il primo a usare una tecnologia a base di proteine, senza l’Rna messaggero alla base dei vaccini Pfizer e Moderna. Nuvaxovid si è guadagnato già l’appellativo del “vaccino degli indecisi” e infatti la scommessa è ora valutare la risposta di chi ancora non si è vaccinato, per un motivo o per l’altro. Nuvaxovid non contiene informazioni genetiche delle spike del virus, ma proprio le proteine della spike, che consentono al nostro sistema immunitario d’attrezzarsi per quando poi viene a contatto con le proteine “vere” del coronavirus. Può essere inoculato agli over 18 come ciclo primario (e quindi non come richiamo o booster di altri vaccini) in due dosi a 21 giorni di distanza. Come anticipa la Protezione civile, le somministrazioni ai cittadini partono oggi stesso, lunedì 14 marzo: il vaccino è gratuito e per averlo non c’è bisogno di prenotazioni, notifiche o impegnative. Basta presentarsi al proprio centro vaccinale di riferimento muniti di documento d’identità e tessera dell’assicurazione sanitaria. I pazienti con difficoltà motorie o immunocompromessi potranno accedere alla vaccinazione secondo il sistema drive-in, ognuno nel proprio mezzo. La Protezione civile ribadisce che il vaccino è reperibile in quantità sufficienti per chiunque non sia già stato immunizzato in precedenza con i vaccini m-RNA. Potranno richiedere il vaccino anche coloro che, non vaccinati, abbiano contratto la malattia dai tre ai sei mesi prima.

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