Nuova linfa per il progetto Dolcevita

Programma di recupero delle facciate storiche: la Città é pronta a coprire l’80 p.c delle spese

La facciata dell’edificio di via Kandler 19 restaurata col processo Dolcevita

Sulla stessa scia che tende a rivedere e ribaltare le modalità di gestione pubblica messe in pratica dalla precedente amministrazione cittadina, la nuova legislatura del sindaco Filip Zoričić ha condotto alla riscrittura il programma di recupero delle facciate più o meno storiche del centrocittà più allargato. Dalle ceneri del vecchio piano Dolcevita nasce il nuovo Dolcevita, tutto riformulato sia in termini d’investimenti che di tipologia d’intervento. La prima modifica che potrebbe far esultare tutti quei proprietari di palazzine o coloro che alloggiano negli edifici condominiali è il “rivoluzionario” aumento della copertura spese, per cui la Città è pronta a finanziare addirittura l’80 per cento dei costi di ristrutturazione delle facciate delle case ubicate in zona centralissima e più frequentata durante i mesi turistici, ma anche a lievitare i contributi riservati alle aree più estese. Si parla di importi di copertura che arrivano a 300-400 mila kune e fino a un massimo di 800mila kune per il centro storico. Ammesso che il bilancio 2022 riesca a generare gli introiti preventivati, la nuova Dolcevita dovrebbe poter contare su di un gruzzolo da 3,7 milioni di kune, con il quale si tenterà di intensificare i ritmi finora ingranati con le manovre salvafacciate (64 edifici, di cui 41 entro il nucleo storico in 10 anni).

 

Ampliata la zona sotto tutela

Che cosa cambia rispetto a prima? Un bel po’: a partire dall’ampliamento della zona sotto tutela storico-culturale primaria cui si aggiungono ulteriori tratti della trascurata via della Stazione e di via Trieste. Rimangono sempre in lista le non depennabili piazze Port’Aurea, Foro, Capitolina, dei Mercati vecchi, Drio la rena, via dell’Istria, dell’Anfiteatro, Sergia, Clerisseau, Flacio, Carrara, Kandler, Scalier, Flavia, Giardini, Flanatica, la Riva, Vicolo San Nicola. Si introduce quindi, la zona d’intervento secondaria: parte di via Trieste, via Vukovar, via Zara, via Scalier, via Faveria, Varaždin, Croazia, Marulić, Rovigno e Zagabria, quindi via delle Confraternite ragusee, vie Rakovac, Venezia, Stanković, Campo San Martin e piazza al Ponte.

Procedimento più semplice

Un passo avanti è la semplificazione del procedimento di inoltro delle richieste di finanziamento nelle zone non comprese nel pacchetto e nell’area d’intervento secondaria. Nel caso della medesima, quindi non si rende più necessario il parere favorevole da parte della commissione professionale incaricata della valutazione dei progetti. Conta il fatto che gli importi che la Città intende assegnare sono elevati per quanto riguarda le case con una o doppia facciata rivolta verso le strade maggiormente frequentate: qualora l’investimento in zona prioritaria superi le 800mila kune, il Municipio terrà in considerazione l’assegnazione di un cofinanziamento aggiuntivo pari al 20 p.c. dell’importo superante l’anzidetta cifra. Il recupero delle facciate è inclusivo della sostituzione di porte, finestre e infissi, ma anche del rifacimento di dettagli architettonici.

Le altre novità

Per la cronaca, il vecchio Dolcevita prevedeva coperture di spesa non superiori al 50 per cento, ma includeva a parte altri interventi di restauro edile particolarmente rilevanti. Il nuovo Dolcevita, dunque, aggiunge da una parte e toglie da un’altra: non si finanziano più le quanto mai importanti ricostruzioni dei tetti (fatto criticato in sede di riunione consigliare), non si coprono più le spese per la documentazione progettistica, non si paga più la cancellatura dei graffiti (600 kune per imbrattatura) dalle facciate di Pola, né si computa con fattura a parte l’opera di conservazione delle decorazioni architettoniche di particolare significanza storico-culturale.

S'informano i gentili lettori che tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 94 della Legge sui media elettronici approvata dal Sabor croato (G.U./N.N. 111/21) viene temporaneamente sospesa la possibilità di commentare gli articoli pubblicati sul portale e sui profili sociali La Voce.hr.