Non vedenti L’incertezza dei finanziamenti regna sovrana

Nella giornata delle Porte aperte di ieri, l’Associazione regionale dei non vedenti ha fatto partire una tre giorni festiva che porterà gli associati, domenica, al Centro di aggregazione di Zuccari-Cukrići in Roveria. Prima di parlare della struttura, il cui caseggiato centrale è stato chiamato la Casa della luce di Zuccari, abbiamo intavolato con il presidente dell’Associazione, Zlatko Kuftić, argomenti, per così dire, meno felici, però obbligatori, insormontabili. Infatti, le battaglie portate avanti giornalmente dalle organizzazioni per diversamente abili sono tante, per lo più sconosciute all’opinione pubblica, che riesce benissimo a immaginare quanto sia difficile sopravvivere quando combatti l’handicap.

Il sostegno d’inclusione

“Tra le questioni più urgenti c’è quella dell’assegno o sostegno d’inclusione, che dovrebbe essere ripristinato visto che già esisteva. La nostra associazione promuove accanto alle altre la politica del finanziamento vincolato dalla legge. Mi spiego subito. Una proposta di questa normativa di legge era già esistita, però non è mai giunta in parlamento e non è stata mai votata,. Soltanto così i finanziamenti diventerebbero una sicurezza, un diritto acquisito, al quale tutti aneliamo da tanto tempo”. Infatti, poter contare su erogazioni permanenti risolverebbe le cose, mentre invece “senza un decreto legislativo siamo in balia dei progetti”. Spiega Kuftić: “I progetti sono un’ottima cosa, però quando vengono banditi e noi ci candidiamo non è che sappiamo con sicurezza se riusciremo a ottenere i fondi necessari, di cui abbiamo bisogno per svariate attività, in parte d’importanza esistenziale”. “Vorrei nominare ancora, tra i problemi con i quali dobbiamo fare i conti, la perenne esistenza di barriere architettoniche e l’assenza di manuali scolastici in scrittura Braille per i nostri ragazzi delle Elementari”.

Quattro assistenti personali

Da Katja Meden, responsabile dei progetti nell’Associazione dei non vedenti regionale, ci siamo fatti raccontare quali sono le cose buone che li attendono nell’anno corrente, soprattutto in campo assistenziale. Così, è quanto ci racconta la coordinatrice, sta per avere inizio il secondo anno del programma PAUSI (della durata triennale). “Grazie ai fondi del ministero della Demografia, della Famiglia, dei Giovani e delle Politiche sociali, ammontanti a 230mila kune, abbiamo a disposizione 4 assistenti personali, di cui 2 a Pola, uno per le località dell’Istria orientale e uno per quelle dell’Istria occidentale”. Gli assistenti si occupano di una ventina di persone giornalmente, e ce ne sarebbe anche bisogno di nuovi. Il tipo d’aiuto fornito, racconta la Meden, è diverso a seconda di chi viene assistito. Comunque, hanno la priorità le persone cieche e sole, e i coniugi ciechi, oppure le coppie in cui uno è cieco e l’altro non lo è però è malato, o soffre di qualche disturbo cronico che non permette loro di fare una vita in piena autonomia.
“I bisogni degli assistiti hanno svariate sfumature – continua la coordinatrice –, perché i più giovani, ad esempio, hanno bisogno di socializzare e chiedono aiuto per farlo, quindi necessitano di essere accompagnati a prendera un caffè, a fare delle passeggiate e quant’altro”.

Massima sicurezza all’utente

“Pronti? Andiamo!” è il nome del progetto degli accompagnatori per non vedenti. Con mezzi ministeriali pari a 101.970 kune l’Associazione riesce a pagarne uno solo, mentre è con l’altro programma che il Fondo sociale europeo accantona a tale scopo 475.602,80 kune – ci dice la Meden –, e in tale maniera possiamo contare su altri 3 accompagnatori (di cui due a Pola e uno a Parenzo). Il programma appena menzionato si chiama “Guardate il mondo con i nostro occhi”. Ma chi è l’accompagnatore vedente? È “l’ausilio” più utilizzato e deve offrire al proprio utente la massima sicurezza e comfort, deve inoltre lasciare alla persona accompagnata la piena possibilità di partecipare attivamente all’accompagnamento, all’orientamento e alle decisioni. Sia gli assistenti sia gli accompagnatori partecipano a corsi educativi; in ambo i casi inoltre, l’Associazione firma con gli interessati dei contratti a termine.

Qualità della vita dei non vedenti

L’organizzazione parteciperà anche al progetto di “Tutela e innalzamento della qualità della vita dei non vedenti”: il sostegno ammonta ad appena 58.100 kune, con le quali si copriranno a malapena le “minori” attività dei vari club e delle officine creative dei Non vedenti nelle seguenti città e comuni: Pola, Orsera, Pisino, Cittanova, Fontana, Pinguente, Visinada, Sanvicenti, Rovigno, Arsia, Dignano, Fasana, Antignana e Valle.
Con Marta Sloković Peloza siamo andati a vedere gli ausili tiflologici (tra sussidi tiflodidattici e ausili tiflotecnici), esposti in minima parte negli ambienti dell’Associazione di via Zara a Pola. Accanto al lettore Braille, i giochi delle carte, del domino e degli scacchi; i bastoni di orientamento, gli orologi parlanti e l’orologio da polso tattile, i termometri per la febbre ecc. Nel pomeriggio, in questi stessi ambienti da noi visitati in mattinata, era in programma un torneo di gioco delle freccette con bersaglio elettronico. Oggi, ci si ritroverà a Zuccari per i giochi all’aperto e un momento conviviale.

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