Nell’ambito del progetto denominato “La creatività non ha età”, presso la Sala di lettura del Club dei pensionati di Pola, è stata inaugurata la mostra di ceramica “Costumi tradizionali della Croazia e delle minoranze”. L’esposizione – cofinanziata dall’assessorato alla Salute e l’Assistenza sociale della Regione istriana -, è stata creata dagli assistiti del gerontocomio polese Alfredo Štiglić, in collaborazione con l’associazione Art studio. Elevato l’interesse per l’apertura della mostra, alla quale hanno presenziato molti anziani e che è stata allestita nel vano inferiore del Club dei pensionati, per rimanere aperta alcuni mesi prima di essere traslocata al rinnovato e ampliato gerontocomio polese una volta terminati i lavori.
Ad intervenire brevemente alla cerimonia sono stati Sonja Grozić-Živolić, viceassessore regionale alla Salute e all’Assistenza sociale, la direttrice dell’”Alfredo Štiglić” Doris Ivanković, nonché Igor Fabris a capo dell’Art Studio. Presenti inoltre le volontarie Spomenka Bistričić e Milena Buić, la terapista occupazionale del gerontocomio Loredana Macan, nonché gli allievi della Scuola di medicina e gli studenti del corso di laurea di infermieristica della Facoltà di Medicina di Pola. Nel porgere i saluti ai presenti e augurare loro buone feste, Grozić-Živolić ha puntualizzato che la Regione istriana con orgoglio da numerosi anni cofinanzia le attività dello “Štiglić”, e quindi il lavoro del gruppo di ceramica guidato dall’Art studio. “”In questa circostanza non si tratta solamente di una presentazione di costumi tradizionali, bensì questa mostra rappresenta un ponte tra le generazioni, tra le tradizioni e la modernità. È assolutamente vero che la creatività non ha età, in quanto la società attraverso la cultura può illustrare i buoni rapporti tra le persone nella regione in cui viviamo”. Da parte sua la direttrice Ivanković ha sottolineato che la collaborazione con l’Art studio è iniziata nel 2008, ancora quando a diregere lo “Štiglić” era Vesna Grubišić Juhas. “Questi laboratori di ceramica sono assolutamente da lodare -, così Ivanković -, in special modo per la loro creatività, e allo stesso tempo servono alle persone anziane per fare attività e sviluppare l’appartenenza”. Fabris infine ha ringraziato la Biblioteca civica e Sala di lettura (di cui la Sala del Club dei pensionati è parte integrante), per avere dato l’occasione di allestire questa esposizione, una singolare occasione per i pensionati e pensionate di presentarsi, ricordando la lunga collaborazione tra le parti.
“Sono esposti una trentina di lavori creati dai nostri assistiti nell’ultimo anno. L’intenzione era quella di produrla proprio quando è scoppiata l’epidemia di Covid-19, per cui è stata rimandata. Certi costumi sono delle repliche, e in altre ceramiche sono state fatte delle combinazioni di abiti tradizionali. Ogni lavoro – ha proseguito il responsabile dell’Art studio -, rappresenta un documento unico della propria esperienza, e l’importanza di questo progetto riguarda lo sviluppo della creatività e la socializzazione”, ha concluso Fabris, ringraziando tutti i collaboratori e augurando buone festività ai presenti.
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