Musica, teatro, piatti tipici e vino novello per celebrare San Martino

Riuscita serata alla Comunità degli Italiani con le esibizioni delle varie sezioni del sodalizio locale e le tre corali della SAC «Lino Mariani» di Pola

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Musica, teatro, piatti tipici e vino novello per celebrare San Martino
Il coro della Comunità degli Italiani di Dignano. Foto VANJA STOILJKOVIĆ

Grande partecipazione a Palazzo Bradamante, sede della Comunità degli Italiani di Dignano, per la serata dedicata a San Martino, una ricorrenza tanto cara alla tradizione bumbara. Dignanesi e ospiti sono stati assieme in un’atmosfera calda e conviviale, tra musica, teatro, risate, profumi di piatti tipici e il tintinnio dei bicchieri colmi di vino novello. Palazzo Bradamante si è riempito di voci, musica e allegria: giovani e anziani, famiglie e amici hanno condiviso momenti di autentica comunità, rinnovando il senso di appartenenza e la gioia dello stare insieme. Tra brindisi e canti, la serata ha celebrato non solo San Martino, ma anche lo spirito unito e accogliente che contraddistingue i dignanesi.
Il saluto, a inizio serata, da parte del presidente del sodalizio, Maurizio Piccinelli, che ha dato il benvenuto al numeroso pubblico e agli ospiti, i cori della Società artistico-culturale “Lino Mariani” della CI di Pola. Tra le autorità presenti, la vicesindaco in quota CNI della Città di Dignano, Manuela Geissa, il presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Marin Corva e il presidente del Consiglio della minoranza nazionale italiana autoctona della Regione istriana, Ennio Forlani.

La festa del buon umore
“È una grande gioia ritrovarci qui, nella nostra Comunità degli Italiani di Dignano, per festeggiare San Martino, che da sempre è la festa del buon umore, dell’amicizia e della tradizione”, ha rivelato Manuela Geissa. “Questa sera profuma di baccalà, di pampagnachi e di vino novello, ma profuma soprattutto di comunità, di quella calda italianità che ci fa sentire a casa”.
Marin Corva, da parte sua, ha voluto salutare Loretta Godigna, a capo della SAC, aggiungendo che “vedo stasera un aspetto molto importante per la nostra comunità: una comunità piena di persone, a indicare un grande interesse per le attività che vengono svolte. Un pubblico che è fatto di dignanesi e di ospiti. È questo un aspetto importante per il mantenimento della nostra lingua. Giorni fa si parlava a Pola dell’utilizzo della nostra lingua nel contesto regionale: è proprio grazie alla vostra presenza e al vostro impegno che quest’uso in futuro sarà più roseo. Un grazie particolare ai bambini, che dedicano il proprio tempo alle attività in Comunità e sono una certezza per il nostro futuro”.

Il programma
Al via quindi il programma intitolato “Viva San Martin”. A rompere il ghiaccio i giovani del gruppo teatrale della CI dignanese, “ImperAtrici e IperAttori”, che hanno proposto la filastrocca di San Martino. Sul palco Lucija, Ella, Oskar e Robin.
Guidato dalla Maestra Tena Bevčar, il coro della CI ha proposto “Quel mazzolin di fiori” e “La vecia contrada”.
Spazio nuovamente al teatro. La Filodrammatica, diretta da Fabiana Lajić, ha presentato una scenetta proposta recentemente al Festival dell’istrioto, con interpreti: Ilaria, Andrea, Nina, Ivan e… Fabiana. Con la loro bravura e ironia, hanno saputo regalare sorrisi e momenti di autentica identità bumbara.
A concludere in bellezza la serata i cori della SAC ospite, una vera eccellenza della comunità italiana in Istria. Così, il coro maschile ha intonato “Il primo bicchiere di vino” e “Viva la compagnia”, mentre il coro femminile “L’uva fogarina”. Il coro misto ha eseguito invece il celebre “Brindisi” dall’opera “La Traviata” di Giuseppe Verdi, regalando al pubblico un momento di pura magia musicale. Le voci dei solisti, Dajana Lupić e Luka Žiberna, si sono intrecciate con eleganza e passione, dando vita a un dialogo sonoro vibrante e carico di emozione. A guidare i cori il Maestro Ronald Braus, con Sandro Vešligaj al pianoforte. E per finire, Pola e Dignano hanno intonato assieme “In vino veritas”, guidati ancora dalla Maestra Tena Bevčar. Meritatissimo l’applauso.
Dopo lo scambio di omaggi tra le due Comunità, l’allegra atmosfera di festa è stata coronata da un momento conviviale e un ultimo brindisi collettivo, segno di gratitudine e augurio per nuove occasioni d’incontro e collaborazione. Viva San Martino!

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