Možemo!: «Parcheggi, così non va»

Secondo la piattaforma la manovra non va aggiustata, ma abolita per far tornare tutto come prima

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Možemo!: «Parcheggi, così non va»
Parcheggi: 30 kune all’ora davanti all’Arena. Foto: DARIA DEGHENGHI

L’alleanza è rotta anche ufficialmente e “Možemo!” spara a zero contro il sindaco e la sua ultima manovra parcheggi, che secondo loro non va assolutamente aggiustata, ma semplicemente abolita per tornare a come si è fatto finora. L’ultima comunicazione alla stampa della piattaforma uscita dalla coalizione di governo parla chiaro: la città è ostaggio di un “sindaco che fa e disfa senza criterio”: prima decide, poi vede che non funziona, poi si rimangia la parola e oltre ai danni arrivano pure le beffe. È già successo col nuovo Regolamento sul decoro pubblico e la decisione di vietare alle edicole la vendita delle bibite, ma anche col divieto dei lavori edili in estate. “Quando una persona è incapace di comprendere le conseguenze delle proprie decisioni, ogni sua nuova decisione viene rimessa in discussione”. Così si va avanti a singhiozzo, per tentativi ed errori. La questione dei parcheggi, per esempio, è materia assai delicata da gestire. “Prima di inoltrarsi su un terreno sdrucciolevole come questo – sostengono i consiglieri della Piattaforma – si cerca il parere degli esperti, uno studio di fattibilità, un vasto coinvolgimento dei cittadini che saranno colpiti dalla riforma e poi si esegue, non il contrario”.

Il sindaco invece, a loro detta, fa e disfa, taglia la testa al toro per poi ritirare tutto. In mezzo alla stagione di punta Filip Zoričić ha insistito per modificare il regime dei parcheggi e le regole sulla circolazione dei veicoli dei rifornimenti per i locali commerciali del centro storico. Soltanto la piattaforma “Možemo!” ha reagito in sede consiliare affermando che nessuna modifica al regime dei parcheggi deve precedere una riforma dei mezzi pubblici. In altre parole, prima devono essere assicurate le condizioni necessarie e poi si può cominciare a parlare di limitazioni al traffico. Per effettuare alcune commissioni in centro ora ci vogliono 24 kune per un paio d’ore di sosta o 36 nel caso sia scattata la terza ora del posteggio. Questo per quanto attiene ai cittadini, ma le aziende se la passano anche peggio. L’abbonamento mensile che non garantisce il posto macchina costa 400 kune, l’abbonamento annuo costa 4.800 kune. Chi vende al mercato non ha diritto all’abbonamento perché non è residente.
Eppure le soluzioni utili al caso esistono e basterebbe copiare un modello già in uso in venti paesi dell’UE ma anche in Serbia e in Montenegro, come l’applicazione EasyPark, che assiste gli automobilisti nella ricerca del parcheggio e nei pagamenti. Invece i nostri turisti devono ancora fare i conti con un sistema dei pagamenti del Giurassico: girano senza indicazioni, non trovano il posto, non trovano il parchimetro, non trovano le monete oppure non trovano il negozio disposto a cambiare banconote in spiccioli. Perché a Pola non è ancora possibile usare le carte di credito, le app sul cellulare, o, al limite, perché non vi sono dei parchimetri che cambiano le banconote in monete? E invece no. La Pula Parking spreca i soldi per sostituire le tabelle e la Città di Pola spreca i soldi per pagare i pensionati a fare al guardia ai parcheggi sprovvisti di barriere e il gioco dei tentativi ed errori continua, sostengo i consiglieri della Piattaforma.

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