Monteparadiso: una scuola sempre più … astronomica

Il cortile dell’istituto si sta lentamente trasformando in un centro di ricerche. Recentemente è stato installato uno gnomone che indica le distanze da 8 città mondiali

L’istituto industriale-artigianale di Monteparadiso

Ecco come il cortile di una scuola diventa un centro di ricerche astronomiche: sarà il quadrante per un elegante orologio solare, poi sarà il centro di un Parco planetario (il Sistema solare in miniatura), quindi diventerà un Giardino galattico in cui la Via lattea è rappresentata da piante con bacche e fiori di tonalità bianche e rosse a simboleggiare la miriade di stelle, avrà il suo centro di lancio delle sonde spaziali, un osservatorio astronomico sul tetto e il suo bel modello di rover e di Marte già presenti nell’atrio scolastico. Ma si procede un passo alla volta. L’ultimo riguarda la collocazione di uno gnomone nel parco spaziale in costruzione di cui l’Istituto industriale-artigianale con sede a Monteparadiso va particolarmente orgoglioso.

Destinazioni e distanze: da Londra a Melbourne passando per Pola

L’opera degli studenti
Lo gnomone è il più antico strumento astronomico usato dall’uomo ancora incapace di concepire la vastità dell’Universo, ma già curioso abbastanza per tentare la grande avventura della ricerca proto-scientifica. Si tratta dell’asse (inizialmente un semplice bastone) che in un orologio solare indica le ore con la proiezione della sua ombra sul quadrante. L’asse piantato davanti alla scuola di Monteparadiso non è quello di un orologio solare (che verrà realizzato invece in un secondo momento al centro del cortile) ma un cartello delle direzioni e delle distanze sulla Terra rispetto al preciso punto della sede scolastica. Lo hanno costruito gli studenti con le proprie mani, con l’aiuto dei docenti di ingegneria meccanica e fisica, sotto la supervisione del collaboratore esterno, l’astronomo dilettante Marino Tumpić, che con la sua associazione di divulgazione scientifica dirige l’Osservatorio astronomico di Vidulini.

La navicella spaziale Histrion

Melbourne dista 15.923 km
Lo gnomone in questo caso indica i quattro punti cardinali, Nord, Sud, Est e Ovest, e una rosa di otto città del mondo ognuna col suo cartello che segnala la direzione e la distanza in linea d’aria espressa in chilometri. Così si guarda verso oriente in direzione di Mosca, che dista da Monteparadiso esattamente 2.060 chilometri, poi ci si volta a occidente, verso Londra, da cui ci separano “solo” 1.267 km. Con Zagabria ci sentiamo immediatamente vicini perché è a un passo da Pola (solo 197 km) e perché ne condividiamo il territorio nazionale, mentre dalle altre ci separano mari, oceani e continenti, come i 15.923 km di distanza da Melbourne e gli 8.773 da Cape Town. Il collocamento del cartello con le destinazioni e le distanze, ha spiegato il preside Dragan Radovanović, apre la seconda tappa dell’equipaggiamento del Centro per le ricerche astronomiche che includerà l’allestimento del Parco planetario (il sistema solare in proporzione), la costruzione e la collocazione dell’Orologio solare al centro del Parco planetario e la sistemazione del Giardino galattico. Le installazioni esterne dovrebbero essere completate prima della fine dell’anno per passare alle installazioni in sede nei mesi freddi a cavallo tra il 2020 e il 2021. Le attività in corso dallo scorso anno scolastico costituiscono un valore aggiunto per la scuola che un tempo formava soprattutto metalmeccanici, mentre oggi guarda alle professioni del futuro.

Meccanica, astronomia, astrofisica e aereonautica: così si studia il cosmo a Monteparadiso

Due veicoli in rampa di lancio
Poche scuole professionali sono in grado di gestire programmi didattici supplementari tanto ampi quanto quello in corso in via Rizzi a Monteparadiso. La sua altitudine, la distanza dal centro e dai rioni limitrofi più densamente popolati, nonché l’ampio cortile sono particolarmente adatti a gestire prove di lancio di sonde spaziali, mentre le sue officine meccaniche e il personale docente sono più che specializzati per promuovere la costruzione di palloni sonda, robot e modelli di veicoli spaziali come gli orbiter, i lander e i rover che mandiamo su Marte. Nei mesi del lockdown gli studenti dell’Istituto industriale di Pola hanno partecipato alla costruzione di due veicoli senza pilota denominati Histrion 108 e 110, che presto saranno lanciati nello spazio dalla piccola base aerospaziale didattica “Herman Potočnik”. Il progetto è di Petar Gljušćić, Darija Herceg e Vasilije Ristović dell’Osservatorio di Vidulini. L’interno delle due navicelle conterrà vari strumenti di misurazione di parametri astronomici, fisici, chimici, biologici, agronomici ed elettronici alla distanza che segna convenzionalmente il confine tra l’atmosfera terrestre e lo spazio esterno. Tumpić rivela che all’interno ci saranno anche alcuni oggetti “misteriosi” sulla cui natura si mantiene il massimo riserbo fino al rientro delle navicelle sulla Terra.

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