Due cantieri, due progetti, due assi nella manica per la salvezza dei servizi socio-sanitari che lottano contro due gravi piaghe: la carenza di personale medico nelle strutture sanitarie e la carenza di posti letto nell strutture di lungodegenza per anziani e infermi. Ieri il presidente della Regione Boris Miletić e la sua vice Gordana Antić hanno fatto visita ai cantieri di via Negri e via Krleža per accertarsi del buon andamento dei lavori di ristrutturazione dell’edificio direzionale dell’ex ospedale della Marina che nel frattempo è diventato un secondo campus universitario, e dei lavori di ampliamento e riqualificazione della casa di riposo “Alfredo Štiglić” che sta guadagnando nuove camere, letti e servizi di degenza per fare fronte al crescente numero di richieste di alloggio e snellire le liste di attesa.
Gli ingegneri responsabili dei due cantieri hanno assicurato il presidente del buono stato di avanzamento dei lavori, che infatti procedono secondo programma con poche o nessuna emergenza rispetto al capitolato. Una sorpresa c’è stata in via Negri: è stato necessario rinforzare i solai tra i tre livelli della costruzione per la statica compromessa in vari punti. Ma il peggio è passato: la facciata è in via di rifacimento, mentre all’interno gli alloggi sono quasi abitabili. Attualmente sono in corso lavori di pavimentazione e verniciatura delle pareti, mancano i sanitari nei bagni ma ormai è proprio questione di giorni. Sul tetto stanno per essere montati i pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo per aumentare l’autonomia energetica del palazzo. Strada d’accesso e parcheggio sono asfaltati e pavimentati, manca solo curare le aiuole e il giardino che avrà un’area comune per il barbecue e le feste. Insomma, entro la primavera del 2026, il palazzo potrà accogliere i primi inquilini che verranno selezionati in sede di bando tra i medici dell’Ospedale generale senza casa. La misura, come noto, serve ad attirare a Pola gli specialisti dalle altre regioni e dai paesi limitrofi e quindi non si rivolge al personale residente.
“Abbiamo bisogno di alloggi per i medici come tutti gli altri paesi d’Europa ma il fenomeno ci riguarda tanto più da vicino quanto è vero che siamo una località costiera, balneare e turistica, che oltre a lottare contro le deficienze di specialisti lotta anche contro la crisi abitativa e il caro alloggi”, ha detto il presidente della Regione. L’ex ala direzionale del vecchio ospedale della Marina frutterà a questo titolo 22 alloggi tra monolocali, bi-, tri- e quadrilocali per le diverse tipologie di inquilini che possono essere single o sposati con e senza figli. L’affitto sarà a lungo periodo con canoni di locazione sensibilmente inferiori a quelli di mercato.
A Veruda il cantiere è talmente vasto che per girarci intorno è meglio salire in macchina che tentare di farlo a piedi: in pratica si estende da via Veruda a Valsaline fino alla pineta di Monteparadiso. Macchine e uomini non conoscono tregua, come il rumore che tiene l’isolato sull’attenti da un anno. L’opera procede secondo le scadenze. Attualmente sono in corso lavori di impiantistica per dotare l’ala in costruzione di acqua, luce, gas, drenaggio, riscaldamento, raffreddamento, ma anche le verifiche dell’impermeabilità della copertura del palazzo. L’edificio ha nove livelli: sei piani per le camere, pianterreno e seminterrato per la cucina, la mensa e i magazzini e un livello “tecnico” non abitabile perché riservato agli impianti di servizio (idrico, termico, elettrico, di climatizzazione, sollevamento, sicurezza ecc). In gennaio partiranno i lavori di intonacatura della facciata.
Il presidente della Regione ricorda che per gli alloggi del personale medico carente la Regione investe 4 milioni di euro, mentre per la Casa di riposo, che guadagna 88 nuovi posti letto in 44 camere, è stato necessario riservare 12 milioni di euro (arredi e apparecchiature incluse). La scadenza è fissata al mese di dicembre 2026, settimana più settimana meno.
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