Medolino e i… parcheggi in mare

Importanti investimenti nel porto, ma la presenza dei diportisti è tendenzialmente dimezzata

Alla vigilia della stagione turistica, l’insenatura di Medolino, nella parte destinata allo sfruttamento commerciale, ha guadagnato in immagine e ottenuto in usufrutto nuovi ormeggi in funzione delle imbarcazioni da diporto. L’estate nautica 2020 avrebbe potuto fare furori, invece, ci si accontenta del turismo dimezzato, giacché la presenza dei diportisti in questo momento a Medolino è esattamente al 50 per cento di quella realizzata nello stesso periodo dell’anno passato, stagione dagli affari d’oro.
Il fondale, però…
Il porto di Medolino, che in quanto a dimensioni non trova concorrenza in altri porticcioli del Comune, dispone di due aree differentemente gestite: una è quella comunale (prevalentemente utilizzata dai residenti) e l’altra è riservata al turismo nautico, che durante le trascorse stagioni vacanziere ha segnalato una notevole crescita d’interesse da parte dell’ospite straniero. L’azienda municipale Buža, che ha in gestione l’intera area portuale, non volendo lasciarsi scappare l’affare come nemmeno l’occasione di permettere l’ulteriore crescita della marina e lo sviluppo del turismo da diporto, ha provveduto a diverse migliorie infrastrutturali. Alla fine del 2019 erano stati avviati i lavori di collocazione di nuovi pontili che sono stati sistemati a forma di lettera T. Come segnalato da Aleksander Vojak, direttore della municipalizzata, tanto di intervento in zona portuale ha reso possibile offrire una maggiore qualità e rendere già disponibili addirittura 75 posti di ormeggio aggiuntivi con particolari possibilità di attraccare in massima sicurezza (con fissaggi doppi a prora e a poppa). L’unico problema difficilmente risolvibile è quello della scarsa profondità del fondale. Ciò non toglie utilità a questa struttura, che si protende dalla sponda in direzione dei fondali maggiori, per consentire l’attracco, di poppa o di prora, a imbarcazioni di piccolo tonnellaggio. D’altra parte, a togliere d’impaccio è comunque la non lontana Marina medolinese, che può accogliere i natanti più grossi anche in transito.
Altri propositi in attesa
Per rendersi più attraenti e marinari, a Medolino hanno investito nel progetto dei pontili 2,8 milioni di kune (IVA esclusa). L’impresa Buža si aspetta di poter riguadagnare l’importo messo a frutto nell’arco di cinque o sei stagioni turistiche, ammesso che possano essere proficue. In complessivo, il porto medolinese può ora contare su 230 ormeggi nautici e su 320 punti d’attracco comunali. Mentre per i primi si brama l’en plein turistico, nel caso dei secondi ogni posto è sempre esaurito.
Il porto ha fatto progressi anche per quanto riguarda il bacino di carenaggio, che è stato smistato. Le operazioni necessarie per portare l’imbarcazione in secco allo scopo di eseguire lavori di manutenzione o di riparazione della carena potranno venire eseguite nelle vicinanze del molo ittico (oppure ricorrendo all’area di carenaggio della vicina Marina). Dal 1.mo luglio è passato alla storia lo scalo di alaggio in zona Malin. La nuova rampa di barca, o “slip”, potrà venire utilizzata gratuitamente ne prossimi mesi. È una concessione a favore della clientela finché non si farà l’abitudine ai cambiamenti introdotti nell’infrastruttura portuale.
Il piano di sviluppo della zona comunale del porto è ancora più ricco di propositi, che causa la crisi epidemilogico-economica però finiranno in lista d’attesa. Una delle priorità segnalate da Medolino sarà la creazione di una passeggiata dal molo ittico fino alla penisola di Visola, il che conferirà maggior decoro a una zona dell’insenatura che versa ancora in condizioni piuttosto trasandate.

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