I Piani urbanistici per il Lungomare e l’area depressa dell’ex cava Max di Stoia non vanno a genio. A reagire contro le proposte d’assetto ambientale del Municipio, dichiarando guerra in difesa delle aree litoranee, è l’Associazione “Koridor”. Chi sono? Trattasi dell’Iniziativa civica per il Lungomare che ora ha acquisito un’altra denominazione fissa, mantenendo però sempre viva la stessa veste e causa: contestare la già osteggiata costruzione dell’albergo a Valcane, dopo il fallito referendum cittadino del 2022, e, frenare degli interventi poco oculati, pianificati in modalità ritenuta approssimativa, per l’area retrostante il grande centro commerciale. Stavolta, l’iniziativa chiede però rinforzi da Zagabria, misure legali e atti di sovrintendenza, da piazzare come baluardo non espugnabile sulle coste e aree limitrofe.
Dopo che l’Alta Corte Amministrativa della Repubblica di Croazia aveva già annullato le prime modifiche e integrazioni del Piano di Assetto Urbanistico (UPU) del Lungomare e le quarte modifiche e integrazioni al Piano Urbanistico Generale (GUP) della Città di Pola, i rappresentanti di “Koridor” hanno dichiarato che continueranno a utilizzare i meccanismi legali per tutelare l’interesse pubblico. L’associazione ha inviato richieste di vigilanza urgente sulle procedure di adozione dell’UPU Lungomare e dell’UPU Max Stoia al Ministero dell’assetto territoriale, dell’edilizia e dei Beni dello Stato e al Ministero della Protezione Ambientale e della transizione verde. Allo stesso tempo, è stata presentata una proposta alla Difensora civica per verificare le modalità di organizzazione dei dibattiti pubblici, con la motivazione che ben tre dibattiti pubblici su piani urbanistici di grande interesse per i cittadini si sono tenuti quasi in contemporanea. Da “Koridor” sottolineano che si tratta della continuazione di un uso coerente dei mezzi legali, ricordando che, a seguito di una delle loro precedenti richieste di annullamento o revoca del permesso di costruire per l’Hotel Valkane, il Ministero dell’Assetto Territoriale ha chiesto alla Città di Pola di verificare se sussistano i presupposti per l’annullamento o la revoca di tale permesso.
Durante gli attuali dibattiti pubblici, Koridor ha presentato un totale di 45 osservazioni ai piani urbanistici: 20 per Max Stoia e 25 per il Lungomare. Ritengono, che le soluzioni progettuali proposte potrebbero modificare e compromettere in modo permanente l’aspetto e il carattere di questa parte di Pola. L’associazione sottolinea che l’area vicino al mare non è esclusivamente una questione di urbanistica e di edilizia, bensì riguarda anche l’interesse pubblico, la qualità della vita e lo sviluppo futuro del territorio urbano. Annunciano infine che continueranno a utilizzare tutti i mezzi legali previsti dalla legge e che informeranno regolarmente i cittadini sulle prossime attività.
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