Manodopera straniera. Le regole da adottare

Incontro alla Camera d’Economia sulle nuove norme: novità su permessi, sanità, alloggi e lingua croata

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Manodopera straniera. Le regole da adottare
L’incontro ha fatto registrare un’affluenza straordinaria. Foto: Camera d'economia

La società croata si mobilita per gestire al meglio l’integrazione della manodopera straniera. Dopo il tavolo tecnico sui diritti all’assistenza sanitaria dei lavoratori dell’Asia meridionale, promosso dall’amministrazione regionale, la Camera d’Economia di Pola ha ospitato un seminario di aggiornamento legislativo per datori di lavoro e funzionari pubblici. Obiettivo dell’iniziativa è diffondere e rendere di dominio pubblico le recenti modifiche alle norme di legge sui permessi di soggiorno e di lavoro, sugli obblighi dei datori di lavoro e le opportunità di integrazione dei lavoratori stranieri. L’incontro ha registrato un’affluenza straordinaria, anche perché, dopo l’entrata in vigore del nuovo Regolamento sul soggiorno dei cittadini dei Paesi terzi, in giugno è stata aggiornata anche la Legge sui cittadini stranieri che introduce differenze sostanziali rispetto alla normativa finora in vigore.

“I cambiamenti del quadro normativo comportano nuovi obblighi per i datori di lavoro, ma anche la necessità di disporre tempestivamente di informazioni chiare sulla corretta applicazione delle procedure. L’ente camerale sostiene l’ulteriore regolamentazione del sistema e, attraverso la collaborazione con le istituzioni competenti e l’organizzazione di attività formative specialistiche, aiuta le proprie aziende associate ad adeguarsi più facilmente al nuovo quadro normativo. Il nostro obiettivo è contribuire a una maggiore certezza giuridica e a una gestione più efficiente delle imprese, nonché a un’integrazione quanto più efficace possibile dei lavoratori stranieri, aspetto di estrema importanza per il loro inserimento nel mercato del lavoro”: a sostenerlo è Marko Špiranović, dell’ente camerale regionale, responsabile del suo Centro per le industrie creative, l’istruzione e l’imprenditoria innovativa – Dipartimento per il mercato del lavoro.

I rappresentanti della Questura istriana di Pola e dell’Istituto di collocamento al lavoro regionale con sede in città hanno illustrato per filo e per segno l’iter del rilascio dei permessi di soggiorno e di lavoro ai cittadini di Paesi terzi in Croazia. Si è parlato anche di assistenza sanitaria e accesso alle cure mediche di base, specialistiche e ospedaliere a spese dell’Istituto nazionale assicurativo, alla luce delle recenti imposizioni sulle visite di controllo regolari e delle vaccinazioni obbligatorie. Discussi anche i diritti previdenziali a tutela del lavoratore contro eventi che riducono o azzerano la capacità di guadagno, l’anzianità di servizio, la malattia, l’infortunio e l’invalidità.

Trattato infine il delicato argomento delle condizioni dignitose di alloggio degli stranieri, obbligo e responsabilità dei datori di lavoro, nonché le misure di integrazione progressiva che prevedono lo studio della lingua croata e di elementi di storia e cultura nazionali con modalità di svolgimento degli esami, ora un obbligo del lavoratore e del suo datore di lavoro ai fini del rinnovo dei permessi di soggiorno. Tra i relatori esperti dell’Istituto nazionale di assicurazione sanitaria (Ufficio territoriale di Pisino), rappresentanti dell’Istituto pensionistico (Ufficio di Pola), dell’Istituto regionale di salute pubblica della Regione istriana e del Dipartimento di risorse umane e divulgazione dell’ente camerale di Pola. Il seminario di aggiornamento legislativo è stato promosso con l’obiettivo di consentire alle aziende di comprendere gli emendamenti alla normativa sugli stranieri per adeguarsi ed equipaggiarsi tempestivamente alle norme vigenti.

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