L’Ospedale della Marina al servizio degli studenti

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L’Ospedale della Marina al servizio degli studenti
L’imponente edificio sarà ora gestito dall’Università “Juraj Dobrila”

È fatta. L’ex Ospedale della Marina di Veruda è stato finalmente ceduto all’Università “Juraj Dobrila” di Pola, che ora ha la strada spianata verso la realizzazione di uno dei suoi progetti più ampi e importanti: trasformare l’ex struttura ospedaliere in un nuovo grande Campus universitario. Un progetto che passa attraverso una capillare opera di restauro, ampliamento, ricostruzione ed equipaggiamento di uno dei più vasti e rappresentativi palazzi d’epoca asburgica di Pola. Il contratto di cessione dell’edificio alla “Juraj Dobrila” è stato siglato ieri tra il presidente della Regione istriana (proprietaria dell’immobile), Boris Miletić, la direttrice dell’Ospedale generale di Pola, Irena Hrstić, e il vice Rettore dell’Ateneo polese, Valter Boljunčić. Il documento non poteva che essere firmato negli spazi dell’ex Ospedale della Marina, dove i tre firmatari si sono dati appuntamento esattamente alle 12 di ieri.

Boris Miletić, Valter Boljunčić e Irena Hrstić in visita all’ex Ospedale

Diritto di superficie per 50 anni

Siglato l’accordo, non sono mancati i commenti dei diretti interessati. Il primo a parlare è stato il presidente della Regione, Boris Miletić, che ha esordito dicendo di essere più che soddisfatto della firma del contratto. “Oggi non abbiamo fatto altro che formalizzare decisioni prese in passato”, ha detto lo zupano, che nel prosieguo del discorso ha tenuto a ricordare che la cessione dell’edificio (per essere precisi la cessione del diritti di superficie, all’Università “Juraj Dobrila”) era stata approvata all’unanimità nel novembre 2017 dall’Assemblea della Regione istriana. Miletić ha successivamente rilevato che l’accordo prevede la cessione del diritto di superficie all’Ateneo polese per un periodo di 50 anni. “L’amministrazione regionale supporta da sempre l’Università ‘Juraj Dobrila’ ha continuato Miletić, che a conferma delle sue parole ha ricordato che finora i finanziamenti della Regione a sostegno dell’Ateneo di Pola sfiorano i 7,4 milioni di kune, due dei quali sono stati investiti nel lavoro della Biblioteca universitaria. Inoltre, Miletić ha evidenziato che l’ex Ospedale della Marina di Veruda non è il primo immobile di proprietà della Regione passato nelle mani della “Juraj Dobrila”.

Fino a un paio di mesi fa la struttura ospitava il Reparto Covid

Una Regione del sapere

In effetti, come rilevato da Miletić, sono ben tre gli immobili ceduti a titolo definitiva all’Ateneo. Si tratta degli edifici che in passato ospitavano la cucina, la caldaia e il Reparto di otorinolaringoiatria del vecchio ospedale di via Zagabria. Inoltre, all’Università del principale centro urbano dell’Istria è stato concesso il diritto di superficie sugli spazi (per un periodo di 30 anni) dell’ex lavanderia e sulla fortezza, sempre dell’ex ospedale di via Zagabria, dove oggi si trovano le nuove Case dello studente. La Regione ha infatti ceduto all’Ateneo l’edificio dell’ex Neurologia e del vecchio Reparto di medicina interna. Insomma, praticamente tutti gli edifici e gli spazi del vecchio ospedale di via Zagabria sono stati dati alla “Juraj Dobrila”. Elencate le varie strutture cedute, Miletić ha nuovamente ribadito il sostegno dell’amministrazione regionale all’educazione e all’istruzione. “Il nostro obiettivo è fare dell’Istria anche una Regione del sapere. Un obiettivo che abbiamo in parte centrato grazie alla costruzione del nostro primo Campus, della mensa studentesca e di due nuovi padiglioni della casa dello studente”, ha spiegato Miletić, che ha concluso il suo intervento augurando ai vertici dell’Università di Pola di realizzare il loro progetto quanto prima.

Uno spazio perfetto per gli studenti

La parola è stata quindi ceduta alla direttrice dell’Ospedale generale, Irena Hrstić, la quale si è detta sicura che l’edificio che per 20 lunghi anni ha ospitato il nosocomio polese sarà un luogo perfetto per gli studenti. “Sono convinta che l’Ateneo saprà sfruttare al meglio tutti gli spazi”, ha dichiarato la responsabile dell’Ospedale, che ha poi colto l’occasione per rassicurare i cittadini dicendo che la cessione dell’ex Ospedale della Marina non influenzerà in alcun modo i servizi ospedalieri. “Tutti i reparti si trovano infatti nel nuovo Ospedale di via Zagabria”, ha concluso Hrstić. Presente alla firma del contratto, il rappresentante dell’Assemblea degli studenti, Mirko Filipović, ha voluto ringraziare la Regione istriana per la sensibilità mostrata rispetto alle esigenze dell’Università e degli studenti stessi. “Sono convinto che grazie al futuro nuovo Campus lo standard di programmi di studio e della qualità della vita degli studenti non potrà che crescere”. Così il rappresentante del Consiglio studentesco, il quale ha poi ricordato che una volta ristrutturato, l’edificio ospiterà gli studenti delle Facoltà di filosofia e quello di Scienza della formazione. Ma non soltanto. All’ex ospedale della Marina saranno trasferite, infatti, anche la Facoltà di scienze naturali, la Facoltà d’informatica e altre ancora.

Gli spaziosi corridoi della struttura

Benefici molteplici

L’ultimo intervento è stato quello del vicerettore, Valter Boljunčić, il quale ha esordito dicendo che grazie al contratto firmato ieri, l’ex Ospedale della Marina non sarà abbandonato, ma ristrutturato e trasformato in un vero e proprio parco scientifico tecnologico. Il vicerettore ha successivamente rilevato che gli studenti iscritti a uno dei corsi di laurea offerti dall’Università sono circa 3.900 e che i nuovi spazi saranno più che utili, anche perché, indipendentemente dal numero degli iscritti, l’Ateneo necessita per i suoi programmi nuovi spazi per offrire ai ragazzi possibilità di studio migliori e all’avanguardia. Boljunčić ha infine rilevato che il futuro nuovo Campus non ospiterà soltanto le diverse Facoltà, ma anche un incubatore imprenditoriale e diverse start up istriane. “I benefici saranno reciproci”, ha commentato, spiegando che gli studenti potranno collaborare direttamente con le aziende presenti nel Campus.

Per il recupero servono 50 milioni

Ieri si è parlato non soltanto della cessione dell’ex Ospedale della Marina all’Università, ma anche di costi e finanziamenti del progetto di trasformazione della struttura. I diretti interessati hanno così spiegato che una delle fonti principali di finanziamento dell’ambizioso progetto universitario è lo strumento europeo degli Investimenti territoriali integrati. Complessivamente, il recupero e la conversione dell’edificio dovrebbero costare più o meno una cinquantina di milioni di kune. Infine, ha spiegato Boljunčić, rispetto all’idea iniziale, il progetto non sarà più realizzato in due fasi, ma in una soltanto. Questo perché la Città di Pola ha deciso di rinunciare alla trasformazione degli ex spazi della Mehanika in un Centro polivalente, dirottando le risorse finanziarie previste proprio al recupero dell’ex Ospedale della Marina, la cui superficie utile totale è di 10.500 metri quadrati.

Spazi dove l’entrata è vietata

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