Lo Scoglio dei Frati in mano alla Città

Il Municipio diventa socio unico dell’azienda che gestisce l’isola

Scoglio dei Frati, la spiaggia

Una scossa dietro l’altra per la società Fratarski, fondata nel 2017 per gestire immobili, impianti e attività dell’Isola Veruda (Scoglio dei frati) e Bonarina (bar, pizzeria, porticciolo sportivo e nautico) nel Canale di Veruda. L’ultimo colpo da parare, il fallimento del cantiere navale e quindi la stessa partecipazione dello stabilimento industriale nella società fondata di comune accordo con la Città di Pola. Fallito l’Uljanik, l’amministrazione comunale è rimasta sola soletta a occuparsi di questa loro creatura anomala: un residuo dell’era socialista nel contesto della trionfante economia di mercato. Già l’anno scorso, venuti a mancare gli investimenti del gruppo Uljanik, la società ha presentato un conto consuntivo in deficit e il sindaco ha dovuto prenderne atto. Lo stipendio del direttore e del suo staff (e non si tratta di stipendi da fame) sono così finiti a gravare su uno solo dei due soci fondatori: la Città di Pola. Questa la situazione di fatto e ora bisogna allineare alla realtà il quadro legale, per fare in modo che i conti tornino a quadrare. Ecco dunque che il sindaco manda in aula una revisione del contratto di società del 27 aprile 2017, affinché il Consiglio municipale possa aggiornarne gli elementi normativi di fondo.
Cambiano pertanto gli articoli numero 1, 3, 4, 6, 7, 8, 9 e 10 che si riferiscono alle generalità dei soci e delle loro quote di riferimento, alla ragione sociale, al capitale sociale, alla rappresentanza nell’assemblea sociale, alla composizione del Comitato di vigilanza e del Consiglio d’amministrazione.

Strutture e servizi a Bonarina: ora ci pensa la Città

Insomma, cambia tutto.
Sparisce dal contratto il cantiere navale e in sue veci la Città di Pola assume il controllo totale della società, col sindaco in qualità di rappresentante unico dell’Assemblea. Il capitale sociale sale a 500.000 kune, versate interamente dall’amministrazione comunale, unico titolare delle quote. Il Comitato di Vigilanza avrà 3 membri, nominati e revocati su decisione dell’Assemblea, quindi del sindaco, che può decidere se remunerarli o meno. Spetta naturalmente all’Assemblea la scelta e la nomina del Consiglio d’amministrazione nella persona di un solo direttore, che verrà eletto a scadenze regolari di 4 anni e risponderà del proprio operato all’Assemblea (il sindaco) e al Comitato di Vigilanza presentando un Piano d’attività e un Piano finanziario per l’anno a venire, una relazione semestrale durante l’anno e un conto consuntivo a fine anno, nelle scadenze previste dalla legge.

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