L’Istria e Castion esempi modello

Il ministro dell’Economia e dello Sviluppo sostenibile ha incontrato ieri nella sede della Comunità degli Italiani di Pola il facente funzione di presidente della Regione, Fabrizio Radin e il primo cittadino Boris Miletić. Tra i temi trattati pure il riciclaggio

Siniša Kukić, Boris Miletić, Fabrizio Radin e Tomislav Ćorić

Lo smaltimento dei rifiuti e il buon utilizzo delle fonti energetiche prodotte dai medesimi sono due delle maggiori questioni che devono affrontare l’Istria e il resto della Croazia. Trovare una soluzione per entrambe trasformerebbe il concetto “dai rifiuti all’energia”, nella formula per una gestione possibile e non costosa in un futuro più libero dall’inquinamento. È per questo che la visita polese del ministro dell’Economia e dello Sviluppo sostenibile, Tomislav Ćorić, in compagnia del direttore del Fondo per la tutela ambientale e l’efficienza energetica, Siniša Kukić, è stata salutata con soddisfazione dalle autorità locali rappresentate dal facente funzione di presidente della Regione istriana, Fabrizio Radin e dal sindaco di Pola, Boris Miletić. La sede della Comunità degli Italiani, in detto caso, ha accolto una riunione di lavoro protrattasi per quasi due ore. Compiacimento dimostrato da parte del ministro per l’ospitalità dimostrata e il buon esito dell’incontro, cui è seguita una breve conferenza stampa

 

Colloqui corretti e concreti
“Abbiamo avuto dei colloqui molto corretti e concreti – ha dichiarato il capodicastero all’Economia e allo Sviluppo sostenibile – e posso segnalare che la Regione istriana negli ultimi 10 anni ha compiuto un grande passo avanti con la politica di gestione dei rifiuti, un passo ora indispensabile a tutta la Croazia rappresentato dalla costruzione dei Centri di smaltimento. Nonostante le sfide e i problemi che il Centro regionale istriano di Castion ha dovuto affrontare e risolvere, dalla nostra prospettiva in questo territorio è stato compiuto un enorme lavoro“. Il ministro ha rilevato che il suo dicastero, negli ultimi anni, ha dedicato sforzi notevoli alla costruzione di tutta un’infrastruttura di base (Centri di raccolta, Centri di smistamento, aree di stoccaggio, mezzi di trasporto) indispensabile per aprire le porte a un percorso ancora da compiere con non poche difficoltà. “Oggi si è parlato di costi e metodi di smaltimento e dall’Istria – questo il commento di Tomislav Ćorić – ci vengono fornite proposte molto edificanti scaturite grazie all’esperienza raccolta in materia. Farò ritorno da Pola molto soddisfatto anche della comprensione reciproca dimostrata. La Regione istriana e Castion sono esempi modello di come si affrontano gli ostacoli nell’implementazione delle moderne tecnologie di smaltimento dei rifiuti“.
Al ministro è stato chiesto un parere sulla strategia governativa accordata per individuare la metodica di smaltimento dei rifiuti RFS (Solid Recovered Fuel), che si sta ammassando al Centro di Castion? Il futuro dovrebbe portare a soluzioni unificate: “Attraverso il Fondo per la tutela Ambientale e l’efficienza energetica – ha spiegato Ćorić – era stato già deciso di supportare finanziariamente lo smaltimento del RSF dall’area del Centro, al fine di facilitare la gestione di Castion, in quanto soggetto giuridico. D’altra parte il piano a lunga scadenza della Repubblica di Croazia è quello di istituire una strategia di gestione centralizzata e di creare dei punti raccolta a livello di nazione, vicino ai cementifici”.

Selezione e smaltimento
Il problema di Castion, finito al centro dei colloqui è stato analizzato da due aspetti, fatti notare da Fabrizio Radin. “Uno è quello delle nostre aziende comunali e della selezione primaria che deve essere assolutamente migliorata. L’altro riguarda lo smaltimento del prodotto finale SRF, che si accumula al Centro e che in questo momento sta compromettendo la stabilità finanziaria dell’azienda Castion, di cui la Regione e Pola sono proprietari quasi al pari. Ci siamo posti delle domande, ci siamo dati risposte e si è deciso di dare proseguimento ai colloqui. Il tavolo di comunicazione con il Ministero è aperto, la disponibilità dello Stato esiste per un semplice motivo: il problema che oggi è di Castione e pure di Marišćina, domani lo sarà anche delle altre località in Croazia che stanno costruendo stabilimenti con la stessa tecnologia”.

Raggiungere gli standard europei
Boris Miletić, da parte sua ha detto grazie al ministro Ćorić, ritenendolo uno dei primi ministri ad aver preso sul serio il problema di una gestione integrata dei rifiuti a livello di nazionale. Grazie pure a Kukić, per la considerazione dimostrata nei confronti della Regione istriana e della Città di Pola. “Con l’ingresso in Europa – ha detto il sindaco – abbiamo deciso di accettare determinate direttive ecologiche e credo che la Regione istriana e quella litoraneo-montana sono le uniche ad avere compiuto progressi notevoli, finalizzati alla tutela ambientale e alla gestione dei rifiuti. Il nostro intento è quello di raggiungere quelle percentuali di raccolta salva-ambiente definite da standard europei, obiettivo che implica la collaborazione a livello statale, regionale, locale, fino al più piccolo Comitato di quartiere”.

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