La vicepresidente della Regione istriana, Gordana Antić, ha accolto giovedì, presso la sede dell’amministrazione regionale, la direttrice dell’Agenzia per l’educazione e la formazione della Repubblica di Croazia, Katarina Milković, insieme ai rappresentati del Convegno internazionale per educatori, insegnanti e docenti appartenenti alla minoranza nazionale croata e alla diaspora croata. L’incontro si inserisce nell’ambito del convegno internazionale in programma in questi giorni presso la Facoltà di Economia e Turismo dell’Ateneo polese. All’appuntamento partecipano oltre 100 esperti provenienti da 14 Paesi. Il tema dell’edizione di quest’anno, “Patrimonio culturale e identità del territorio istriano”, è dedicato al rafforzamento delle competenze professionali di educatori e insegnanti che, al di fuori della Croazia, svolgono attività didattica in lingua croata o insegnano il croato come seconda lingua.
Nel suo intervento di benvenuto, Gordana Antić ha espresso riconoscenza per l’impegno dei docenti nel preservare la lingua, la cultura e l’identità croata tra le comunità all’estero, sottolineando il ruolo fondamentale che svolgono nel mantenere vivo il legame tra la Croazia e i croati della diaspora. “Apprezziamo profondamente il vostro lavoro nella trasmissione della lingua, della cultura e dell’identità croata alle nuove generazioni. Coltivare il senso di appartenenza alle proprie radici è fondamentale. Da molti anni la Regione istriana investe in programma dedicati alla valorizzazione del patrimonio locale, della lingua e dell’identità culturale, e sono certa che durante il vostro soggiorno l’Istria saprà mostrarvi come il patrimonio viva attraverso la lingua che parliamo e le tradizioni che custodiamo”, ha dichiarato Antić. La vicepresidente ha inoltre ricordato come l’Istria rappresenti un esempio di convivenza multiculturale, grazie alla storica presenza della Comunità Nazionale Italiana autoctona e di numerose altre minoranze nazionali. Ha quindi evidenziato il valore del bilinguismo, la possibilità di studia le lingue delle minoranze nel sistema scolastico e la partecipazione della CNI al lavoro delle istituzioni attraverso la figura del vicepresidente della Regione e dei vicesindaci nei comuni e nelle città della penisola. Antić ha ricordato anche il progetto “Insegnamento del territorio”, attivo da 12 anni nella quasi totalità degli asili, delle elementari e delle scuole medie superiori dell’Istria e, dallo scorso anno, esteso anche all’Università “Juraj Dobrila”.
“Questo incontro rappresenta un’importante occasione affinché i nostri educatori e insegnanti che operano fuori dalla Croazia possano confrontarsi, aggiornare le proprie competenze e acquisire nuovi strumenti metodologici utili all’insegnamento della lingua croata e alla tutela dell’identità nazionale tra i giovani. L’Istria è il luogo ideale per ospitare questo evento grazie al suo straordinario patrimonio culturale e ai valori che promuove”, ha dichiarato Milković, che ha quindi ringraziato la Regione istriana per l’accoglienza.
Al ricevimento di ieri hanno partecipato i rappresentati di educatori e docenti di Bosnia ed Erzegovina, Irlanda, Italia, Svezia, Ungheria, Austria, Slovenia, Serbia, Romania, Macedonia del Nord, Slovacchia, Germania, Stati Uniti e Canada, che hanno approfittato dell’occasione per illustrare le diverse modalità di organizzazione dell’insegnamento della lingua croata nei rispettivi Paesi.
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