L’importante figura delle infermiere

Simposio incentrato sulla tutela sanitaria nel campo della medicina generale

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L’importante figura delle infermiere
Foto WWW.ISTRA-ISTRIA.HR

La Comunità degli Italiani di Pola si è trasformata ieri in luogo di raduno per esperti in materia di infermieristica e servizi tecnici nel campo della medicina ambulatoriale generale, diventati tutti partecipanti attivi del simposio intitolato “Dalla prevenzione alla cura – l’infermiere al centro dell’assistenza sanitaria primaria”. Il merito di un siffatto convegno organizzato allo scopo di evidenziare il ruolo degli anzidetti profili professionali nel sistema della tutela sanitaria, di scambiare esperienze e acquisire nuovo sapere, è di Olga Rojnić che ha avuto l’iniziativa, delle Case istriane della salute quale ente organizzatore supportato dalla Camera croata degli infermieri, dalla Facoltà di medicina polese (corso universitario di infermieristica) e dalla Scuola media-superiore di medicina di Pola. Soddisfatto di vedere tanto di esperti arrivati da tutte le parti di Croazia, il presidente della Regione istriana, Boris Miletić ha auspicato che questo primo incontro sii soltanto il primo di futuri altri, per fare rete nel nome del progresso. “Per noi in Istria, la tutela sanitaria è un compito prioritario alla pari della formazione e della tutela sociale. Lo abbiamo comprovato a fatti concreti, non solo a parole, collocando la medicina primaria in una posizione speciale”. Menzione onorevole quindi al Programma delle misure prese per trattenere e attirare risorse umane nelle istituzioni sanitarie e sociali pubbliche della Regione, ideato dalla sua vice, Gordana Antić, quando deteneva la funzione di assessore regionale del settore. Non si è quindi mancata l’occasione di esibire le cifre rivelatrici dell’impegno in materia di realizzazione dell’anzidetto programma: 1,8 milioni di euro assicurati nel corso del 2024, viceversa 2,3 milioni di euro preventivati nel 2025, lievitando la precedente disponibilità nella misura del 32 per cento, quindi attenzione prestata alla questione abitativa con copertura delle rette d’affitto, la costruzione di 22 nuovi alloggi da destinare ai quadri professionali medici. In aggiunta, ancora 20mila euro a fondo perduto per l’acquisto della prima casa e le borse di studio (1.000 euro), per gli studenti del quarto, quinto e sesto anno di medicina. I discorsi inaugurali del simposio sono stati ieri sostenuti anche dal direttore delle Case della salute, Nikola Žgrablić, poi dal presidente dell’ente camerale degli infermieri Mario Gazić nonché dall’assessore cittadino per le attività sociali ed i giovani, Ivana Vidulin. Presente a nome regionale anche l’assessore alla salute e alla tutela sociale, Davorka Maras-Tkačuk. Il convegno ha previsto tante conferenze specialistiche, incluse quelle degli studenti polesi del secondo anno di infermieristica Patricia Bezek e Mateo Lebinac, su un problema purtroppo presente anche nella nostra realtà sanitaria:”Gli anziani quali pazienti invisibili – la discriminazione nel campo assistenziale”.

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