Le ferie brevi della SMSI Dante Alighieri

Tra gli interventi di maggiore rilievo effettuati, l’installazione dell’impianto di climatizzazione di cui l’edificio scolastico era finora privo e che ora renderà tutte le aule confortevoli, salubri e sostenibili

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Le ferie brevi della SMSI Dante Alighieri
La posa dell’unità interna dei climatizzatori nelle aule della Scuola media superiore italiana Dante Alighieri. Foto: SMSI DANTE ALIGHIERI

“L’estate è stata troppo, troppo corta!”: è la frase esclamativa di Debora Radolović, preside della Scuola Media Superiore Italiana, “Dante Alighieri” che comunica chiaramente e con grande forza che i battenti dell’istituzione formativa non hanno realmente mai chiuso né proclamato vacanza. Lungi dall’aver sofferto di sintomi da bournout estivo, qui non è difficile appurare che c’è stata una vera stagione del sacrificio nel nome dell’avanzamento della qualità della scuola e dei programmi di studio, nonché di adattamento alle riforme del sistema scolastico che piovono da Zagabria, oberando il già specifico e più complesso sistema scolastico della Comunità nazionale italiana. Invece di rilassarsi, la Dante si è riempita di cose da fare mettendo a frutto ogni giorno, se non ora di tempo libero, andando adesso incontro all’8 settembre, gran giornata dell’inaugurazione dell’anno scolastico 2025/2026, fino a portarsi dietro gli strascichi di mensilità calde del tutto laboriose tanto che decretare il “si ricomincia a lavorare” fa sorridere e sospirare un po’.

Missione climatizatori
Se lo spirito d’animo per la scolaresca tra poco costretta ad abbandonare le spiagge e in particolare per i 33 neo allievi delle classi prime, potrebbe venire attinto dai versi dei Righeria: “L’estate sta finendo e un anno se ne va/Sto diventando grande lo sai che non mi va”, per chi gestisce la scuola la pausa non è davvero durata quanto doveva durare. Quasi quasi, manco per portare a compimento una grande impresa: l’installazione dell’impianto di climatizzazione di cui l’edificio scolastico era finora privo e che ora renderà tutte le aule, dalla prima all’ultima, confortevoli, salubri e sostenibili, quando le condizioni di permanenza diventavano davvero pesanti dato il surriscaldamento climatico anticipato in primavera ed esteso pure al periodo autunnale. Da quanto appreso in questi giorni – condizioni meteo ed esigenze di svolgimento della sessione autunnale d’esami di maturità permettendo – la ditta Ide Klima di Fiume ce la sta mettendo tutta per riuscire a finire l’impresa iniziata ancora lo scorso luglio, prima dell’ingresso degli allievi negli ambienti di scuola. Che tutto avrebbe potuto concludersi molto prima, è la convinzione della direttrice scolastica: “Purtroppo, il dilungamento degli esami di maturità ha fatto sì di condizionare e posticipare l’avvio del grande progetto, miglioria importante che si concretizza grazie alla mediazione del nostro parlamentare Furio Radin e all’Unione Italiana, con un investimento di quasi 150mila euro. Tanto di progettazione del sistema tecnologico nella nostra scuola aveva dovuto aspettare il previo allestimento del sistema fotovoltaico, quale soluzione ottimale per permettere all’edificio scolastico di diventare autosufficienti energeticamente, ridurre costi di gestione, consumi e impatto ambientale nonché fornire la corrente elettrica necessaria a far funzionare i climatizzatori. Dunque, si è proseguiti passo dopo passo, e quello prossimo che adesso diventa fattibile è la modernizzazione delle aule specializzate per l’informatica che andranno dotate di nuovi computer”.

A tu per tu con la riforma modulare
A parte il progresso della logistica, sul piano della didattica, quest’estate è stata arroventata dalla sfida dell’adattamento alla “rivoluzione” dettata dalla famosa riforma modulare riferita all’introduzione di un sistema di formazione professionale con fase attuativa nell’anno scolastico 2025/2026 e obiettivo di migliorare la metodica d’insegnamento adattandola alle esigenze del mercato per far sì di permettere agli allievi di acquisire competenze in modo più flessibile e personalizzato.
“Ci siamo già preparati ad adottare l’approccio modulare nei nostri indirizzi professionali, che – così Debora Radolović – ha implicato pure cambiamenti alle loro rispettive denominazioni. Mi dispiace che il ramo triennale per commessi sia rimasto scoperto, senza attirare alcun interessato, nel frattempo, l’indirizzo meccanico ora diventato ramo per Operatori meccatronici dell’autoriparazione ha iscritto tre allievi. L’indirizzo economico con 10 neo-allievi, è divenuto curricolo per la qualifica professionale di referente per l’economia aziendale. Per adattarsi alla nuova realtà sperimentale e poter applicare il sistema modulare, i nostri docenti hanno partecipato al programma di formazione preparatoria, aspettando in parallelo la traduzione del materiale didattico essenziale per poter funzionare. Sono stati tradotti i risultati di apprendimento, la finalità del modulo, i concetti chiave e le tematiche da svolgere per ogni singolo modulo destinato alla I classe all’interno dei 9 curricoli riferiti alle rispettive qualifiche professionali”
Da quanto rilevato, un tanto è stato possibile grazie all’impegno di Patrizia Pitacco, consulente superiore per la minoranza nazionale italiana presso l’Agenzia per l’educazione e la formazione, nonché membro della Giunta esecutiva dell’UI incaricata del settore Istituzioni prescolari, scolastiche e universitarie, quindi anche in virtù dell’Unione Italiana, del fondo per il bilinguismo dell’Ufficio governativo per i diritti umani e le minoranze nazionali. A testare per primi il nuovo modello improntato sulla concezione di (im)portare il lavoro e le esigenze del mondo del lavoro (attività pratiche) a scuola, saranno proprio le prime classi dell’anno formativo 2025/26.

Indirizzi e mutate tendenze
Tutto come prima, invece, per i licei in quanto a programmi e modalità di studio, che servono quale trampolino di lancio in direzione delle università. Quello che ha generato sorpresa all’atto delle iscrizioni è la tendenza delle scelte d’istruzione da parte della nuova generazione che ha investito non solo l’italiana Dante, ma anche le sezioni liceali del Ginnasio croato. C’è stato un chiaro voltafaccia. Se il settore economico ha registrato il maggior numero di matricole (le 10 di cui sopra nel nostro caso) e il ramo per periti informatici ha accolto le richieste d’accesso di 7 interessati, il ginnasio generale, il più gettonato fino a pochi anni or sono alla SMSI, ha notificato quattro allievi ai quali si accorpano i sei della sua ramificazione scientifica, mentre il liceo linguistico verrà frequentato da ulteriori tre allievi.
“Per tutti – annuncia la preside – le lezioni cominceranno alle ore 8 dell’8 settembre, partendo dalle canoniche due ore di capoclassato e continuando con altre due di insegnamento, tanto per cominciare ad allenare la mente. I primi giorni di scuola saranno caratterizzati dalla nostra tradizionale celebrazione della Giornata dell’alfabetizzazione, a cura della nostra nuova bibliotecaria Alda Trbojević, che ha sostituito Elda Pliško Horvat, dopo il suo pensionamento. Si parlerà di intelligenza artificiale”.
In questi giorni si sta tra l’altro svolgendo la gita finale per 38 maturandi a Barcellona (prime tappe di sosta francese a Monaco, Nizza, Cannes) con previste serate flamengo in Spagna, mentre si è ancora memori dell’estate “didattica” in Austria all’European Youth Forum Neumarkt – EYFON, in Germania al campo di Dachau, come pure dell’esperienza dei docenti (Denis Gentilini, Nika Pujas e Tina Brajković), con la Scuola Babylon ungherese organizzata in sede dando ospitalità ad un centinaio di relatori e partecipanti, che si sono dati il cambio in tre settimane per approfondire tematiche particolarmente attuali (intelligenza artificiale, modalità di scrittura dei progetti europei e altro).

La sfida della maturità di Stato
Tanto per “guastare” l’intraprendenza e l’iniziativa della scuola, l’estate 2025 è stata pure foriera di un problema del tutto non indifferente per la Dante e per altre scuole medie-superiori della CNI. A finire nell’occhio del ciclone (e non è la prima volta), è la maturità di Stato. “A metà agosto – rende noto Debora Radolović – c’è stato il coinvolgimento dell’Unione Italiana, del suo presidente Maurizio Tremul, dell’On. Furio Radin, dei rappresentanti consolari e dell’Ambasciata come pure della vicepresidente della Regione in quota CNI Jessica Acquavita. Il problema è costituito dallo svantaggio per i maturandi delle scuole italiane, frequentati anche da allievi provenienti dall’Italia, di famiglie traslocate in Istria, che intendono proseguire gli studi in Italia, ma che pur avendo anche voti eccellenti nelle materie, trovano freno nell’impossibilità di essere esonerati dalla prova del saggio e sunto in lingua croata, rea di diversi rimandi e bocciature. A parte la missiva inviata al Ministero competente, è stato richiesto anche un incontro. Speriamo bene”.

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