Nel fine settimana Piazza del Popolo di Dignano si è trasformata in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove culture diverse hanno trovato un linguaggio comune fatto di musica, danza e dolci profumati. Per il secondo anno consecutivo si sono tenute le “Dolci tradizioni del Dignanese”, manifestazione organizzata dall’Associazione degli affittacamere privati con il sostegno delle istituzioni cittadine e dell’Ente per il turismo.
Già dalle ore 16 il centro storico ha cominciato a riempirsi di visitatori attratti dai costumi variopinti, dalle melodie tradizionali e dall’inconfondibile profumo dei dolci appena sfornati. L’apertura è stata affidata a Svjetlana Celija, che ha mostrato la preparazione della torta bumbara, accogliendo il pubblico con il calore delle ricette tramandate di generazione in generazione.
Sul palco si sono alternati gruppi folcloristici e cantanti delle diverse comunità del Dignanese. La SAC Vodnjan-Dignano ha fatto rivivere il balun, la polka vecchia e la sette passi – spitz polka, mentre le voci di Sandra Franjul e Linda Živolić hanno commosso il pubblico con “Zora rudi”. A seguire, la SAC bosgnacca ha portato le vivaci “Sarajevske igre”, coreografie che hanno raccontato l’anima bosniaca attraverso ritmo ed eleganza.
Il pubblico ha potuto applaudire anche la Società dei Montenegrini di Peroi, che con lo Zetsko kolo e le suite “Poigraj, poskoči” e “Tita, tita loboda” ha portato in piazza la vitalità delle tradizioni montenegrine. Le voci del gruppo hanno interpretato canti antichi come “Oj, radosti veselosti”, mentre Vesna Vučerić ha conquistato tutti con la sua torta di fichi.
La Comunità degli Italiani di Dignano ha fatto ballare e cantare con monferrina, villotta, bersagliera e furlana, accompagnate da canti popolari quali “La piova” e “Mamma mia”. Ad addolcire l’esibizione sono stati i pampagnachi, biscotti profumati che hanno riscosso grande successo.
Non è mancato il contributo del Consiglio Nazionale Serbo, che ha portato sul palco l’ensemble “Sveti Nikola” di Fiume con i balli di Črnorječje, mentre il Sindacato dei pensionati di Dignano ha presentato i tipici biscotti istriani “cukerančići” e “kiflice”.
Passeggiando tra le bancarelle, i visitatori hanno potuto compiere un vero viaggio nel gusto: baklave della tradizione bosgnacca, grostoli montenegrini e torta di fichi, biscotti tipici istriani “cukerančići” e “kiflice”, amaretti e cantuccini, grostoli gallesanesi e strudel di mele e ricotta (offerti dalla CI “Armando Capolicchio” di Gallesano), proja e koljivo della tradizione serba, insieme ai dolci simbolo dell’evento, come i pampagnachi e la torta bumbara. Ogni assaggio è stato un frammento di storia, un tassello del mosaico culturale che da sempre caratterizza Dignano.
A concludere la giornata, alle ore 20, è stato il concerto della klapa Škerac, che con le sue armonie corali ha avvolto la piazza in un’atmosfera suggestiva, seguito dall’energia del DJ dignanese Rile.
La manifestazione ha confermato ancora una volta la sua capacità di unire tradizione e convivialità. Perché la vera ricchezza del Dignanese non sta soltanto nei sapori e nei suoni, ma nella capacità di custodire e condividere la diversità culturale che lo rende unico.

Foto: VANJA STOILJKOVIĆ

Foto: VANJA STOILJKOVIĆ

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