Riunione di coordinamento ordinaria dei vicesindaci in quota Comunità Nazionale Italiana l’alro giorno nella sede della Regione istriana a Pola. Un incontro periodico promosso ancora nel 2019 dall’Assessorato per la Comunità Nazionale Italiana Autoctona, le Minoranze nazionali e i Giovani. Vi hanno partecipato la vicepresidente della Regione in quota CNI Jessica Acquavita, l’assessora Tea Batel, il presidente del Consiglio della Minoranza Nazionale Italiana Autoctona della Regione istriana Ennio Forlani, il presidente dell’Unione Italiana Maurizio Tremul e il presidente dell’Assemblea dell’Unione Italiana Paolo Demarin.
Presenti anche i vicesindaci Ugo Musizza (Parenzo), Gianfranca Šuran (Rovigno), Manuela Geissa (Dignano), Neda Šainčič Pilato (Visinada); Floriana Bassanese Radin (Umago), Andrea Zancola (Cittanova) e Fabrizio Fioretti (Valle).
Jessica Acquavita ha sottolineato l’importanza di questo tipo di incontri, perché offrono l’opportunità di discutere di quanto fatto finora e delle attività future.
“Anche in questo mandato intendiamo continuare con questa prassi con i vicesindaci in quota CNI. Questi incontri contribuiscono in modo importante a creare una rete delle nostre istituzioni, che considero fondamentale nell’ambito della tutela della nostra comunità nazionale. Si tratta di momenti significativi in cui condividiamo le sfide che affrontiamo, ma anche in cui troviamo soluzioni, idee e progetti da implementare. Lo abbiamo dimostrato nell’ultimo mandato, quando l’ultima attività importante è stata la firma dell’accordo per l’acquisto delle licenze del software Trados, e sono certa che continueremo di questo passo anche nei prossimi quattro anni”, ha sottolineato Acquavita.
L’incontro è stato anche un’ottima occasione per presentare i neoeletti vicesindaci, nonché per concordare attività congiunte legate alla promozione e alla salvaguardia della lingua e della cultura italiana.
Margini di miglioramento
Tea Batel, a capo dell’Assessorato per la Comunità Nazionale Italiana Autoctona, le Minoranze nazionali e i Giovani ha presentato le numerose attività che il suo dicastero porta avanti continuamente, volte a preservare la lingua italiana e a promuovere il bilinguismo quali i corsi di lingua italiana per i dipendenti delle istituzioni pubbliche, i notiziari settimanali in lingua italiano su emittenti radiofoniche e televisive locali, i corsi di formazione per insegnanti di lingua italiana (L1, L2) nelle scuole elementari e medie, l’introduzione di laboratori di lingua italiana per bambini in età prescolare nelle scuole materne croate, la standardizzazione della terminologia in lingua italiana con l’uso congiunto del software Trados, nonché un progetto per l’implementazione della segnaletica stradale bilingue in Città e Comuni bilingui.
“Ci sono sempre margini di miglioramento, ma credo che lavorando insieme possiamo ottenere risultati migliori, quindi vorrei ringraziare tutti i vicesindaci sia per la loro collaborazione passata che per quella futura”, ha sottolineato Tea Batel. L’Assessorato competente impiega anche un traduttore per la lingua italiana, disponibile per tutti i Comuni bilingui per la traduzione di documenti e atti ufficiali, e che coordina anche il Gruppo di lavoro per la standardizzazione della terminologia in lingua italiana, che include traduttori che lavorano in o per Città bilingui.
“Si tratta di una serie di attività che l’Assesssorato implementerà costantemente, in seguito all’Accordo di cooperazione tra Città e Comuni bilingui con la Regione Istriana, firmato per la seconda volta lo scorso anno”, ha concluso Tea Batel.
Il coinvolgimento dell’UI
“Siamo grati come Unione Italiana alla Regione istriana che ci ha invitati a questo coordinamento – così il presidente dell’Unione italiana Maurizio Tremul –. È molto importante che anhe l’UI sia coinvolta in questi incontri e partecipi a fere rete insieme alla Regione istriana, ai vicesindaci in quota CNI e al Consiglio della Minoranza Nazionate Italiana Autoctona della Regione. Da parte nostra abbiamo sottolineato l’importanza di valorizzare il ruolo dei vicesindaci in quota CNI in rappresentanza certo della stesso CNI, ma essendo questa presenza in parte costituitiva della Regione é importante che i vicesindaci italiani siano parte della cogestione del territorio in tutti i settori della vita delle Città e dei Comuni e partecipino quindi al processo decisionale in tutti i settori. Si è parlato di come proseguire nell’attuazione dei diritti della CNI a livello regionale, dalle scuole al bilinguismo, alle attività culturali e alla diffusione e alla conoscenza della lingua italiana. Ci siamo ripromessi di rtirovarci periodicamente per aggiormnaci su quanto fatto e programmare le attività future. A nome dell’Unione Italiana mi sono compimentato con tutti i vicesindaci neoeletti come pure alla riconfermata vicepresidente CNI della Regione istriana”, ha concluso Maurizio Tremul.
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