L’asilo e la scuola italiana immersi nella magia del Carnevale

Con una valigia traboccante di fantasia e buon umore, si stanno confezionando pesci, crostacei, api ciambelle... per una didattica altamente creativa

0
L’asilo e la scuola italiana immersi nella magia del Carnevale
Foto RIN TIN TIN

È arrivata la stagione dei coriandoli e l’ente prescolare in lingua italiana Rin Tin Tin e la Scuola elementare italiana Giuseppina Martinuzzi di Pola ne hanno una valigia strapiena. Oltre alla medesima, un baule straripante di carta, cartoncino, cartapesta, ovatta, sacchetti nylon, legnetti, altra roba da riciclaggio, colla, forbici, cucitrici e soprattutto tanta tantissima fantasia. L’appuntamento con il Carnevale polese dei piccoli è fissato quest’anno per il prossimo venerdì 13, dentro all’Arena di Pola. In barba alla nomea sfortunata del venerdì e a quel numeraccio associato alla sfortuna, nessuno è superstizioso e tutti sono pronti ad accettare la sfida da paladini del Carnevale. La tradizione mascherata non dura tutto l’anno e per questo si accende di speciale creatività e voglia di travestirsi, truccarsi, appiccicare accessori e giocare conciati da strani eroici, simpatici, belli ed ambiti personaggi prima che l’incantesimo svanisca. Non vi è asilo di Pola e anche dei comuni limitrofi, che rinunci ai preparativi di questi giorni: gli abiti vanno confezionati per tempo o anche all’ultimo momento, fa lo stesso, basta riuscire ad aggregarsi alla gran sfilata perché al Messere non interessa la buona regola, bensì la sregolatezza ed il disordine creativo.

Martinuzzi, sfilate… massicce
Se gli asili, in detto caso fanno la parte del leone, aderendo all’iniziativa della Società Nostra Infanzia a migliaia, le scuole, invece, non mostrano entusiasmo in eccesso. Non è campanilismo, né questione di tifoseria nei confronti della scuola della nostra comunità italiana di Pola, ma la Martinuzzi è quella che difende la bandiera della popolo scolastico, ossia l’unica istituzione elementare che accetta sempre di sfilare in massa e che finora non ha mai mancato ad alcun appuntamento. Merita curiosare dentro alle aule. Il nostro è spionaggio puro che rovina la sorpresa, ma la curiosità è troppa, perché si farà scalpore come sempre. Venerdì 13, dalla scuola centrale di Pola all’Arena marceranno nientemeno che 125 pesci, crostacei, molluschi cefalopodi inseguiti da pescatori e sommozzatori – alias insegnanti – muniti di reti per catturarli uno ad uno. La tematica de “Gli abitanti del mare Adriatico” è chiara, mentre la biodiversità è stata distribuita per singole classi dall’insegnante coordinatrice del progetto carnascialesco, Ana Kmet e da tutte le insegnanti del Doposcuola: Rosanna Stocco, Daniela Cardinetti, Alessandra Dokoza, Elena Tomac ed Elena Čakarević. In una delle aule gli alunni si stanno trasformando in scorfani rossi, quelli dalla testa grossa coperta da spine velenifere, nell’altra la metamorfosi sta per dar vita ad un branco di reginette del mare, ossia orate. Più avanti nel corridoio è opera di taglia-incolla per produrre granceole decapode, poi polpi dotati di tentacoli e ventose, quindi cavallucci marini, e, a parte la famiglia degli ippocampi, ecco anche quella Sepioidea dei molluschi. Ce n’è abbastanza per farsi studiare da un’istituzione dedita alle scienze del mare.
Faranno in tempo a confezionare tutto? Niente paura, quando l’allegria è di casa, la voglia di mettere in campo la competenza immaginativa è tanta e manco un insegnante disdegna di portarsi a casa i requisiti per completare gli ultimi dettagli da sartoria fai-da-te. “Facciamo così – rivela l’insegnante Ana Kmet – nei soggiorni del Doposcuola, da metà gennaio a questa parte, quando una volta finiti i compiti ed assolta la pausa pranzo ci si dà da fare, anche se il tempo stringe. Abbiamo optato per la tematica ispirata quest’anno al progetto didattico della pescheria di Pola, scelto dalle insegnati di classe quale argomento portante dell’iniziativa regionale tesa a implementare la cultura, gli usi e costumi del territorio istriano nelle istituzioni prescolari e scolastiche”.

Rin Tin Tin, varie tematiche
Idee buffe e favolose, materiali riciclati, per favorire fantasia e manualità nei bambini sono formule di casa anche al Rin Tin Tin. Non una tematica ma tante, con il pieno coinvolgimento dei genitori. A spifferare un “segreto” è la direttrice Serena Sirotić: nei laboratori di manifattura vi sono mamme e sempre più papà. “Ma io questo non lo so fare”: è la frase di smarrimento spesso e volentieri pronunciata, mentre le educatrici riservano loro compitini facili che poi si complicano facendo guadagnare autostima. É il medesimo “imbroglio” pedagogico usato per i bambini. Divertimento generale, dunque nei quattro soggiorni nido – Briciole, Pulcini, Stelline e Topo Gigio – mentre nelle sezioni dei più grandicelli che preparano la conquista dell’Arena, si fa quasi sul serio. Al Pinguino finiranno tutti sul pentagramma come note musicali. Al Titti vengono imballati da pacchi da regalo, al Calimero al Cip e Ciop e alla Sezione Bassotti sta avvenendo la mutazione in ciambelle, tante da soddisfare l’appetito di un esercito. E alla sezione pimpante sezione Delfini, dislocata a scuola? Ronzeranno come sciame d’api, mentre le maestre ancora “litigano” per decidere a chi toccherà il ruolo di ape regina. Se nel caso dei nidi ci si accontenterà delle festicciole formato famiglia in sede, gli altri prescolari non si accontenteranno di scendere in Arena, ma anche di salire nella sala spettacoli della Comunità degli Italiani. Dalla tradizione non si scampa: l’appuntamento è per il 16 febbraio quando la sede si arrenderà alla festa, profumandosi di crostoli fritti dalle provette cuoche del Rin Tin Tin.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display