L’alfabetizzazione ai tempi dell’IA

Divertente appuntamento con la bibliotecaria della Scuola Media Superiore Italiana «Dante Alighieri» Alda Trbojević durante il quale si è parlato dalla nuova sfida offerta dalla tecnologia che comunque non sostituisce il pensiero creativo e l’intelligenza umana, ma li potenzia

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L’alfabetizzazione ai tempi dell’IA
L’alfabettizzazione a cura di Alda Trbojević. Foto: ARLETTA FONIO GRUBIŠA

Imparare a leggere e scrivere? Non basta, il livello essenziale di alfabetizzazione presso le scuole della Comunità Nazionale Italiana è raggiunto, superato e perfezionato. La nuova sfida che ci arriva in concomitanza con la celebrazione della Giornata dell’Alfabetizzazione è oggi un’altra: affrontare l’AI literacy, vale a dire l’alfabetizzazione all’intelligenza artificiale per conseguire sufficienti abilità con cui comprendere, utilizzare, monitorare e riflettere criticamente su quanto offrono le chat e le applicazioni IA. Che alla Scuola Media Superiore Italiana “Dante Alighieri” non intendano lasciarsi superare (e imbrogliare) dal progresso tecnologico viaggiante a velocità supersonica, si è visto ieri all’evento promosso per integrare libri e intelligenza artificiale, entro un unico ambito di riflessioni e approfondimenti.

Una biblioteca viva e pulsante
L’iniziativa rivolta agli studenti accomunando tradizione e innovazione è stata quest’anno anche un debutto per la nuova acquisizione professionale dell’istituzione scolastica. La preside Debora Radolović ha presentato al giovane pubblico degli allievi la loro nuova bibliotecaria Alda Trbojević, prof.ssa di lingua e letteratura italiana, con pluridecennali esperienze già acquisite sia nell’insegnamento sia nella prestazione di attività bibliotecaria presso l’elementare italiana Giuseppina Martinuzzi (Scuola centrale e Gallesano) e l’elementare di Castagner. Prima ancora di affrontare il tema centrale dell’appuntamento di quest’anno, ereditato dalla precedente tradizione degli incontri istituiti dalla bibliotecaria Elda Pliško ora quiescente, Alda Trbojević ha ben volentieri raccolto questo lascito e resa la dovuta pubblicità alla biblioteca scolastica quale ambiente di crescita, ricerca, creatività ed aggregazione. “Quella che immagino è una biblioteca viva e pulsante, fatta non solo di tantissimi scaffali e per renderla tale c’è bisogno di voi che la rendiate tale nel sceglierla quale luogo dove leggere, studiare e scoprire cose nuove”. Qui si intendono proporre incontri con autori della CNI, proiezioni di film, laboratori, progetti di collaborazione con la “Martinuzzi”, le istituzioni bibliotecarie cittadine, gli enti museali, incluso il desiderio di attivare un gruppo teatrale o recitazione.

Attenti ai tranelli
In attesa delle future attività, ecco la domanda introduttiva in tema di alfabetizzazione. “Intelligenza artificiale, chi sei tu?”: è la domanda posta direttamente al surreale e impercettibile “soggetto”. Tuttavia, la risposta indirizzata ai ragazzi non ha fornito noiose definizioni bensì trasmesso consigli utili sul come scalare le tecnologie dell’IA, non solo in quanto più innovative, ma anche più discusse del nostro tempo. Verità (speriamo) sacrosante: per quanto importante l’IA non sostituisce il pensiero creativo e l’intelligenza umana ma la potenzia e completa; usatela sempre con attenzione imparando a distinguere il vero dal falso confrontando le fonti; controllate se la data è valida per non imbattervi in informazioni vecchie; usate il buonsenso se qualcosa risulta strano, tutto sembra esagerato o contraddittorio. Insomma fidarsi dell’IA è bene ma, non fidarsi a volte è meglio.
Simpaticissimi gli esempi di uso e gioco con l’IA proposti. Scrivimi qualcosa di divertente sulla Divina Commedia: “è un romanzo epico scritto da Dante Petrarca nel XV secolo la cui storia inizia quando Dante, cavaliere medievale, si perde in un deserto incontra Omero, che lo guida all’inferno dove combatte demoni e draghi, cercando di salvare l’anima della sua amata Laura…” e via narrando più o meno così altre insulsaggini. In ogni caso non vi è rischio di imbroglio. I ragazzi la Divina la conoscono, il guaio insorge quando si ha che fare con opere (preso ad esempio un ignoto libro di letteratura cinese) e materie sconosciute. A proposito di verità e falsità ecco la differenza tra fotografie reali e immagini IA, tra il discorso del presidente Mattarella pronunciato in italiano e quello “propinatogli” in lingua cinese. E vai infine con il quiz mediante cellulari per rispondere a domande di letteratura italiana, i vecchi bravi classici dalle verità inequivocabili. Perché Dante, Petrarca e Boccaccio non hanno mai barato.
Alla fine dell’incontro, la consegna dei meritati certificati DELF (Diplôme d’Études en Langue Française), attestanti la competenza linguistica in francese degli allievi della Dante, ma questa è un’altra (intrigante) storia che ci riserviamo di narrare in una prossima edizione.

Tutti concentrati sul quiz di letteratura italiana.
Foto: ARLETTA FONIO GRUBIŠA

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